A causa delle avarie frequenti della
piattaforma IlCannocchiale, dove - in
4 anni e 5 mesi - il mio blog Vincesko
ha totalizzato 700.000 visualizzazioni, ho deciso di abbandonarla gradualmente.
O, meglio, di tenermi
pronto ad abbandonarla. Ripubblico qua i vecchi post a fini di archivio, alternandoli (orientativamente a gruppi di
5 al giorno) con quelli nuovi.
Post n. 542 del 09-03-15 (trasmigrato da
IlCannocchiale.it)
Note sul potere
in UE, scontro Juncker-Merkel
Nel
dicembre scorso, rispondendo a @domenicobasile, evidenziavo il carattere
indipendente del neo-presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker,
e allegavo un mio post con alcune
prove:


magnagrecia7 15 dicembre
2014 alle 20:22
@domenicobasile (15
dicembre 2014 alle 18:42)
[…]
“Quanto a Junker, a parte taluni difetti non troppo
mediatizzati, è l'uomo che di fatto è stato il garante dell'evasione fiscale in
Europa durante un ventennio! (bel primato per guidare la commissione di Delors
et Prodi!!!)”
A parte il Luxleaks, ti segnalo che Prodi ha dato su Juncker un giudizio positivo. I politici per solito non disdegnano la “flessibilità” e quindi possono essere incoerenti, ma al netto di questo, per la sua propensione all’indipendenza dalla Germania ed altro, leggi il mio <i>post</i> linkato nel poscritto.
A parte il Luxleaks, ti segnalo che Prodi ha dato su Juncker un giudizio positivo. I politici per solito non disdegnano la “flessibilità” e quindi possono essere incoerenti, ma al netto di questo, per la sua propensione all’indipendenza dalla Germania ed altro, leggi il mio <i>post</i> linkato nel poscritto.
Vincesko
PS:
L’ex marxista Jean-Claude Juncker
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2824184.html oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/08/lex-marxista-jean-claude-juncker.html
L’ex marxista Jean-Claude Juncker
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2824184.html oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/08/lex-marxista-jean-claude-juncker.html
Segnalo
perciò volentieri questo interessante articolo di oggi, che parla di un
rapporto teso tra Juncker e la cancelliera Merkel proprio riguardo alla
distribuzione del potere nell'UE:
La Commissione
Ue si svincola dalla Germania: tensione tra Juncker e Merkel
di
MAURIZIO RICCI
(07 marzo
2015)
La telefonata è di qualche settimana fa e la racconta lo
Spiegel. "Il mio commissario - si lamenta Angela Merkel, riferendosi a
Guenther Oettinger, commissario tedesco a Bruxelles - ha ricevuto il progetto
solo la mattina della riunione". All'altro capo del filo, un gelido
Jean-Claude Juncker: "Quale tuo commissario? Quello è il mio
commissario!". E' uno scontro che ha un solo significato: il braccio di
ferro su chi detiene il potere in Eurolandia è ricominciato. Non è difficile
vederne i segnali. A sorpresa, sui media tedeschi la bestia nera non è il greco
Tsipras, nè il suo riottoso sodale Varoufakis. E neanche l'italiano Mario
Draghi, che si appresta ad inondare l'Europa di banconote, stampate nel
retrobottega della Bce, all'insegna del quantitative easing. E'
l'intramontabile Juncker, presidente di una Commissione che Berlino sente
sempre più lontana. […]


jeantine01 7 marzo 2015
alle 19:41
@magnagrecia7 7 marzo
2015 alle 14:02
Che il caso Grecia
abbia agitato le acque,in Europa e che le posizioni si stiano ridefinendo in
funzione del redde rationem, lo dimostra anche questo articolo sul Sole (v. in
particolare il finale):


magnagrecia7 8 marzo 2015
alle 00:52
@jeantine01 (7 marzo
2015 alle 19:41)
1. Rilevo che
l’articolo è di Luigi Zingales.
2. Se si “condivide” l’articolo, anziché il titolo Solo l’Unione politica permette scelte economiche democratiche,
viene fuori il seguente titolo e sottotitolo:
Nel braccio di ferro tra Grecia ed Europa io sto con Atene
L’Europa ha maltrattato la Grecia e lo ha fatto perché la Germania e la Francia hanno protetto i loro interessi a scapito di quelli greci.
