giovedì 7 aprile 2022

Analisi quali-quantitativa/37 - Classifica Forbes 2022 dei ricchissimi

 

Ovunque c'è grande proprietà, c'è grande diseguaglianza. Per ogni uomo molto ricco ce ne devono essere per lo meno cinquecento poveri, e l'opulenza di pochi presuppone l'indigenza di molti” (Adam Smith). 

Elon Musk è per la prima volta al comando della classifica dei più ricchi del mondo
Di Chase Peterson-Withorn Staff
Quest’anno, la guerra, la pandemia e il crollo dei mercati azionari hanno intaccato i patrimoni delle persone più ricche al mondo. Forbes ha identificato 2.668 miliardari in tutto il mondo nella nuova classifica dei miliardari nel 2022, in calo quindi al record di 2.755 dello scorso anno. Per un patrimonio complessivo pari a 12.700 miliardi di dollari, in discesa rispetto al record di 13,1 mila miliardi di dollari della classifica del 2021.

Complessivamente, quest’anno, sono 329 le persone che hanno perso la loro posizione all’interno della classifica dei miliardari, il numero più alto dalla crisi finanziaria del 2009. Di questi 169 sono stati inseriti per la prima volta in assoluto nella classifica del 2021, tra cui Whitney Wolfe Herd di Bumble e John Foley di Peloton, e che, adesso, a distanza di solamente un anno, non sono più presenti.

Chi sono i 236 nuovi miliardari nella Forbes Billionaires 2022
Nonostante tutto, quest’anno, sono comunque 236 i nuovi arrivati ​​ che si sono uniti a questo particolare club. Stiamo parlando, per esempio, della pop star Rihanna, il regista del Signore degli Anelli, Peter Jackson, e il venture capitalist Josh Kushner. Inoltre, è la prima volta in assoluto che Barbados, Bulgaria, Estonia e Uruguay piazzano in classifica un miliardario. Senza dimenticare che, nonostante l’anno incerto, 1.050 miliardari sono più ricchi di quanto non fossero già un anno fa.

Elon Musk per la prima volta in cima alla Forbes Billionaires
Nessuno è diventato più ricco di Elon Musk, che per la prima volta è in cima alla classifica dei miliardari di tutto il mondo. All’11 marzo, giorno in cui abbiamo concluso le stime del suo patrimonio netto, Musk possedeva circa 219 miliardi di dollari, si tratta di 68 miliardi di dollari in più rispetto allo scorso anno, anche grazie all’aumento del 33% del prezzo delle azioni della compagnia di auto elettriche Tesla.
Superato quindi Jeff Bezos che, dopo quattro anni, è sceso in seconda posizione a causa del calo del 3% fatto registrare dalle azioni Amazon e dell’aumento delle sue donazioni in beneficenza, che hanno ridotto di 6 miliardi di dollari il suo patrimonio netto. Il magnate francese del lusso, Bernard Arnault, che nell’ultimo anno ha aumentato la sua fortuna di 8 miliardi di dollari, rimane la terza persona più ricca del mondo. A completare la top 5 ci sono Bill Gates e Warren Buffett.

Quest’anno sono 86 i miliardari con meno di 40 anni presenti nella classifica. Tra le new entry ci sono Melanie Perkins, la 34enne cofondatrice e ceo della piattaforma di progettazione grafica Canva, e Vlad Yatsenko, il 38enne cofondatore e chief technology officer della banca digitale Revolut. Ma il dato ancora più impressionante è che sono 12 gli under 30 che sono entrati a far parte della classifica di quest’anno. Tra questi spiccano il miliardario più giovane del mondo, il 19enne erede della catena tedesca di farmacie, Kevin David Lehmann, e la new entry Gary Wang, 28 anni, cofondatore americano della piattaforma di exchange di criptovalute FTX, con sede alle Bahamas. Si tratta di uno dei 19 miliardari che sono riusciti ad arricchirsi grazie alla blockchain e alle criptovalute.
https://forbes.it/2022/04/05/elon-musk-e-per-la-prima-volta-al-comando-della-classifica-dei-piu-ricchi-del-mondo/
https://www.forbes.com/billionaires/
 
La top ten (tra parentesi, gli anni 2021, 2020, 2019 e 2018)
1. Elon Musk 219 (151 - 24,6 - ) miliardi di dollari
2. Jeff Bezos 171 (177 - 113 - 131 - 112) miliardi di dollari
3. Bernard Arnault 158 (150 - 76 - 76 - 82,7) miliardi di dollari
4. Bill Gates 129 (124 - 98 - 96,5 - 90) miliardi di dollari
5. Warren Buffett 118 (96 - 67,5 - 82,5 - 84) miliardi di dollari
6. Larry Page 111 (91,5 - 50,8 - ) miliardi di dollari
7. Sergei Brin 107 (89 - 49,8 - ) miliardi di dollari
8. Larry Ellison 106 (93 - 59 - 62,5 - 58,5) miliardi di dollari
9. Steve Ballmer 91,4 (97 - 54,7 - 62,3 - 71) miliardi di dollari
10. Mukesh Ambani 90,7 (84,5 - 36,8 - - ) miliardi di dollari
 
I 10 italiani tra i primi 728 (tra parentesi, gli anni 2021, 2020, 2019 e 2018)
36 (40 - 32 - 39 - 37) - Giovanni Ferrero 36,2 (24,5 - 22,4 - 23) miliardi di dollari
52 (62 - 62 - 50 - 45) - Leonardo Del Vecchio 27,3 (25,8 - 16,1 - 19,8 - 21,2) miliardi di dollari
192 (234 - 133 - 107 - 127) - Stefano Pessina 10,3 (9,7 - 10,2 - 12,4 - 11,8) miliardi di dollari (ora residente a Montecarlo)
296 (323 - 304 - 173 - 174) - Giorgio Armani 7,8 (7,7 - 5,4 - 8,5 - 8,9) miliardi di dollari
336 (327 - 308 - 257 - 190) - Silvio Berlusconi 7,1 (7,6 - 5,3 - 6,3 - 8) miliardi di dollari
490 (256 - 224 - 198 - 196) – Massimiliana Aleotti (Menarini) 5,4 (9,1 - 6,6 - 7,4 - 7,9) miliardi di dollari
654 (539 - 680 - 546 499) - Giuseppe De Longhi 4,4 (5,2 - 3 - 3,8 - 4,3) miliardi di dollari
687 (705 - …) – Piero Ferrari 4,2 (4,1) miliardi di dollari
709 (………) – Augusto & Giorgio Perfetti 4,1 (…..) miliardi di dollari
728 (622 - …) - Patrizio Bertelli 4,0 (4,6) miliardi di dollari
728 (622 - …) – Miuccia Prada 4,0 (4,6) miliardi di dollari
 
764 (……….) – Francesco Gaetano Caltagirone 3,9 (…)
764 (……….) – Paolo e Gianfelice Mario Rocca 3,9 (…)
778 (680 …) – Luca Garavoglia 3,8 (4,2) miliardi di dollari
801 (550 - 648 - - ) - Gustavo Denegri 3,7 (5,1 - 3,1 - 2,6) miliardi di dollari
https://forbes.it/2021/04/06/del-vecchio-il-piu-ricco-john-elkann-tra-le-new-entry-chi-sono-i-46-miliardari-ditalia-nella-classifica-billionaires-2021/
 
NB: Il valore della ricchezza è influenzato dal valore dell’Euro rispetto al Dollaro.
 
I primi 10 hanno una ricchezza pari a 1.301 miliardi di dollari, con un incremento di 148 (466,6 nel 2021) miliardi di dollari rispetto ai 1.153 del 2021 (686,4 nel 2020).
 
I primi 10 Italiani hanno una ricchezza pari a 104,5 miliardi di dollari, con una crescita di 26,5 (3,5 miliardi nel 2021) rispetto ai 78 miliardi del 2021.
 
