sabato 2 maggio 2015

Il caso di P.: interpretazione di un incubo/9/Sogno di una notte di mezza estate

A causa delle avarie frequenti della piattaforma IlCannocchiale, dove - in 4 anni e 5 mesi - il mio blog Vincesko ha totalizzato 700.000 visualizzazioni, ho deciso di abbandonarla gradualmente. O, meglio, di tenermi pronto ad abbandonarla. Ripubblico qua i vecchi post a fini di archivio, alternandoli (orientativamente a gruppi di 5 al giorno) con quelli nuovi.

Post n. 154 del 25-06-12 (trasmigrato da IlCannocchiale.it)
Il caso di P.: interpretazione di un incubo/9/Sogno di una notte di mezza estate


(continua/9)

Data:
26/07/2011 13:53
Ciao, Vincesko
Il tuo punto di vista è interessante (però sei un birichino, non si riesce ad accedere al link se non aggiungendo .it :))) ).
Giusto che non ci debbano essere figli e figliastri.
Continuo però a pensare che, ormai, abbiamo raschiato il fondo del barile... purtroppo.

Sogno.
> La regola per l'interpretazione dei sogni è raccontarli integralmente
Hai ragione, mi cospargo il capo di cenere.
Il fatto è che DAL MIO PUNTO DI VISTA era chiarissimo che non fossi una stilista. Mi sono accorta delle "omissioni" leggendo la tua risposta.
Importante: vorrei seguire il tuo consiglio e non portare rancore a tua [lapsus calami, ndr] madre. Anche per un fatto puramente egoistico: mangiarsi il fegato fa male prima di tutto a chi lo fa.
Però ci sono due ostacoli:
1) Mia madre continua col suo comportamento "simpatico". Per "perdonare" sarebbe carino che il "cattivo" si pentisse, o almeno la smettesse...
2) Almeno una spiegazione potrebbe pure darmela. Invece a richiesta cambia argomento e, messa in un angolo, dà i numeri (e qui ha buon gioco facendo in modo che le si associ mio padre, ormai "in un mondo suo" da un pezzo)

Cataratta.
Mamma mia, ma che gente c'è in giro, in campo medico?
In compenso devi avere veramente un cuore d'oro, per dire
> Se tu sapessi: psicologicamente è come un bambino, incapace di
> assumersi la responsabilità dell'errore. Deve avere avuto un padre troppo
>severo
Può anche darsi ma quell'individuo rimane un emerito BASTARDO FIGLIO DI BUONA MAMMA... giusto per parlare delle sue ascendenze familiari.
Non riesco proprio, pur essendo un'estranea, ad associarmi alla tua compassione... però è sicuramente un sentimento che ti fa molto onore. Sono sicura che un'eventuale Sonja approverebbe pienamente. :)))
Salutone
P.

Data:
27/07/2011 19:29
Ciao P.,
Link.
No, non sono io il birichino, ma il software della posta di Libero, che non riesce a conservare attivo il link quando va daccapo.

Rmg.
Non è vero che è stato raschiato il fondo: 1) ogni anno vanno in fumo 110 mld per la corruzione e l'inefficienza della PA (stime della Corte dei Conti).
Inoltre 2) Brunetta (per dire il governo) ha già programmato 300.000 licenziamenti; con questi soldi si potrebbe pagare un Rmg di 500 € a 1.500.000 disoccupati. 3) Rimodulando la "spesa sociale", in linea globalmente rispetto ai Paesi OCSE, ma sbilanciata per la voce pensioni, si possono recuperare parecchie risorse; ecc. ecc. (tra gli eccetera c'è anche il doppio, lauto stipendio ai magistrati fuori ruolo!).

