venerdì 2 febbraio 2018

Lettera all'On. Giorgia Meloni sulle pensioni: propaganda o truffa politico-elettorale?




Egr. On. Giorgia Meloni,
Mi permetto, preliminarmente, di riportare le seguenti citazioni:

Citazione1:
Elezioni: Berlusconi-Salvini, nuova lite sulla Fornero

L'ex premier: "Resta quota 67 con poche eccezioni". Ribatte il leader della Lega: "Patti chiari, Fornero si cancella"
28 gennaio 2018
Dalle pagine del Sole, Berlusconi sostiene che anticipare l'accesso alla pensione rispetto agli attuali 67 anni sarà possibile “solo in alcuni casi, individuati con equità, e per un periodo di tempo limitato”: sulla previdenza attenzione a non stravolgere i conti dell'Inps e tutela ai “lavoratori che sono stati discriminati dai criteri rozzi e frettolosi adottati dalla Legge Fornero”.
“A Berlusconi dico 'Patti chiari, amicizia lunga'. Via la legge Fornero. E' il primo punto del programma del centro-destra che abbiamo firmato tutti": ribatte il leader della Lega, Matteo Salvini, replicando all'intervista al Sole 24 Ore di Silvio Berlusconi, nella quale l'ex premier conferma: “Resta quota 67 con poche eccezioni”. Perché - argomenta - non possiamo far saltare i conti'. 
http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2018/01/27/elezioni-berlusconi-bossi-nuova-lite-sulla-fornero_3686a0d4-87de-4ccc-bc6b-a685b3fcd20d.html 

Citazione2:
Sulla questione interviene anche la leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, alleata del Carroccio e di Forza Italia: “Bisogna superare le storture della legge Fornero - spiega -. L'età pensionabile non può essere adeguata automaticamente”.”.

Mi permetta di commentare che, a me che conosco le norme e i loro autori, appaiono dichiarazioni perfino surreali. E’ il festival o dell’ignoranza o della menzogna fatta propaganda politica, decida Lei. Nel caso, una propaganda senza vergogna, che fa strame della verità delle norme di legge e dei fatti. Inescusabile.
Come ho già osservato all’On. Salvini in diretta a Zapping del 10 gennaio scorso e per iscritto,[1] la riforma Fornero è un falso scopo, è un paravento per nascondere che l’età di pensionamento a 67 anni (nel 2019) è frutto della severissima riforma SACCONI (L. 122/2010, art. 12), che anche Lei votò nel 2010 e 2011, assieme a Silvio Berlusconi e Matteo Salvini. Che c’entra la Fornero?
L’adeguamento automatico all’aspettativa di vita è stato anch’esso introdotto dalla L. 122/2010, art. 12, comma 12bis (riforma SACCONI), legge che al comma 12ter prescrive all'ISTAT di considerare nel calcolo soltanto gli aumenti e non anche le diminuzioni dell'aspettativa di vita, che anche Lei votò e approvò, assieme a Silvio Berlusconi e Matteo Salvini. Che c’entra la Fornero? Se fosse onesta e conseguente, dovrebbe prendersela con se stessa e i Suoi due colleghi.
Allora, a Suo beneficio, per darLe un quadro completo, riepilogo i fatti in base alle norme di legge e ai rispettivi autori, che potrà conservare come promemoria per la Sua coscienza.
PENSIONI DI VECCHIAIA
L’età delle pensioni di vecchiaia (preavverto che nella “finestra” di un anno, o 18 mesi per gli autonomi, sono inclusi 4 mesi in media decisi dalla riforma Damiano, 2007):
  • degli uomini, è aumentata dal 2010 finora di 1 anno e 7 mesi (da 65 a 66 anni e 7 mesi) e questo anno e 7 mesi in più sono dovuti quasi interamente alla riforma SACCONI (4 mesi in media alla riforma Damiano, L. 247/07), quindi la Fornero non c’entra;
  • delle donne del settore pubblico, è aumentata di botto, senza gradualità, di 5 anni (in ottemperanza alla sentenza della CGUE del 2008, ma che poteva avvenire a qualunque età tra 60 e 65) più “finestra” di 12 mesi; e finora da 60 a 66 anni e 7 mesi, e i 6 anni e 7 mesi in più sono ascrivibili quasi interamente alla riforma SACCONI (tranne 4 mesi in media alla riforma Damiano), quindi la Fornero non c’entra;
  • delle donne del settore privato, è aumentata da 60 a 66 anni e 7 mesi, e l’allineamento a 65 anni a tutti gli altri, previsto dalla riforma SACCONI entro il 2026 (2023, incluso l’adeguamento automatico), è stato soltanto accelerato dalla riforma Fornero entro il 2018, ma in ogni caso un anno e 7 mesi (“finestra” di 12 mesi e adeguamento automatico di 7 mesi) sono di SACCONI;
  • degli uomini e delle donne autonomi, la riforma Fornero ha eliminato il disallineamento di 6 mesi in più rispetto agli altri, che era contemplato dalla riforma SACCONI, quindi la Fornero ha ridotto l’età di 6 (sei) mesi.
Dal 2019:
  • l’età di pensionamento di tutti aumenterà a 67 anni, e questo ulteriore incremento di 5 mesi è dovuto interamente all’adeguamento automatico previsto dalla riforma SACCONI, quindi la Fornero non c’entra.