Per una comparazione con gli anni scorsi (ho modificato l’anno in quello della pubblicazione):
 
AnalisiQQ/36/Classifica Forbes 2021 dei ricchissimi
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2872681.html oppure
https://vincesko.blogspot.com/2021/04/analisi-quali-quantitativa36-classifica.html
 
AnalisiQQ/35/Classifica Forbes 2020 dei ricchissimi
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2869231.html oppure
https://vincesko.blogspot.com/2020/04/analisi-quali-quantitativa35-classifica.html
 
AnalisiQQ/34/Classifica Forbes 2019 dei ricchissimi
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2865398.html oppure 
https://vincesko.blogspot.com/2019/03/analisi-quali-quantitativa34-classifica.html
 
AnalisiQQ/33/Classifica Forbes 2018 dei ricchissimi
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2860581.html oppure
http://vincesko.blogspot.com/2018/03/analisi-quali-quantitativa33-classifica.html
 
AnalisiQQ/32/Classifica Forbes 2016 dei ricchissimi
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2844235.html oppure
http://vincesko.blogspot.com/2016/03/analisi-quali-quantitativa32-classifica.html
 
AnalisiQQ/31/Classifica Forbes 2015 dei ricchissimi
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2828570.html oppure 
http://vincesko.blogspot.com/2015/08/analisi-quali-quantitativa31-classifica.html
 
AnalisiQQ/26/Classifica Forbes2014 dei ricchissimi
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2806290.html oppure 
http://vincesko.blogspot.com/2015/07/analisi-quali-quantitativa26-classifica.html
 
AnalisiQQ/23/Classifica Forbes 2013 dei ricchissimi
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2774560.html oppure 
http://vincesko.blogspot.com/2015/06/analisi-quali-quantitativa23-classifica.html
 
AnalisiQQ/17/Classifica Forbes 2012 dei ricchissimi
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2730276.html oppure 
http://vincesko.blogspot.com/2015/04/analisi-quali-quantitative17-classifica.html
 
Classifica 2011 dei ricchissimi
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2609397.html oppure 
http://vincesko.blogspot.com/2015/03/analisi-quali-quantitativa12-classifica.html
 
Classifica 2010 dei ricchissimi
http://www.repubblica.it/persone/2010/03/11/news/forbes_ricchi-2588296
http://www.forbes.com/lists/2010/10/billionaires-2010_The-Worlds-Billionaires_Rank.html
http://partitodemocratico.gruppi.ilcannocchiale.it/?t=post&pid=2553957
 
 
Post e articoli collegati:
 
Dossier Imposta Patrimoniale
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2670796.html oppure 
http://vincesko.blogspot.com/2015/04/analisi-quali-quantitativa14imposta.html
 
Piketty, i ricchi si abbuffano e i poveri annaspano
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2820021.html oppure 
http://vincesko.blogspot.com/2015/07/piketty-i-ricchi-si-abbuffano-e-i.html
 
Piketty: "L'economia è soffocata dal denaro. Come ai tempi di Marx"
Lo studioso francese analizza tre secoli di evoluzione dei paesi occidentali: "La rendita cresce più del Pil, per questo aumenta la disuguaglianza"
di Fabio Gambaro
06 marzo 2014
http://www.repubblica.it/cultura/2014/03/06/news/piketty_l_economia_soffocata_dal_denaro_come_ai_tempi_di_marx-80333829/
 
Les limites du classement des milliardaires par « Forbes »
Le palmarès des grandes fortunes établi chaque année par le magazine américain est entaché de nombreuses limites méthodologiques.
LE MONDE | 06.03.2018 à 16h44 • Mis à jour le 07.03.2018 à 06h37 |
Par MaximeVaudano et JérémieBaruch
http://www.lemonde.fr/les-decodeurs/article/2018/03/06/les-limites-du-classement-des-milliardaires-par-forbes_5266520_4355770.html

 

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http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2876142.html 



 

domenica 23 gennaio 2022

La rivoluzione dei ricchi

 


Al Premio Napoli, per il quale nell’anno 2021 sono stato un giudice-lettore per la saggistica, fra i tre finalisti in tale categoria cè stato in concorso il saggio di Marco D’Eramo “Dominio”. Che descrive, fornendone minuziosamente le prove documentali, come i ricchi hanno progettato alla fine degli anni 70 del secolo scorso, poi realizzato e vinto la rivoluzione dei ricchi contro i poveri, dei dominanti contro i dominati, nel nome e secondo i principi strampalati e spietati del neo-liberismo, ma con le tecniche e secondo gli insegnamenti dei pensatori di sinistra, tra cui Antonio Gramsci. Senza che i poveri, i dominati, se ne siano accorti.

Ho trovato il saggio interessante (anche se conoscevo già l’argomento) e di ottimo livello. Tranne la proposta conclusiva, che ho trovato invece debole (ricoinvolgere gli intellettuali di sinistra per organizzare una controrivoluzione).

Nell’incontro con i tre autori che si è svolto la sera di venerdì 10 dicembre presso la sede del Premio Napoli, che sta nel Palazzo Reale di Napoli, ho esternato a Marco DEramo il mio giudizio e gli ho chiesto, tra l’altro, perché avesse completamente omesso il tema dell’Unione Europea (il tema del libro è, appunto, il Dominio da parte delle élite neo-liberiste). Ed ho spiegato che l’UE aveva praticamente imposto all’Italia, nella XVI legislatura (Governi Berlusconi e Monti), dopo la crisi greca, un risanamento dei conti pubblici mastodontico pari a 330 mld, per l’81% fatto da Berlusconi e il 19% da Monti. Al quale però la potente propaganda berlusconiana e del centrodestra è riuscita ad attribuire tutta la responsabilità. Ingannando tutti. E questa BUFALA, unitamente a quella della Riforma delle pensioni Fornero, è diventata mondiale, ingannando l’intera categoria degli economisti, incluso il premio Nobel Krugman, citato positivamente nel saggio. D’Eramo mi ha dato la strana risposta che “l’Unione Europea non esiste”. Mi è stato facile ribattere: ha preso dalle tasche degli Italiani 330 mld e non esiste?

***

 Come si realizza il dominio tedesco (e dei suoi satelliti) dell’Unione Europea? A mio avviso, come spiega anche l’ottimo articolo di Carlo Clericetti “Come cambiare le regole europee”, attraverso una serie di stravolgimenti tra cui quello lessicale (v. l’esempio eclatante della parola “riforma”, come afferma anche il predetto saggio) e soprattutto il potere di interpretazione dei Trattati europei, stravolgendoli. Perché l’interpretazione che la burocrazia ne dà è spesso sbagliata e lontana dalla lettera e dallo spirito della “missione” (cioè l’obiettivo primario, strategico) dell’UE, che è definita e sancita nel fondamentale art. 3 del TUE che ho riportato sotto e che, in definitiva, è LA PIENA OCCUPAZIONE E IL PROGRESSO SOCIALE. Tutti gli altri sono soltanto dei sub-obiettivi strumentali al raggiungimento dell’obiettivo strategico.

«Art. 3. […] L’Unione instaura un mercato interno. Si adopera per lo sviluppo sostenibile dell’Europa, basato su una crescita economica equilibrata e sulla stabilità dei prezzi, su un’economia sociale di mercato fortemente competitiva, che mira alla piena occupazione e al progresso sociale, e su un elevato livello di tutela e di miglioramento della qualità dell’ambiente.»
http://register.consilium.europa.eu/pdf/it/08/st06/st06655-re07.it08.pdf

Sulla mia stessa lunghezza d’onda c’è il prof. Daniele Ciravegna dell’Università di Torino (in calce al suo articolo c’è il mio commento).