Sogno.
Addirittura 3 elementi concomitanti e convergenti: la rapidità della tua risposta, un 'lapsus calami' ("tua" madre anziché "mia" madre) ed il tuo riferimento esplicito a tua madre, attestano che abbiamo centrato l'obiettivo: il rapporto con tua madre.
Frequento il web da quasi 3 anni e ho cominciato col forum "Genitori e figli" di Libero (ormai chiuso), pubblicandovi in un anno in pratica un solo 'post' "Il ruolo negativo della madre nell'educazione delle figlie" (poi l'ho addolcito sostituendo a "figlie" "figli"), raccontando la mia esperienza, che poi ho riportato nel 'post' che tu hai letto. Mi sono scontrato con le signore-madri - molto suscettibili sull'argomento - che spadroneggiavano nel forum, le quali però tutte indistintamente avevano raccontato e continuavano a raccontare del loro pessimo rapporto con la propria madre, da cui non avevano ricevuto amore, ma severità e freddezza, aggiungendo che si trattava di una situazione immodificabile, pur essendo le loro rispettive madri diventate anziane.
Ho raccontato questo per dirti che è del tutto inutile tentare di "rieducare" tua madre, soprattutto con argomentazioni razionali, logiche. O dovresti trovare tu il modo più efficace (con la dolcezza o picchiando duro, vedi tu), arrivando senza pietà alle cause determinanti della sua personalità (mi pare) debole-immatura-anaffettiva, riconducibili presumibilmente (salvo prova contraria) al suo rapporto con sua madre; a nulla valendo la tua esperienza e quindi la tua probabile obiezione circa tua nonna, poiché, come tu sai, "cattive" madri si dimostrano nonne brave ed affettuose con i nipoti; o affidarla alla "cura" di un amico/a estraneo esperto. In ogni caso, devi tener presente che, di norma, chi non ha ricevuto amore è incapace d'amare; chi non è mai stato gratificato è incapace di dire 'bravo'. E
 proprio come volere spremere sangue dalle rape...

Chirurgo.
Non ho affatto un cuore d'oro: l'ho denunciato prima all'Ispettorato dell'Assessorato alla Sanità (una barzelletta!) e poi alla P.S. (In effetti, per un residuo scrupolo di coscienza, ma anche per esperire un ultimo tentativo di risoluzione bonaria, gli telefonai il giorno prima, per tentare di convincerlo a dichiarare il vero, tanto era coperto dall'assicurazione. Con una voce mezzo isterica, mi disse che stava registrando la mia telefonata e che mi avrebbe denunciato. Allora mi arrabbiai e gli replicai urlando che apposta gli avevo telefonato, per fargli registrare la mia telefonata e farmi denunciare...
Questo suo comportamento fu la goccia che fece traboccare il vaso).
Buona serata,
Vincesko

Data:
05/08/2011 15:36
Ciao, Vincesko
Mamma mia, sono una rimbambita!
Vedo ora con orrore, nelle "bozze", questa mail che ti ho scritto il 28 luglio, e non ho mai spedito.
Lo faccio ora, chiedendoti scusa per il ritardo.

> Non ho affatto un cuore d'oro
Sì, sì che ce l'hai! Lo direbbe anche Sonja!!! :)))
Non avresti dato un'ultima chance a quel bastardo!
Il fatto che tu voglia, anzi, esiga GIUSTIZIA non toglie niente alla tua bontà. Un conto è essere generosi, un altro sciocchi o che si lasciano calpestare.
Buono sì, ma che conosce i propri diritti!

Fondo del barile.
> Inoltre 2) Brunetta (per dire il governo) ha già programmato 300.000 licenziamenti
Un momento. Se per dare ammortizzatori sociali a Pippo licenziamo Pluto, qualcosa non quadra. 300.000 persone senza lavoro...
Potrai dirmi che non dovevano essere assunte, che molte lo sono state grazie a clientelismo, raccomandazioni e chi più ne ha più ne metta. Che molti sono lavativi da campionato mondiale. Ma a me resterà sempre il dubbio che qualcuno paghi per tutti, l'innocente insieme al colpevole.
No, non sarò mai d'accordo sul licenziare qualcuno, a meno che non ci sia null'altro di possibile da fare (es la ditta fallisce).
Parlo, ovviamente, di "giustificato motivo". La giusta causa è tutto un altro paio di maniche, lì sinceramente, se dipendesse da me, sarei piuttosto severa. Con la fame di lavoro che c'è certi lavativi che non ci mettono del loro neanche a piangere non li sopporto proprio.

Sogno.
Il "lapsus calami"... non me ne sono proprio accorta, nemmeno rileggendo!