Il che significa – credo – che qualcuno (il direttore? il caporedattore?) lo ha poi cambiato, forse perché l’ha ritenuto troppo forte (!).
Nel braccio di ferro tra Grecia ed Europa io sto con Atene
L’Europa ha maltrattato la Grecia e lo ha fatto perché la Germania e la Francia hanno protetto i loro interessi a scapito di quelli greci.
Il che significa – credo – che qualcuno (il direttore? il caporedattore?) lo ha poi cambiato, forse perché l’ha ritenuto troppo forte (!).
3. Fin dall’inizio, dopo aver approfondito un po’ la materia, ed anche nel
dialogo con Carlo Clericetti, propedeutico al lancio della mia Petizione al
Parlamento europeo (BCE, il re è
nudo (dialogo con Carlo Clericetti) oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/07/bce-il-re-e-nudo-dialogo-con-carlo.html , io ho definito il caso UE-Euro-BCE un
esempio eclatante della fiaba di Hans Andersen “I vestiti nuovi
dell’imperatore”. Tutto è alla luce del sole: le iniquità, le violazioni, le
prepotenze, le furbizie, gli stravolgimenti della lingua, della logica e della
matematica (Stravolgimenti
europei oppure
http://vincesko.blogspot.com/2015/07/stravolgimenti-europei.html ). Mancava il bambino. Finché è arrivato
Varoufakis (Il moloch
UE-Germania-BCE e il “bambino” Varoufakis oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/08/il-moloch-ue-germania-bce-e-il-bambino.html ).
4. Nell’articolo del Sole 24 ore, Luigi
Zingales cita come “testimone”, per dimostrare che gli aiuti alla Grecia sono
serviti per salvare le banche tedesche e francesi, Athanasios Orphanides, ex
governatore della Banca di Cipro ed ex membro del Consiglio direttivo della Bce
ed ora docente al MIT. Io ho riportato le sue critiche severe al QE prima del
suo varo nell’intervista a Federico Fubini su Repubblica nello Allegato alla
Petizione al Parlamento europeo: la Bce non rispetta il suo statuto oppure http://vincesko.blogspot.it/2015/03/allegato-alla-petizione-al-parlamento.html ).
Dopo che la BCE ha deciso il varo del QE, Federico Fubini ha partecipato al coro degli elogiatori di Draghi. Per non parlare di Eugenio Scalfari, che quasi ogni domenica tesse le lodi del salvatore Draghi, arrivando, forse per l’età, a stravolgere sia le tesi che diffondeva nei suoi formidabili editoriali nel 2010 (L’involuzione di Eugenio Scalfari oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/08/linvoluzione-di-eugenio-scalfari.html ), sia le più banali leggi economiche, che fino a qualche anno fa conosceva benissimo. E Scalfari su Repubblica (per non parlare del Corriere) influenza molte più persone di Zingales sul Sole 24 ore. Ed invece, per sortire qualche effetto, Repubblica, Il Corriere della Sera e Il Sole 24 ore, che pure sono critici con l’UE e la BCE, dovrebbero – come fanno i media tedeschi - unirsi per fare pressione sui nostri governanti (Renzi e Padoan!) affinché tutelino maggiormente i nostri interessi contro lo strapotere tedesco.
Dopo che la BCE ha deciso il varo del QE, Federico Fubini ha partecipato al coro degli elogiatori di Draghi. Per non parlare di Eugenio Scalfari, che quasi ogni domenica tesse le lodi del salvatore Draghi, arrivando, forse per l’età, a stravolgere sia le tesi che diffondeva nei suoi formidabili editoriali nel 2010 (L’involuzione di Eugenio Scalfari oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/08/linvoluzione-di-eugenio-scalfari.html ), sia le più banali leggi economiche, che fino a qualche anno fa conosceva benissimo. E Scalfari su Repubblica (per non parlare del Corriere) influenza molte più persone di Zingales sul Sole 24 ore. Ed invece, per sortire qualche effetto, Repubblica, Il Corriere della Sera e Il Sole 24 ore, che pure sono critici con l’UE e la BCE, dovrebbero – come fanno i media tedeschi - unirsi per fare pressione sui nostri governanti (Renzi e Padoan!) affinché tutelino maggiormente i nostri interessi contro lo strapotere tedesco.