Sono Ue e Bce a non rispettare i trattati europei
Daniele Ciravegna - 04/08/2015
Il modello d’Europa definito dai trattati europei appare assai migliore rispetto all’effettiva gestione che alla comunità europea stanno dando gli organismi investiti del governo dell’Ue
Con un’espressione di sintesi, alla luce dei trattati dell’UE, l’enfasi va posta sulla dimensione sociale piuttosto che sulla dimensione dell’elevata competizione di mercato. Infatti il sintagma “economia sociale di mercato fortemente competitiva” viene specificato con l’indicazione “che mira alla piena occupazione e al progresso sociale. “Piena occupazione” e “progresso sociale” sono così gli unici obiettivi esplicitamente indicati, mentre tutti gli altri sono presenti in quanto caratteristiche di àmbito necessarie affinché si possano realizzare i due obiettivi finali predetti.
http://old.sbilanciamoci.info/Sezioni/globi/Sono-Ue-e-Bce-a-non-rispettare-i-trattati-europei-30952.html

A questo potere di interpretazione da parte della Germania non è sfuggito, fino al 2015 (varo del Quantitative Easing), lo Statuto della BCE. Traggo dal mio saggio sulla BCE «LE VIOLAZIONI STATUTARIE DELLA BCE»:

Paragrafo 1 - Obiettivi

«Articolo 2-Obiettivi Conformemente agli articoli 127, paragrafo 1 e 282, paragrafo 2, del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, l’obiettivo principale del SEBC è il mantenimento della stabilità dei prezzi. Fatto salvo l’obiettivo della stabilità dei prezzi, esso sostiene le politiche economiche generali dell’Unione al fine di contribuire alla realizzazione degli obiettivi dell’Unione definiti nell’articolo 3 del trattato sull’Unione europea. Il SEBC agisce in conformità del principio di un’economia di mercato aperta e in libera concorrenza, favorendo un’efficace allocazione delle risorse, e rispettando i principi di cui all’articolo 119 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea.»[16]

Lo statuto della BCE, come si deduce già dal titolo dell’articolo 2 (al plurale), stabilisce due obiettivi, non uno soltanto come generalmente si crede, ma a differenza della FED essi sono in rapporto duale-gerarchico tra loro (tale clausola fu imposta dalla Germania come condizione per aderire all’Euro, v. la nota 17); tuttavia, secondo alcuni studiosi, tale rapporto non andrebbe applicato meccanicamente, ma distinguendo tra target inflazionistico nel breve o nel lungo periodo.

Il primo obiettivo è la stabilità dei prezzi, «sotto, ma vicino, al 2 per cento». Il secondo obiettivo è stabilito nel medesimo articolo 2 dello statuto: «Fatto salvo l’obiettivo della stabilità dei prezzi», la BCE «sostiene le politiche economiche generali dell’Unione al fine di contribuire alla realizzazione degli obiettivi dell’Unione definiti nell’articolo 3 del Trattato sull’Unione europea». Tra questi, i principali sono una «crescita economica equilibrata», la «piena occupazione» e il «progresso sociale»:

«Art. 3. […] L’Unione instaura un mercato interno. Si adopera per lo sviluppo sostenibile dell’Europa, basato su una crescita economica equilibrata e sulla stabilità dei prezzi, su un’economia sociale di mercato fortemente competitiva, che mira alla piena occupazione e al progresso sociale, e su un elevato livello di tutela e di miglioramento della qualità dell’ambiente.»[16]

Ne discende che, in deflazione o con tasso d’inflazione sensibilmente inferiore al target (fissato a poco sotto il 2 per cento), la condizione sospensiva («fatto salvo» - «without prejudice», nella versione inglese -), costituita dal raggiungimento dell’obiettivo principale, è (più che) soddisfatta, quindi il rapporto duale-gerarchico tra i due obiettivi si modifica e diventa, come per la FED, paritario. Pertanto, la BCE è obbligata dal suo statuto (art. 2) a sostenere il raggiungimento del secondo obiettivo - «crescita economica» e «piena occupazione». E poiché l’inflazione dell’Eurozona è stata per cinque anni sotto zero (deflazione) o prossima allo zero o molto sotto il target (che rende necessaria una politica monetaria espansiva) il secondo obiettivo era (è tuttora) del tutto concordante, convergente e complementare con l’obiettivo principale, che è quello di riportare l’inflazione, da sotto zero o quasi zero o molto inferiore, a poco sotto il 2 per cento.

 

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http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2875447.html 

 

 

 



mercoledì 8 dicembre 2021

Lettera al Ministro del Lavoro Andrea Orlando: Inadempienze sulle pensioni



Lettera al Ministro del Lavoro Andrea Orlando: Inadempienze sulle pensioni.

V

25/11 15:05

A: segreteriaministro, segreteriaministro, orlando_a, protocollo.centrale, segreteriagabinettopresidente, camera_protcentrale, presidente, mef, segreteriasottosegretarioaccoto, segreteriasottosegretarionisini, segreteria.freni, segreteria.guerra, segreteria.sartore, com_lavoro, comm11a, mura_r, mariassunta.matrisciano, nunzia.catalfo, organizzazione, cisl, segreteriagenerale, spi.cgil.nazionale, posta, segreteria, rgs.ragionieregenerale.coordinamento, ragioniere.generale, dgprevidenza, dgprevidenza, dgprevidenzadiv3, protocollo 

ALLA C.A. DEL SIG. MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

P.c. Presidente della Repubblica, presidente del senato, Presidente della Camera, Presidente del Consiglio, COMMISSIONI LAVORO, Sindacati 

Oggetto: Lettera al Ministro del Lavoro Andrea Orlando: Inadempienze sulle pensioni.

Egr. Sig. Ministro Andrea Orlando,

facendo seguito alle mie precedenti lettere inviate p.c. al Ministro del Lavoro e alla telefonata di ieri pomeriggio alla Sua Segreteria, riepilogo quanto segue.

- All’inizio del 2018, ho rilevato l’errata interpretazione di norme pensionistiche da parte del Ragioniere Generale dello Stato, Daniele Franco, e della Direttrice Generale Previdenza, Concetta Ferrari, nel loro decreto direttoriale del 5.12.2017 (http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2017/12/12/17A08386/sg) di cui alla Legge 122/2010, art. 12, comma 12bis, che statuisce il numero di mesi di aumento della speranza di vita, determinato dall’ISTAT, ai fini dell’età di pensionamento. Ho scritto, allora, una lunga e argomentata e-lettera ai due alti funzionari e, poiché l’errata interpretazione era presente in varie leggi,[1] l’ho inviata via pec p.c. anche al Sig. Presidente della Repubblica.

[1] Cfr. la L. di Bilancio 2018 Legge 27 dicembre 2017, n. 205, art. 1, comma 146, e prima ancora la Legge di Bilancio 2017, L. 232/2016, art. 1, comma 206, lettera c, che indica la periodicità nel 2019, 2021, 2023, 2025: “previsti per gli anni 2019, 2021, 2023 e 2025 ai sensi dell'articolo 24, comma 13, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214”, ma che, facendo riferimento al comma 13 dell'art. 24 della L. 214/2011, mai modificato nella prima parte, si smentisce da sé.

Nella lettera ho argomentato che la norma stabiliva chiaramente che la periodicità biennale dell’adeguamento dovesse decorrere dal 2022 e non dal 2021, come invece essi avevano erroneamente interpretato. Tale mia interpretazione era confermata dalla stessa relazione tecnica (p. 49 che contraddice la tab. a p. 42) del decreto salva-Italia, DL 201/2011, L. 214/2011: “per i successivi adeguamenti triennali del 2016 e del 2019 la stima di tali adeguamenti incrementativi triennali è pari a 4 mesi; per gli adeguamenti successivi opera la nuova periodicità biennale”.

