A causa delle avarie frequenti della
piattaforma IlCannocchiale, dove - in
4 anni e 5 mesi - il mio blog Vincesko
ha totalizzato 700.000 visualizzazioni, ho deciso di abbandonarla gradualmente.
O, meglio, di tenermi
pronto ad abbandonarla. Ripubblico qua i vecchi post a fini di archivio, alternandoli (orientativamente a gruppi di
5 al giorno) con quelli nuovi.
Post n. 474 del 08-08-14 (trasmigrato da IlCannocchiale.it)
Mario Draghi,
Dottor Jekyll e Signor Hyde
Segnalo
questo molto opportuno articolo di oggi di Carlo Clericetti e riporto il mio
lungo commento in calce ad esso.
Carlo Clericetti
8 AGO 2014
Draghi straparla, i governi stanno zitti
Da
un po' di tempo, quando sento Mario Draghi, chissà perché…, mi vengono in mente
il Dottor Jekyll e il Signor Hyde...
Pensate,
anche Scalfari, me li evoca, da 3 anni a questa parte, dopo che ha smesso di
scrivere i suoi vigorosi editoriali del 2010 in cui sollecitava i ricchi a
riattivare anche in Italia i vasi comunicanti, prima che la casa cascasse loro
addosso. Poi, spento l’incendio, se ne è dimenticato, come tutti i ricchi
illuminati, incluso Carlo De Benedetti (al quale l’ho rammentato nel suo blog
su HP), che propose per primo (si veda Il
Sole 24 Ore del 12 settembre 2009, poi ribadito il 10.11.2010) un’imposta
patrimoniale sui ricchi e i benestanti.
E
noi povericristi a litigare, cadendo nella trappola dei ricchi, e dei loro
utili idioti ben retribuiti, che, un giorno sì e l’altro pure, chiedono le
salvifiche riforme strutturali, ma ovviamente quelle che riguardano i
povericristi, mai quelle che colpirebbero i ricchi. Chissà perché…
Io
mi considero un ignorante, specialista del 2+2. E forse è per questo che
apprezzo molto gli articoli di Carlo Clericetti, che, non solo è voce fuori dal
coro, ma scrive cose di logica elementare e di semplice buonsenso, che in
questo periodo (ma forse è stato sempre così) in cui imperano gli utili idioti
ben retribuiti al soldo dei ricchi (come è, per metà – novello Dottor Jekyll e
Signor Hyde - lo stesso Draghi, che così tanto piace a Scalfari) appaiono e
sono rivoluzionarie.
La
recessione di oggi è soprattutto la conseguenza, ovviamente, non delle
decisioni di questo governo Renzi o del precedente governo Letta, ma del
sesquipedale risanamento dei conti pubblici operato, dopo la crisi della Grecia
e sotto l’urgenza dello spread, nella scorsa legislatura (330 mld cumulati, ma
le misure strutturali dispiegano tuttora i loro effetti, 4/5 Berlusconi, pari a
267 mld, e 1/5 Monti, pari a 63 mld) addossati per lo più sui non ricchi, ad
alta propensione al consumo. e perciò con effetti economici depressivi.
Soluzioni.
Nell'attuale situazione dei conti pubblici e con i vincoli UE, Renzi può fare
poco per la crescita, a meno che non decida di varare una corposa imposta
patrimoniale sui ricchi (5% delle famiglie) o faccia varare dall'UE gli
EuroUnionBond (proposta Prodi-Quadrio Curzio), per costituire un fondo di 1.000
mld garantito dall’oro e da asset pubblici nazionali (per tranquillizzare la
riottosa Germania, che pochi giorni fa, per salvare le sue banche, ha deciso un
prelievo forzoso), per mobilitare (moltiplicatore 3) un ammontare complessivo
di 3.000 mld, da destinare parte alla riduzione del debito pubblico e parte
alla crescita economica e dell’occupazione, pena il permanere della depressione
economica e un lento declino.
Infine,
ci sarebbe una terza opzione, ma, stante l’opposizione ideologica della
Germania, è forse la meno probabile: un intervento strutturale anti-crisi della
BCE, che, per imposizione appunto della Germania, sta contravvenendo al suo
stesso statuto (art. 2). La severità eccessiva e la proposta strampalata - ma
che ha una logica - di Draghi (per uno specialista del 2+2 come me) sono indizi
evidenti di senso di colpa per coda di paglia.
Ho
già segnalato qui la modifica del link e del testo delle funzioni della BCE nel
suo sito. Pubblico anche qui un mio quesito aperto, che stamane è stato letto
in diretta a Radio3-Tutta la città ne
parla.
QUESITO APERTO A
MARIO DRAGHI
Egr.
Dott. Draghi,
Rilevo
che, nel sito della BCE, [*] c’è stata una modifica recente e del link e del
testo relativo alle funzioni. Riporto il
passo della vecchia versione (ormai introvabile, ma che io conservo gelosamente):
“L’obiettivo principale del Sistema europeo di banche centrali [...] è il
mantenimento della stabilità dei prezzi. Inoltre, “fatto salvo l’obiettivo
della stabilità dei prezzi, il SEBC sostiene le politiche economiche generali
nella Comunità al fine di contribuire alla realizzazione degli obiettivi della
Comunità definiti nell’articolo 2 (articolo 105, paragrafo 1, del Trattato che
istituisce la Comunità europea). Gli obiettivi dell’UE (articolo 2 del Trattato
sull’Unione europea) sono un elevato livello di occupazione e una crescita
sostenibile e non inflazionistica”.
Nella
nuova versione modificata, viene enfatizzata anche per l’UE l’esigenza della
stabilità dei prezzi. Infatti, come Lei sa, non è vero che la BCE ha il compito
esclusivo del controllo dell’inflazione. Essa ha anche quello di sostenere le
politiche economiche generali dell’UE.
Il
problema è che la Germania, che La ospita, oltre ad avere uno strapotere
economico, industriale e commerciale, ha anche uno strapotere
nell’interpretazione dello statuto BCE e nell’applicazione dei trattati. Questo
strapotere ha avuto un’influenza sulla Sua decisione della modifica
suaccennata?
Cordialmente,
V.
Post e articoli
collegati:
Recessione,
depressione e 80€
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2816654.html oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/07/recessione-depressione-e-80.html
di Paolo Pini , Roberto Romano
I pesci da pigliare
08/08/2014
Gaetano Perone - 31 luglio 2014
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