> Ho raccontato questo per dirti che è del tutto inutile tentare di "rieducare" tua madre
Perfettamente d'accordo con te.
Passami la frase non molto bon ton, è come lavare la testa a un asino: uno spreco di tempo e sapone.
L'unica che vale la pena di "rieducare", in quest'ambito, è LA SOTTOSCRITTA

> "cattive" madri si dimostrano nonne brave ed affettuose con i nipoti
Ecco, qui non sono tanto d'accordo, credo le due cose siano indipendenti (ma sia più probabile il contrario).
Mia mamma sarebbe stata una nonna pessima, non riesce a dare affetto a NESSUNO, manco agli animali di casa!
Mio padre, invece, se non fosse giù di testa, probabilmente sarebbe un nonno discreto: lui sa provare tenerezza, quel che non vuol fare è avere le "scocciature" derivanti dalla gestione della prole.

> In ogni caso, devi tener presente che, di norma, chi non ha ricevuto amore è incapace d'amare;  chi non è mai stato gratificato è incapace di dire 'bravo'. E proprio come volere spremere sangue dalle rape...
No, qui non sono d'accordo per niente. Soprattutto sull'ultima frase.
Posso proprio fare l'esempio su me stessa (scusa, lo so che è da "tromboni"). Io cerco di gratificare e incoraggiare (a volte anche col risultato di essere seccante e ripetitiva) proprio perché nessuno l'ha fatto con me, almeno fino a una certa età (sul lavoro qualche soddisfazione l'ho avuta).
Qui, per favore, non citare nonni e zii. Affettuosi, sì. Incoraggianti... no, proprio no. Devo convenire che è un grosso "neo", ce l'avevano. Se facevi bene era tuo dovere (non che lo contesti, ma qualche volta un "bravo" ci può pure stare...). Se facevi male... beh, lì la sgridata e la punizione ci stanno, naturalmente.
Un salutone e scusa ancora per il ritardo
P.

Data:
10/08/2011 17:00
Ciao P.,
1) Abbiamo allora un quarto elemento: anche le amnesie non sono mai casuali...
2) La riduzione dell'apparato burocratico pubblico si deve basare soprattutto sul turn over; io poi ritengo fondamentale e prioritario, sia in famiglia che nella famiglia allargata alla società, non ci debbano essere distinzioni tra figli e figliastri.
3) Sono d'accordo con la tua obiezione: tu fin dall'inizio, leggendo i tuoi commenti sul blog di O., mi sei sembrata addirittura esagerata con i toni gentili e complimentosi. E naturalmente mi sono chiesto poi come questo si potesse conciliare con la tua esperienza negativa di figlia. Ho pensato perciò subito alla figura compensativa di cui parla Alice Miller, riconducendola all'ambito dei nonni e degli zii. Se questo non risponde del tutto al vero, ma gli elementi completi li dovresti fornire tu, rimane o la spiegazione di un'altra figura-modello o quella dei cosiddetti "bambini invulnerabili".
Riporto il passo del mio 'post' che ne tratta:
"Ovviamente esistono anche i cosiddetti "bambini invulnerabili", i quali, a dispetto dei loro pessimi genitori, possono contare sulle loro risorse e vanno comunque tranquilli e spediti nella vita. Come esistono, purtroppo, bambini difficilissimi, problematici, figli di genitori esemplari. Va da sé che, normalmente, madri (genitori) "cattive" educano figli "cattivi", a meno che - come afferma Alice Miller - questi ultimi non siano così fortunati da incontrare un modello di riferimento compensativo positivo, dentro o fuori la famiglia, "un testimone soccorrevole, un qualcuno che ama ed ha fiducia in loro". Ella afferma ancora che: "Se il bambino ha ricevuto molto amore nell'infanzia, soprattutto nei primi tre anni di vita, una volta a scuola non verrà influenzato da compagni distruttivi; non avrà bisogno di droghe per colmare i vuoti, coltiverà un atteggiamento di fiducia, cercherà persone amorevoli e le troverà. Perché sa che l'amore esiste e come ci si sente ad amare e ad essere amati".".
In ogni caso, emerge anche chiara la validità del concetto di "catena" tra le generazioni, che ha determinato gli effetti negativi a cascata, nella relazione tra i tuoi nonni e tua madre e tra quest'ultima e te (tuo padre ha "subìto" un altro percorso). Uno degli obiettivi del progetto educativo è proprio quello di rompere la famigerata "catena", sciogliendo i nodi anaffettivi e potenziando la capacità di amore (e di disciplina congrua). Semplice come fare 2+2.
Buona serata,
V.

(continua/9)

Puntate precedenti:
Post/7/Sogno di una notte di mezza estate http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2744318.html
Post/8/ Sogno di una notte di mezza estate http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2744431.html


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