La norma chiarissima, infatti, è il comma 13 dell’art. 24 della L. 214/2011 (Riforma delle pensioni Fornero):

13 Gli adeguamenti agli incrementi della speranza di vita successivi a quello effettuato con decorrenza 1° gennaio 2019 sono aggiornati con cadenza biennale secondo le modalita' previste dall'articolo 12 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122 e successive modificazioni e integrazioni ((, salvo quanto previsto dal presente comma)). A partire dalla medesima data i riferimenti al triennio, di cui al comma 12-ter dell'articolo 12 del citato decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122 e successive modificazioni e integrazioni, devono riferirsi al biennio.[…]

“Successivi a quello effettuato con decorrenza 1° gennaio 2019”, il che, anche logicamente, significa che il 2019 non può essere biennale ma triennale (Sacconi).

- In data 4 marzo 2019, ho ricevuto una lettera pec dal Segretariato Generale del Quirinale – Ufficio Affari Giuridici, con la quale mi ha comunicato che aveva trasformato la mia lettera del 23.02.2018 in un esposto e l’aveva trasmesso al Ministero del Lavoro “per l’esame di competenza”.

- Dopodiché, ho avuto un’interlocuzione con DG Previdenza, a conoscenza dell’esposto del Quirinale, all’esito della quale il Capo Divisione III Stefano Listanti ha deciso di bloccare la lettera del funzionario delegato per la risposta, Francesco Saverio Longo, il quale aveva verbalmente riconosciuto l’errore (“Lei non ha tutti i torti, ma perché nessuno se n’è accorto prima?”).

- Successivamente, i due alti funzionari (Biagio Mazzotta, dal 23.5.2019, aveva sostituito Daniele Franco) hanno ripetuto l’errata interpretazione nel loro decreto direttoriale del 5.11.2019 (faccio notare, per inciso, che la loro decisione riportata nel decreto era palesemente smentita dal chiarissimo testo della norma riportata nella premessa del medesimo decreto).

- In data 18.11.2019, ho allora scritto una terza lettera (pec) al Ragioniere Generale dello Stato e alla Direttrice Generale Previdenza, ribadendo i rilievi critici e rammentando l’intervento del Quirinale, che evidentemente li condivideva. Non ho ricevuto nessun riscontro.

- In data 2.12.2019, ho scritto una lettera pec alla Ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, per descriverle la vicenda e la DISINFORMAZIONE generale sulle pensioni e informarla dell’intervento del Quirinale (peraltro MinLav era sempre stato tra i numerosi destinatari delle mie lettere precedenti, inclusi i Sindacati e l’autrice della norma interessata, la professoressa Fornero). Non ho ricevuto nessun riscontro.

- In data 12.2.2020, ho informato dell’esito negativo dell’interlocuzione con DG Previdenza l’Ufficio Affari Giuridici del Quirinale, il quale (in data 11.03.2021) mi ha risposto, ovviamente, che il Presidente della Repubblica non ha la facoltà di intervenire “in ambiti di stretta competenza di altri organi dello Stato”.

In data 1.06.2020, i due alti funzionari hanno emanato un altro decreto direttoriale, relativo questa volta all’adeguamento dei coefficienti di trasformazione “successivi a quello decorrente dal 1° gennaio 2019” (comma 16), e ripetuto la loro palesemente errata interpretazione.

Essa avrebbe causato un taglio ingiusto e perenne delle nuove pensioni dall’1.01.2021.

Pertanto, in data 24.06.2020, ho presentato una petizione al Parlamento, chiedendo l’interpretazione autentica delle norme interessate dall’errata interpretazione: inizio adeguamento biennale dell’età di pensionamento e dei coefficienti di trasformazione (L. 214/2011, art. 24, commi 13 e 16) ed esclusione, dal calcolo, delle diminuzioni della speranza di vita (L. 122/2010, art. 12, comma 12ter, riforma SACCONI).

A tutt’oggi, in quasi un anno e mezzo, le Commissioni Lavoro della Camera e del Senato (da me contattate e sollecitate più volte) non hanno trovato una proposta di legge alla quale obbligatoriamente agganciare l’esame della mia petizione. Ma i parlamentari non hanno l’iniziativa legislativa?

Dall’1.01.2021, a causa dell’errata interpretazione del Ragioniere Generale dello Stato e della Direttrice Generale Previdenza e dell’adeguamento negativo dei coefficienti di trasformazione (correlato alla variazione negativa del PIL del quinquennio precedente), i nuovi pensionati stanno subendo e subiranno un taglio ingiusto e perenne dei loro assegni pensionistici. A prescindere dall’importo, e perciò il taglio sta colpendo anche le pensioni basse, che sono quelle prevalenti.

Egr. Sig. Ministro, ora il Governo dovrebbe, su richiesta dei Sindacati, revisionare “la Fornero” (locuzione che rappresenta una BUFALA mondiale, considerato che il grosso è stato deciso da SACCONI ma viene attribuito da tutti a Fornero, cfr. da ultimo la mia lettera pec del 19.11.2021 17:38 a CGIL, CISL e UIL), quindi sta a Lei, tra l’altro notoriamente sensibile alle istanze dei “poveri”, porre riparo finalmente a questa scandalosa ingiustizia del taglio ingiusto delle nuove pensioni, anche di quelle basse, per colpa della sopra esaminata, errata interpretazione.

Distinti saluti,

V.

Allego:

(i)       Lettera n. 3 del 18.11.2019 al Ragioniere Generale dello Stato e alla Direttrice Generale Previdenza (PDF) (ivi allegate le prime due del 23.02.2018 e del 8.10.2018);

(ii)              Risposta n. 1 del 4.03.2019 del Quirinale (copia digitale);

(iii)            Lettera del 2.12.2019 alla Ministra del Lavoro Nunzia Catalfo (PDF);

(iv)             Lettera n. 2 del 12.02.2020 all’Ufficio Affari Giuridici del Quirinale (PDF);

(v)               Risposta n. 2 del 11.03.2021 del Quirinale (copia digitale);

(vi)             Petizione al Parlamento (link); e

(vii)          Lettera a CGIL, CISL, UIL: Pensioni, la Triplice Ignoranza (PDF).

 

 

segreteriaministro@pec.lavoro.gov.it, segreteriaministro@lavoro.gov.it, orlando_a@camera.it

P.c. protocollo.centrale@pec.quirinale.it, segreteriagabinettopresidente@pec.senato.it, camera_protcentrale@certcamera.it, presidente@pec.governo.it, mef@pec.mef.gov.it, segreteriasottosegretarioaccoto@lavoro.gov.it, segreteriasottosegretarionisini@lavoro.gov.it, segreteria.freni@mef.gov.it, segreteria.guerra@mef.gov.it, segreteria.sartore@mef.gov.it, com_lavoro@camera.it, comm11a@senato.it, mura_r@camera.it, mariassunta.matrisciano@senato.it, nunzia.catalfo@senato.it, organizzazione@pec.cgil.it, cisl@pec.cisl.it, segreteriagenerale@pecert.uil.it, spi.cgil.nazionale@pec.it, posta@pec.fnpcislpec.it, segreteria@pec.uilpensionati.it, rgs.ragionieregenerale.coordinamento@pec.mef.gov.it, ragioniere.generale@mef.gov.it, dgprevidenza@pec.lavoro.gov.it, dgprevidenza@lavoro.gov.it, dgprevidenzadiv3@lavoro.gov.it,  protocollo@postacert.cnel.it

 Ecc. 