5. In conclusione, a mio sommesso avviso, occorre, però, una spinta dal
basso e, da un lato, (continuare a) unirci al “bambino” Varoufakis nel gridare
all’unisono che Il re è nudo, e, dall’altro,
“valorizzare”, utilizzare di più il fattore regole, poiché è nella legge –
correttamente ed equamente applicata - la tutela dei più deboli contro la
prepotenza dei potenti e dei ricchi, che sono quattro gatti, ma dettano legge
perché possono contare su 4 fattori: a) risorse finanziarie enormi; b) il
controllo dei media; c) l’aiuto di un certo numero di “agit-prop” ben
retribuiti; e d) l’ammuina di milioni, miliardi di poveri.
Vincesko
Articoli
collegati:
Grecia, parla Varoufakis:
«Atene non chiederà altri prestiti»
Intervista al ministro
delle Finanze greco: «La Bce nel 2012, in una crisi simile ma con un governo
conservatore, aumentò senza problemi la nostra possibilità di emettere titoli a
breve termine Ora invece è molto ”disciplinante” con la Grecia»
di Danilo Taino, inviato a Venezia
8 marzo 2015 | 07:58
Com’è il suo rapporto con Mario Draghi e la Bce?
«Formale».
Cosa intende?
«La Bce è molto “disciplinante” nei confronti della Grecia. Nel 2012, in una situazione di crisi simile ma con un governo conservatore, fu flessibile, aumentò senza problemi la possibilità del governo di emettere titoli a breve termine. Ora invece ha molto ridotto la nostra agibilità».
Quando crede che la Bce comprerà titoli greci all’interno del programma di Quantitative Easing che ha lanciato? Si dice a luglio.
«Penso che il Quantitative Easing andrebbe fatto dove la mancanza di crescita è massima. Invece si compreranno grandi quantità di titoli tedeschi. Quindi credo che la Bce avrebbe dovuto comprarli ieri i titoli greci. Non un domani. Ritengo Draghi uno splendido banchiere centrale, date le condizioni di scarsa libertà in cui si muove. Ma l’indipendenza della banca centrale deve essere nei due sensi: anche la Bce non deve dare giudizi politici, deve trattare tutti i Paesi allo stesso modo».
«Formale».
Cosa intende?
«La Bce è molto “disciplinante” nei confronti della Grecia. Nel 2012, in una situazione di crisi simile ma con un governo conservatore, fu flessibile, aumentò senza problemi la possibilità del governo di emettere titoli a breve termine. Ora invece ha molto ridotto la nostra agibilità».
Quando crede che la Bce comprerà titoli greci all’interno del programma di Quantitative Easing che ha lanciato? Si dice a luglio.
«Penso che il Quantitative Easing andrebbe fatto dove la mancanza di crescita è massima. Invece si compreranno grandi quantità di titoli tedeschi. Quindi credo che la Bce avrebbe dovuto comprarli ieri i titoli greci. Non un domani. Ritengo Draghi uno splendido banchiere centrale, date le condizioni di scarsa libertà in cui si muove. Ma l’indipendenza della banca centrale deve essere nei due sensi: anche la Bce non deve dare giudizi politici, deve trattare tutti i Paesi allo stesso modo».
Grecia: lo stop
dell’Eurogruppo «La lista delle riforme non è completa»
L’altolà presidente Dijissembloem alla vigilia degli incontri a Bruxelles.
Tispras chiama Draghi e Hollande
8 marzo 2015 | 17:12
Quest’ultimo ha speso la domenica lavorando alle relazioni in
Europa e ha chiamatoper primo, in mattinata, Mario Draghi ribadendo il rispetto
per l’indipendenza della Banca centrale europea e auspicando la distanza
dell’Authority dai tentativi di pressione politica.
I benefici che Draghi
procurerà all'Italia e a Renzi
Domani la Bce comincerà a comprare titoli e obbligazioni pubbliche
nell'Eurozona. Al governo spetterà di trasformare questo beneficio in una forte
ripresa di investimenti
di EUGENIO SCALFARI
08 marzo 2014
Nessun commento:
Posta un commento