venerdì 10 luglio 2015

L’arrogante Commissione Europea


A causa delle avarie frequenti della piattaforma IlCannocchiale, dove - in 4 anni e 5 mesi - il mio blog Vincesko ha totalizzato 700.000 visualizzazioni, ho deciso di abbandonarla gradualmente. O, meglio, di tenermi pronto ad abbandonarla. Ripubblico qua i vecchi post a fini di archivio, alternandoli (orientativamente a gruppi di 5 al giorno) con quelli nuovi.

Post n. 436 del 06-03-2014 (trasmigrato da IlCannocchiale.it)
L’arrogante Commissione Europea


L'ira di Saccomanni, rilievi Ue sorprendenti
Ex ministro dell'Economia: 'Commenti su correttezza conti governo Letta incomprensibili e immotivati'
06 marzo, 18:34
''Sorprende - aggiunge l'ex titolare di Via XX Settembre - la decisione della Commissione di classificare come 'eccessivi' gli squilibri macroeconomici italiani, anche perché all'elevato debito hanno contribuito i versamenti ai fondi europei salva-stati e l'operazione straordinaria di pagamento dei debiti delle P.a., concordata con la Commissione".

Anche io, come l’ex ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, ritengo i rilievi della Commissione Europea ingiustificati.
Lo scorso dicembre, nel post L’arrogante Olli Rehn http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2799018.html oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/07/larrogante-olli-rehn.html , scrivevo le stesse cose dette oggi da Saccomanni:
“Anche per il debito pubblico, si sbaglia, poiché è vero che è altissimo, ma è quello cresciuto meno negli ultimi anni, dallo scoppio della crisi nel 2007. [2] E poi Rehn fa finta di non sapere che l’aumento in percentuale è dovuto soprattutto al calo del PIL e che negli ultimi 2 anni esso è cresciuto in valore assoluto per il contributo al MES (45 mld nel 2012 e 55 nel 2013 per salvare gli altri Paesi) ed il pagamento dei debiti della PA, misura autorizzata dalla Commissione UE”.
Ma non incomprensibili, poiché essi, dal punto di vista di esecutori fedeli della "linea" come Barroso e Rehn, perseguono, in generale, 3 obiettivi:
1.     Continuare ottusamente e arrogantemente un gioco delle parti tra la UE e l’Italia per sostenere le politiche di austerity, palesemente in contraddizione, come si vede dai risultati dell’ultimo quinquennio, con l’obiettivo della crescita e della riduzione del rapporto Debito/PIL, agendo anche sul denominatore.
2.     Obbedire ai desiderata, o, meglio, ai diktat della Germania, che tiene sotto controllo i Paesi periferici (i famigerati PIIGS), in particolare la concorrente Italia, costringendoli ad aggiustare i loro deficit di competitività (espressi dai disavanzi commerciali) attraverso politiche economiche deflattive, segnatamente dei salari, e non anche politiche espansive nel Paese-guida – la Germania - che trae i maggiori benefici dalla moneta unica, anche se solo ora, alla fine del loro mandato, Barroso e Rehn incominciano a chiederlo.
3.     Costringere l’Italia a finanziare la crescita con misure straordinarie, attingendo le risorse dalla ricchezza degli Italiani, attraverso l’introduzione di un’imposta patrimoniale ingente.

Com’è noto ai lettori di questo blog, io condivido quest’ultimo obiettivo e da anni scrivo dell’esigenza di prendere i soldi necessari alla crescita ed a misure straordinarie di welfare (reddito minimo garantito e piano corposo di alloggi pubblici) varando un’imposta ordinaria a bassa aliquota (prevedendo una franchigia di 800 mila-1 mln di €) ed un prestito forzoso di almeno 150-200 mld sulla metà del decile più ricco.


Post e articoli collegati:

Piano taglia-debito per la crescita

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Fiscal compact, piove, anzi diluvia, sul bagnato. Alcune contromisure


Tutti pazzi per i bond dell'Eurozona. Ma la classifica del debito estero premia l'Italia e boccia la Spagna
di Vito Lops 5 marzo 2014                 

Alessandro Morselli* - 02 Marzo 2014

Euro, come recuperare la sovranità monetaria
04/03/2014

Il parere di Letta, secondo Scalfari:

Caro Matteo, chi fa da sé non fa per tre
Eugenio Scalfari
09 marzo 2014
[…] Quanto alle contestazioni della Commissione di Bruxelles sui conti italiani, il parere di Letta è che esse siano state fatte per dare al nostro governo un’arma in più per vincere le resistenze della maggioranza che lo appoggia e che ora comprende anche Berlusconi. Si tratterebbe insomma di un’iniziativa figurativa, tanto più utile oggi che la maggioranza comprende di nuovo Forza Italia, contraria al programma che Letta avrebbe voluto presentare e che invece fu superata dal massiccio voto contrario che lo fece fuori.

Krugman: “Monti proconsole della Germania per imporre l’austerità all’Italia”
Pubblicato da keynesblog il 25 febbraio 2013 in EconomiaEuropaItalia


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