 

Post collegati:
 
Lettera a CGIL, CISL e UIL: Pensioni, la Triplice Ignoranza
https://vincesko.blogspot.com/2021/11/lettera-cgil-cisl-e-uil-pensioni-la.html oppure
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2875043.html
 
LA RIFORMA DELLE PENSIONI FORNERO È UNA BUFALA MONDIALE
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http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2874728.html
 
Lettera n. 4 alla Ragioneria Generale dello Stato sulla sua BUFALA (almeno) semestrale sulla Riforma delle pensioni Fornero
https://vincesko.blogspot.com/2021/10/lettera-n-4-alla-ragioneria-generale.html oppure
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2874505.html 
 
Lettera n. 3 al Ragioniere Generale dello Stato e alla Direttrice Generale Previdenza sulla loro errata interpretazione della norma che adegua l’età di pensionamento alla speranza di vita
https://vincesko.blogspot.com/2019/11/lettera-n-3-al-ragioniere-generale.html oppure
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2867763.html 
 
Lettera alla Ministra del Lavoro Nunzia Catalfo sull’errata interpretazione della norma relativa all’adeguamento dell’età di pensionamento alla speranza di vita
https://vincesko.blogspot.com/2019/12/lettera-alla-ministra-del-lavoro-nunzia.html oppure
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2868110.html 
 
Lettera n. 2 all’Ufficio Affari Giuridici del Quirinale sull’errata interpretazione di RGS e DG Previdenza di norme delle Riforme Fornero e Sacconi: comunicazione dell’esito negativo
https://vincesko.blogspot.com/2020/02/lettera-n-2-allufficio-affari-giuridici.html oppure
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2868650.html 


**********

http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2875132.html 

 

 

 


sabato 27 novembre 2021

Lettera a CGIL, CISL e UIL: Pensioni, la Triplice Ignoranza

 

 

Pubblico la lettera (pec) che, in data 19.11 u.s., ho inviato ai tre Segretari generali di CGIL, CISL e UIL, e p.c. al Presidente della Repubblica, dopo aver ascoltato le loro ennesime esternazioni errate sulla richiesta di modifica “della Fornero”.

Nella lettera, ho aggiunto (prendendola dal mio saggio sulla XVI legislatura autopubblicato in Amazon, 349 pp.) la Ricostruzione sintetica della BUFALA mondiale Sacconi-Fornero e, in fondo, il post La Riforma delle pensioni Fornero è una BUFALA mondiale, con l’analisi di alcuni commi delle Riforme SACCONI e Fornero, per illustrare come la professoressa Fornero abbia formulato le sue norme in maniera poco chiara e, talvolta, letteralmente copiato norme di SACCONI “appropriandosene”, così si è guadagnata la nomea di cattivissima e i conseguenti insulti, maledizioni e minacce sotto casa. Sul perché lo abbia fatto e, con la sua reticenza e l’aiuto sleale, tra gli altri, di Sacconi e Damiano (v. in fondo), continui ad alimentare autolesionisticamente questa BUFALA ormai mondiale, io un’idea me la sono fatta e l’ho anche esternata sia a lei che in questo blog. Nello stesso post ho anche spiegato la questione gonfiata degli “esodati”, dei quali 10 mila (del totale di 153 mila, di cui 65 mila subito sanati dalla stessa Fornero perché previsti dalla burocrazia), sono di SACCONI.

Ho poi contattato telefonicamente i principali destinatari (inclusi il Ministero del Lavoro, al quale ho poi scritto, e le due Commissioni parlamentari Lavoro, che da un anno e mezzo hanno all’esame la mia petizione, che ho linkato in fondo) per chiedere alle rispettive segreterie di porre in evidenza la lettera ai destinatari, riscontrando difficoltà anche in questa semplice richiesta.

 

Lettera: Pensioni, la Triplice Ignoranza.

V

19/11 17:38

A: organizzazione, cisl, segreteriagenerale, protocollo.centrale, segreteriagabinettopresidente, camera_protcentrale, presidente, segreteriaministro, mef, segreteriasottosegretarioaccoto, segreteriasottosegretarionisini, segreteria.freni, segreteria.guerra, segreteria.sartore, com_lavoro, comm11a, mariassunta.matrisciano, mura_r, maurizio.sacconi, damiano_c, lamberto.dini, elsa.fornero, mario.monti, spi.cgil.nazionale, posta, segreteria, segreteria.landini, segreteria.generale, segreteriagenerale, nazionale, segreteria.ghiselli, previdenza.sanita.pa.mezzogiorno, fiscoprevidenza, ragioniere.generale, rgs.ragionieregenerale.coordinamento, dgprevidenza, seg.direttore, segreteria.redazione, dir, segreteria, segreteria.direzione, lfontana, m.molinari, massimo.giannini, segreteria.direttore, segreteria, direzione, online, online, online, segreteria, lettere, direzione.politica, segreteria, direzione, redazione, redazione, lettere, segreteria, mattia.feltri, cerasa, christian.rocca, sofri, direzione, redazione, lettere, letterealdirettore, redazione, redazione, simona.maggiorelli, segreteria, redazione, redazioneweb, laposta, info, tg1_direzione, tg2, tg3, rainews24, redazione.tg5, studioaperto, mentanarisponde

 

ALLA C.A. DEI SEGRETARI GENERALI DELLA CGIL, DELLA CISL E DELLA UIL

p.c. Presidente della Repubblica, Presidente del Senato, Presidente della Camera, Presidente del Consiglio, Ministro del Lavoro, Ministro dell’Economia, Parlamentari, Funzionari pubblici, Sindacati, Mass Media, Autori delle riforme pensionistiche, Università, Altri

Oggetto: Lettera: Pensioni, la Triplice Ignoranza

Egregi Signor Maurizio Landini, Signor Luigi Sbarra e Signor Pierpaolo Bombardieri,

Mi spiace constatare che, riferendovi, nelle Vostre richieste di revisione delle pensioni al Governo Draghi, soltanto alla Riforma delle pensioni Fornero, dimostrate una scarsa conoscenza della normativa e dello stato dell’arte in materia pensionistica.

Purtroppo, tra i maggiori responsabili di questa BUFALA ci sono parlamentari, noti esperti, giornalisti, sindacalisti; e la stessa professoressa Elsa Fornero (ministro del Lavoro del Governo Monti, 16 novembre 2011 – 28 aprile 2013), sia con la formulazione poco chiara dei commi della sua riforma, sia con l’appropriazione di fatto di norme di Sacconi (e di Dini), sia con la sua reticenza le millanta volte che le vengono attribuite.

Contrasto da solo da dieci anni - una vera fatica di Sisifo - la BUFALA ormai mondiale che circonda la Riforma Fornero, alla quale vengono attribuite da tutti anche le severe misure decise dalla Riforma Dini e, soprattutto, dalla Riforma Sacconi, ministro del Lavoro del IV Governo Berlusconi (8 maggio 2008 - 16 novembre 2011). Mi permetto, pertanto, di (i) formulare poche osservazioni; (ii) sottoporre alla Vostra attenzione la ricostruzione sintetica della Bufala mondiale Sacconi-Fornero, dalla quale emerge chiaramente che l’unico sindacato che si è opposto alla Riforma Sacconi è stata la CGIL, che quindi avrebbe tutto l’interesse a non nasconderla semplicemente chiamandola Fornero, come illogicamente fa da anni; e (iii) regalarVi, nel post allegato in fondo, l’analisi dettagliata delle norme della Riforma Fornero.

Tra le vittime della BUFALA, si annoverano 60 milioni di Italiani, inclusi ministri, parlamentari, alti funzionari pubblici, giornalisti, sindacalisti e perfino docenti universitari di Diritto del Lavoro e della Previdenza; enti generalmente considerati terzi e attendibili (RGS, UPB, INPS, ISTAT, Banca d’Italia), oltre all’estero (inclusi OCSE e FMI).

Preliminarmente evidenzio solo tre punti della normativa pensionistica.

1. La Riforma delle pensioni Fornero (L. 214/2011, art. 24):

- Pensione di vecchiaia. Non ha toccato la pensione di vecchiaia, se non per l’accelerazione dell’allineamento graduale da 60 a 65 anni entro il 2018 delle donne del settore privato (dipendenti e autonome), quindi l’aumento da 65 a 67 anni è ascrivibile tutto a Sacconi, tranne 4 mesi a Damiano, zero a Fornero; e per la riduzione di 6 mesi (da 18 a 12 mesi) della “finestra” per gli autonomi, allineandoli a tutti gli altri (L. 214/2011, art. 24, comma 6); e

- Pensioni di vecchiaia e anticipata. Con il comma 5 della L. 214/2011, art. 24, ha opportunamente abolito la “finestra” di 12 mesi (15 per la pensione anticipata) o 18 mesi (21 per la pensione anticipata) Sacconi-Damiano e contestualmente (rispettivamente con il comma 6, lettere c e d, e con il comma 10) ha aumentato l’età base di vecchiaia da 65 a 66 anni e di anzianità (ora denominata “anticipata”) da 40 a 41 anni e 3 mesi, ma solo formalmente e senza evidenziarne il legame, così da un lato si è intestata entrambe le misure e dall’altro ha indotto in errore tutti, inclusi i docenti di Lavoro e Previdenza.

In sostanza, ha copiato nella sua riforma l’aumento deciso da Sacconi un anno e mezzo prima da 65 a 66 anni (per i dipendenti) o 66 anni e mezzo (per gli autonomi, da essa ridotto a 66) e da 40 a 41 anni e 3 mesi. Poi, in un comma diverso, lo ha compensato con l’abolizione della “finestra” (o viceversa). Ingannando tutti (tranne il Servizio Studi della Camera, v. il suo dossier del 2011). Poi, la professoressa Fornero si è lamentata nel suo libro del 2018 e soltanto a due radio (Radio Monte Carlo e Radio 1 Zapping) che l’aumento dell’età di pensionamento (a 66 anni per la pensione di vecchiaia e a 41 anni e 3 mesi per la pensione anticipata, in realtà decisi da SACCONI) le venisse erroneamente imputato. Ma si potrebbe dire: chi è causa del suo mal pianga sé stesso.

2. Anche l’aggancio alla speranza di vita è stato introdotto da Sacconi, nel 2009, non dalla Riforma Fornero.

3. Anche il metodo contributivo lo ha introdotto la Riforma Dini nel 1995, non la Riforma Fornero. La Riforma Fornero lo ha solo esteso, pro rata dall’1.01.2012, a coloro, relativamente anziani, che avevano già 18 anni di contributi al 31.12.1995 ed erano stati esclusi dalla stessa Riforma Dini del 1995, e che sono ormai già tutti in pensione: questa è la decisione della Riforma Fornero meno incisiva e più sopravvalutata (v. il risparmio esiguo nella Relazione tecnica).

Che cosa rimane? Tolta l’eliminazione delle “quote”, non molto. Oppure dimostratemi che non è così.

Ma questo “poco” Voi lo state moltiplicando per un fattore 2 o 3 o 4 o più, se la Vostra interlocuzione con il Governo è basata nominalmente soltanto sulla reclamata modifica “della Fornero”. Vi sembra razionale? E state premiando quella che è una BUFALA mondiale e, di fatto, un’appropriazione indebita (visto peraltro il mancato rifiuto della professoressa Fornero dell’attribuzione erronea a lei di norme non sue). Vi sembra giusto?

Considerati gli insulti, le maledizioni e le minacce di cui è oggetto da anni, le ho suggerito di querelare i giornali che lo fanno, cioè praticamente tutti. Ma penso che non lo farà mai.

Ovviamente tutti questi errori di attribuzione si riflettono anche sulle periodiche stime di RGS, altra vittima della BUFALA (v. il post in fondo), del risparmio al 2060 dalle riforme delle pensioni dal 2004. La RGS, nella persona del suo massimo responsabile, sbaglia anche, nel periodico decreto direttoriale emanato di concerto con DG Previdenza, a interpretare le chiarissime norme che regolano (i) l’avvio della periodicità biennale dell’adeguamento alla speranza di vita dell’età di pensionamento e dei coefficienti di trasformazione (che ha causato un taglio perenne e ingiusto degli assegni pensionistici di coloro che vanno in pensione dall’1.1.2021; anche di questo Vi ho già informato ma invano!); e (ii) l’esclusione, dal calcolo, delle diminuzioni dell’aspettativa di vita. E questo, nonostante l’intervento del Quirinale, che ha trasformato la mia lettera del 23 febbraio 2018 in un esposto e l’ha trasmesso a MinLav “per l’esame di competenza”. Invano. Perché la Direzione Gen. Previdenza, pur riconoscendo l’errore all’esito della interlocuzione che sono riuscito miracolosamente a intrattenere, non ha voluto sanarlo (sic!). Ne è conseguita una mia petizione nel giugno 2020 al Parlamento, che però non ha ancora trovato una proposta di legge cui va obbligatoriamente agganciata. Ma i parlamentari non hanno l’iniziativa legislativa? Grazie della Vostra attenzione.

Cordiali saluti,

V.

***

Ricostruzione sintetica della bufala mondiale Sacconi-Fornero

Dopo la crisi della Grecia, raccomandazione del 30 novembre 2009 dell’Ecofin ai Paesi membri.

In data 31.05.2010, per rispondere alla raccomandazione dell’Ecofin e contrastare il contagio greco, il Governo Berlusconi vara la prima Manovra straordinaria (DL 78 del 31.5.2010, convertito dalla L. 122 del 30.07.2010), di 62 mld cumulati a valere per il triennio 2010-12. All’art. 12 è prevista la severa Riforma delle pensioni Sacconi.

Provvedimenti salienti della Riforma Sacconi del 2010 (DL 78/2010, Legge 122 del 2010 http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2010-5-31;78~art12!vig=):
• aumento dell’età di pensionamento mediante la sostituzione della “finestra” fissa Damiano di 4 mesi in media (L. 247/2007) con la “finestra” mobile di 12 mesi per i dipendenti e di 18 mesi per gli autonomi, sia per la pensione di vecchiaia (che passa da 65 a 66 anni o 66 anni e 6 mesi), sia per quella di anzianità (che passa da 40 a 41 anni o 41 anni e 6 mesi);
• aumento da 60 a 65 anni (più ‘finestra’ di 12 mesi), quasi senza gradualità, per le lavoratrici dipendenti pubbliche per equipararle ai dipendenti pubblici maschi;
• modificando il DL 78/2009, art. 22-ter, comma 2, convertito dalla L. 102/2009 (Sacconi), introduzione dell’adeguamento triennale all’aspettativa di vita a decorrere dal 2014, relativamente alle pensioni di vecchiaia, alle «quote» e all’assegno sociale. Finora ci sono stati tre scatti: 3 mesi nel 2013, +4 nel 2016, +5 nel 2019 = 1 anno, dal 1.1.2019, per cui l’età di pensionamento di vecchiaia è aumentata da 66 a 67 anni.

Provvedimenti salienti della Riforma Sacconi del 2011 (DL 98/2011, Legge 111/2011, e DL 138/2011, L. 148/2011 https://tuttoprevidenza.it/wp-content/uploads/2014/03/Numero-30-settembre-2011.pdf:
• per le pensioni di anzianità, la “finestra” di erogazione è aumentata di 3 mesi (DL 98);
anticipo al 2013 dell’adeguamento all’aspettativa di vita (DL 98);
• estensione al comparto della scuola e dell’università della «finestra» di 12 mesi e rinvio del pagamento della buonuscita (DL 138).

Raffaele Bonanni (CISL) e Luigi Angeletti (UIL) collaborano con i ministri Tremonti e Sacconi e la presidentessa Confindustria Emma Marcegaglia alla stesura della Manovra primaverile (http://www.repubblica.it/economia/2010/09/04/news/tremonti_l_emergenza_finita_patto_con_l_opposizione_per_l_economia-6747603/), in particolare in materia previdenziale, che vede – pare - 4 versioni man mano peggiorative (il 30 maggio sera, giorno antecedente al varo della Manovra, sul sito del Tesoro la “finestra” mobile era prevista di 6 mesi).

In data 12.06.2010, manifestazione della CGIL contro la Manovra del 31.5.
http://www.flcgil.it/pagine-web/scioperi-e-manifestazioni/contro-la-manovra-economica-del-governo-manifestazione-nazionale-il-12-giugno-2010-a-roma.flc

In data 25.06.2010, sciopero generale della CGIL contro la Manovra del 31.5 (CISL e UIL non scioperano). 
http://www.flcgil.it/notizie/news/2010/giugno/manovra_economica_cgil_25_giugno_sciopero_generale

In data 18.10.2010, Angela Merkel e Nicolas Sarkozy si incontrano nella piccola cittadina balneare francese di Deauville. Questo incontro è citato dal Governatore Ignazio Visco nel corso della sua lunga audizione del 19.12.2017 alla Commissione parlamentare d’inchiesta sulle banche. https://www.radioradicale.it/scheda/528725/commissione-parlamentare-di-inchiesta-sul-sistema-bancario-e-finanziario

L’attacco al debito sovrano italiano (che seguiva a quelli alla Grecia, all’Irlanda, al Portogallo e alla Spagna) comincia nella primavera 2011 e si accentua nell’estate successiva, con una prima impennata del differenziale BTP-Bund, poco dopo la comunicazione del 26 luglio - improvvisa, parziale e di fatto manipolatoria del mercato - della vendita al 30.06.2011 di sette miliardi di titoli di Stato italiani da parte della Deutsche Bank, degli otto che possedeva l’1.01.2011; ma già in luglio risaliti da uno a tre miliardi, dato che invece fu tenuto nascosto.

In data 6.5.2011, sciopero generale della CGIL contro la politica economica del Governo Berlusconi (CISL e UIL non scioperano). 
http://www.rsusiaemic.org/archivio/6_5_2011.pdf
http://m.flcgil.it/attualita/sindacato/6-maggio-sciopero-generale-l-occasione-da-non-perdere.flc

In data 6.07.2011, anticipando a luglio la Manovra di bilancio triennale per far fronte alle tensioni dei mercati finanziari e su richiesta dell’UE, il Governo Berlusconi vara la prima Manovra estiva (DL 98 del 6.07.2011, convertito dalla L. 111/2011), di 82 mld cumulati a valere per il quadriennio 2011-14. L’art. 18 reca la modifica della Riforma Sacconi: accelerazione dell’allineamento delle donne del settore privato e anticipo al 2013 della decorrenza dell’adeguamento alla speranza di vita.

Crisi: Spread Italia vola a 330 punti dopo aste Btp 29 luglio 2011.
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2011/07/28/visualizza_new.html_761113654.html

In data 5.08.2011, la BCE invia al Governo Berlusconi (e a quello Zapatero, il quale però la chiude in un cassetto e non ne informa nessuno) una lettera, con delle prescrizioni precise, tra le quali l’anticipo del pareggio di bilancio dal 2014 al 2013 e il completamento della severa Riforma Sacconi: revisione delle pensioni di anzianità (che include le “quote”) e accelerazione dell’allineamento delle donne del settore privato a tutti gli altri.

In data 13.08.2011, in risposta alla lettera della BCE, il Governo Berlusconi vara la seconda Manovra estiva (DL 138 del 13.08.2011, convertito dalla L. 148 del 14.09.2011), di 65 miliardi cumulati dal 2011 al 2014, come contropartita degli acquisti di titoli di Stato italiani nell’ambito del Securities Markets Programme (SMP), per cercare di raffreddare lo spread. Il totale delle tre Manovre è pari a 209 mld cumulati a valere per un quadriennio, ma le misure strutturali, cioè permanenti (ad esempio la severa Riforma Sacconi), valgono tuttora. Tra le misure del DL 138, c’è l’anticipo del pareggio di bilancio dal 2014 al 2013 chiesto dalla BCE. In materia di pensioni, viene estesa la “finestra” mobile di 12 mesi al comparto della scuola e dell’università e rinviato il pagamento della buonuscita.

Il 22.08.2011, cioè nove giorni dopo l’approvazione della seconda Manovra estiva, la BCE inizia gli acquisti di titoli di Stato italiani sul mercato secondario, che ammonteranno complessivamente, fino al febbraio 2012, a un valore nominale di 218 mld, di cui 102,8 mld di titoli pubblici italiani.

In data 6.9.2011, sciopero generale della CGIL contro la politica economica del Governo Berlusconi (CISL e UIL non scioperano).
http://www.flcgil.it/attualita/il-6-settembre-sciopero-generale-un-altra-manovra-economica-e-possibile.flc

Si registra il declassamento del debito pubblico dell’Italia da parte prima di Standard & Poor’s il 20 settembre e, pochi giorni dopo, di Moody’s il 4 ottobre e di Fitch il 7 ottobre.

Al Consiglio Europeo del 23 ottobre 2011 a Bruxelles, sorrisini irridenti in pubblico di Merkel e Sarkozy all’indirizzo di Berlusconi.

In data 26 ottobre 2011, ultimo giorno del Consiglio Europeo, prima lettera del Governo italiano all’UE, redatta sotto la supervisione del ministro della P.A., Renato Brunetta (Tremonti era in rotta con Berlusconi, col quale si scambiava accuse di pazzia). Nella lettera c’è il grave errore dell’età di pensionamento di vecchiaia a 67 anni entro il 2026 (che invece valeva soltanto per le donne del settore privato), anziché il 2021.

In data 4.11.2011, il Commissario UE Olli Rehn invia al ministro dell’Economia Giulio Tremonti, dando per la risposta il termine dell’11 novembre, la richiesta di 39 chiarimenti sulla lettera del 26.10.2011.

In data 9 novembre 2011, lo spread BTP-Bund raggiunge il picco di 574 punti base.

In data 10.11.2011, io invio una lettera al Commissario Olli Rehn, che aveva chiesto un’altra Manovra e, forse ingannato dall’errore 2026, ulteriori misure sulle pensioni, tra l’altro invitandolo a distinguere tra le pensioni di vecchiaia, ormai benchmark in UE a 67 anni nel 2021, e le pensioni di anzianità.

In data 11.11.2011 (?), risposta del Governo Berlusconi ai 39 chiarimenti, nella quale viene corretto l’errore sulle pensioni ed evidenziato che l’Italia raggiungerà l’età di pensionamento a 67 anni prima della Germania e molto prima della Francia.

In data 12.11.2011, invio una segnalazione ai media e ad alcuni parlamentari circa l’errore del 2026 in luogo del 2021, a partire dall’ANSA (ore 20:36), alla quale chiedo di emettere un comunicato.

In data 16.11.2011, il Governo Berlusconi IV si dimette e viene sostituito dal Governo Monti.

In data 22.11.2011, pubblico la notizia del grave errore sulle pensioni nel blog di Lavinia Rivara su Repubblica, elencando i numerosi destinatari.

In data 6.12.2011 il Governo d’emergenza Monti vara la sua prima Manovra (DL 201, convertito dalla L. 214/2011) di 63 mld cumulati a valere per il triennio 2012-14; nelle entrate ci sono i 23,7 mld dell’IMU, che coprono da soli l’intero fabbisogno annuo previsto dalla Manovra; all’art. 24 è contemplata la Riforma delle pensioni Fornero, le cui principali misure sono:
• metodo contributivo esteso pro-rata a quelli che erano precedentemente esclusi dalla riforma Dini del 1995 (cioè coloro che nel 1995 avevano già almeno 18 anni di contributi versati), a decorrere dall’1.1.2012 [è la misura della Riforma Fornero meno incisiva e più sopravvalutata, cfr. Relazione tecnica della legge];
• aumento di un anno delle pensioni di anzianità, ridenominate «anticipate», limitatamente agli uomini (da 41 anni e 3 mesi a 42 anni e 3 mesi);
abolizione delle cosiddette «quote» (somma di età anagrafica e anzianità contributiva;
• accelerazione graduale entro il 2018 dell’età di pensionamento di vecchiaia delle lavoratrici del settore privato da 60 anni a 65 (più «finestra» mobile di 12 mesi Sacconi-Damiano), per allinearle a tutti gli altri;
• estensione dell’adeguamento all’aspettativa di vita alle pensioni anticipate e modifica della sua periodicità da triennale a biennale, dopo quello del 2019 [cioè dal 2022, ma RGS e DG Previdenza erroneamente lo fanno decorrere dal 2021]; ciò è solo un’estensione della misura decisa da Sacconi, ma quasi tutti (nel mondo) attribuiscono l’adeguamento interamente a Fornero, alimentando la BUFALA;
• riduzione da 18 mesi a 12 della «finestra» mobile per i lavoratori autonomi (equiparandoli, dunque, a tutti gli altri).

NB: La legge Fornero ha opportunamente eliminato la «finestra» mobile di 12 mesi sostituendola con un allungamento corrispondente dell’età base ed equiparando i lavoratori autonomi ai lavoratori dipendenti a 12 mesi, ma l’allungamento (già recato dalla riforma Sacconi) è solo formale. Ed è stato fatto in due commi diversi (5 e 10), senza avvertire del legame. Ciò ha ingannato tutti e alimentato la BUFALA mondiale.

Nel 2012, di fronte alla riduzione delle pensioni del 35% rispetto all’anno precedente, tutti i mass media decantano gli effetti portentosi della Riforma Sacconi. Questo è un esempio:

Il Sole 24 ore Crollano le nuove pensioni. Nei primi nove mesi il 35,5% in meno (e la riforma Fornero non c'entra) di An. C. - 21 ottobre 2012
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-10-21/crollano-nuove-pensioni-primi-194003.shtml.

In data 6.7.2012, il Governo Monti vara la seconda Manovra correttiva (DL 95, convertito dalla L. 135 del 7.08.2012), di 20.326 milioni di spese e 19.680 di entrate, con un impatto sul fabbisogno di appena 646 mln. Il totale cumulato delle due Manovre è pari a 63 mld, vale a dire (63/209) meno di 1/3 in uno stesso lasso di tempo (circa un anno e mezzo) delle ultime tre di Berlusconi-Tremonti; rispetto al totale della legislatura (330 mld cumulati), appena il 19% contro l’81% del Governo Berlusconi. Ma tutti attribuiscono erroneamente la recessione a Monti, che in più è stato molto più equo di Berlusconi (v. IMU, patrimonialina sui depositi, leggera TTF, modifica dell’iniqua clausola di salvaguardia tremontiana).

Nel luglio 2012, nonostante Mario Monti e la Riforma Fornero, lo spread torna pericolosamente sopra i 500 punti base. Il 26 luglio, Mario Draghi fa la famosa dichiarazione del “whatever it takes” e, senza spendere un solo Euro, fa scendere lo spread a rotta di collo.

Dal 2014 (circa), tutti i mass media, dimentichi di ciò che avevano scritto un paio di anni prima sugli effetti portentosi della Riforma Sacconi, coadiuvati da noti esperti di previdenza (Giuliano Cazzola, Oscar Giannino, Tito Boeri, Pietro Garibaldi, Pietro Ichino, Alberto Brambilla), e dalla stessa Elsa Fornero, che, per varie ragioni, è uno dei principali responsabili della vulgata sulla sua riforma, cominciano ad alimentare la BUFALA sulla Riforma Fornero, che prima inganna 60 milioni di Italiani, inclusi gli esperti, e poi diventa mondiale. Almeno due dei noti esperti citati alimentano la BUFALA scientemente e lo fanno tuttora. Ma decidano loro se è malafede o ignoranza.

Questo ne è un esempio (del medesimo Sole 24 Ore):

Cosa prevede la Riforma Fornero
di Ma.l.C.  20 gennaio 2015
Aumento dell’età pensionistica
Contestualmente la riforma Fornero ha innalzato l'età pensionistica di uomini e donne, stabilendo i requisiti per la “pensione di vecchiaia” (in base all’età anagrafica): minimo 20 anni di contribuzione e 66 anni di età per donne del pubblico impiego e uomini (Pa e privati), 62 anni per donne del settore privato (poi 66 anni e 3 mesi nel 2018), 63 anni e 6 mesi per donne lavoratrici autonome (che diventeranno gradualmente 66 anni e 3 mesi nel 2018).
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2015-01-20/cosa-prevede-riforma-fornero-164237.shtml

Essi continuano tuttora, nonostante le mie decine di lettere “circolari”.

Ad essi si aggiungono Maurizio Sacconi e Cesare Damiano. I quali (tra l’altro, v. il post allegato in fondo), in data 14.7.2017, quando erano presidenti, rispettivamente, delle Commissioni Lavoro del Senato e della Camera, arrivano a convocare una conferenza stampa in una sala del Parlamento e distribuiscono un manifesto nel quale attribuiscono l’adeguamento alla speranza di vita a Fornero (http://www.cesaredamiano.org/2017/07/14/appello-a-parlamento-e-governo-sulleta-pensionabile/). Ma poi, verbalmente, Sacconi ammette spontaneamente di essere stato lui a introdurlo (http://www.repubblica.it/economia/2017/07/11/news/pensioni_damiano_e_sacconi_contro_gli_adeguamenti_automatici_serve_gradualita_-170550410/).

Due parlamentari e per giunta presidenti di Commissione parlamentare che, di concerto, mentono volutamente a un gruppo di giornalisti in una sala del Parlamento propalando una loro notizia scritta falsa contro una persona (Elsa Fornero) oggetto di insulti e minacce anche per le decisioni da essi (Sacconi e Damiano) prese in passato, che contribuiscono in gran parte a provocare quegli insulti e quelle minacce, e fornendone essi stessi la prova testimoniale. Dovrebbe scoppiare uno scandalo. Ma, come avviene da 10 anni in questo strano caso della Riforma Fornero (e delle Manovre finanziarie di Monti), neppure questa volta succede nulla.

***

Infine, allego questo mio post, con l’analisi dei singoli commi che hanno originato la BUFALA, e lo stralcio di un mio saggio sulla XVI legislatura (Autopubblicazione Amazon, 2019, 349 pp.) relativo a Elsa Fornero. Sono leggi, in teoria c’è poco da imbrogliare, eppure da 10 anni…

LA RIFORMA DELLE PENSIONI FORNERO È UNA BUFALA MONDIALE
https://vincesko.blogspot.com/2021/10/la-riforma-delle-pensioni-fornero-e-una.html

PS: La BUFALA mondiale sulle Manovre Berlusconi e Monti è ancora più grossa.


Post collegati:
 
Lettera n. 4 alla Ragioneria Generale dello Stato sulla sua BUFALA (almeno) semestrale sulla Riforma delle pensioni Fornero
https://vincesko.blogspot.com/2021/10/lettera-n-4-alla-ragioneria-generale.html oppure
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2874505.html
 
Petizione al Parlamento sulle errate interpretazioni di norme pensionistiche del Ragioniere Generale dello Stato e della Direttrice Generale Previdenza
https://vincesko.blogspot.com/2020/06/petizione-al-parlamento-sulle-errate.html oppure
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2869794.html
 


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http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2875043.html