PENSIONI ANTICIPATE (ex anzianità)
L’età delle pensioni anticipate:
  • degli uomini, è aumentata dal 2010 finora di 2 anni e 10 mesi (da 40 anni a 42 anni e 10 mesi) e, di questi, 1 anno e 10 mesi sono ascrivibili alla riforma SACCONI (da 40 a 41 anni,[1] più 1 mese se i requisiti maturano nel 2012 o 2 mesi se i requisiti maturano nel 2013 o 3 mesi se i requisiti maturano nel 2014[2]), più 10 mesi a causa dell’adeguamento automatico introdotto da SACCONI col comma 12bis dell’art. 12 della L. 122/2010, e soltanto 1 anno alla riforma Fornero;
  • delle donne, è aumentata di 1 anno e 10 mesi, da 40 a 41 anni nel 2010 (SACCONI), più 10 mesi a causa dell’adeguamento automatico introdotto da SACCONI, perciò l'incremento di 1 anno e 10 mesi è interamente dovuto a SACCONI, quindi la Fornero non c’entra.
Dal 2019:
  • l'età di pensionamento degli uomini aumenterà a 43 anni e 3 mesi, e, di questi 3 anni e 3 mesi in più, 2 anni e 3 mesi sono pertinenti a SACCONI e soltanto 1 anno a Fornero;
  • l'età di pensionamento delle donne aumenterà a 42 anni e 3 mesi, e l’incremento di 2 anni e 3 mesi è interamente dovuto alla riforma SACCONI, quindi la Fornero non c’entra.
Anche il problema degli esodati, causato da un’errata stima della burocrazia dell’INPS e di RGS, è stato aggravato dalla riforma SACCONI.[1][3]
Infine, del risparmio dalle quattro riforme dal 2004 stimato dalla RGS in 1.000 miliardi cumulati al 2060 (60% del Pil), meno di un terzo è attribuito alla riforma Fornero; e dei due terzi residui (che peraltro non comprendono la L. 148/2011-SACCONI, che estese la “finestra” di 12 mesi al comparto della scuola) la quota di gran lunga prevalente - ben maggiore del meno di un terzo - è ascrivibile alla riforma SACCONI.[1][4]

Egr. On. Giorgia Meloni, 
Ne consegue, senza ombra di dubbio, (i) che – in barba ai millanta disinformatori che anche in questi giorni impazzano (è proprio il caso di dirlo) su tutti i media italiani – segnatamente voi tre leader del centrodestra SALVINI, BERLUSCONI E MELONI, che ambite a governare di nuovo l’Italia, dopo avere sgovernato nella scorsa legislatura e massacrato il ceto medio-basso e i poveri cristi con l’81% dei 330 mld delle manovre correttive varate nella scorsa legislatura, distribuiti in maniera scandalosamente iniqua,[5] l’età di pensionamento è stata allungata molto più dalla riforma SACCONI che dalla riforma Fornero; (ii) che la professoressa Fornero è una coraggiosa millantatrice; e (iii) che quasi 60 milioni di Italiani sono da anni disinformati dagli ignoranti delle norme pensionistiche (praticamente tutti i media, immemori di ciò che scrivevano nel 2012) e ingannati colpevolmente da politici come Salvini e Lei e da esperti previdenziali ignoranti (!) o bugiardi, decidano loro, tra cui tre parlamentari e un ex parlamentare, nonché da ISTAT, EUROSTAT, UPB e INPS, che – presumibilmente fuorviati dalla propaganda del centrodestra -  ascrivono tutto alla riforma Fornero, obliterando la ben più severa riforma SACCONI.[5]
Cordiali saluti,
V.

PS: La prego di voler inoltrare questa e-mail al dottor Silvio Berlusconi, di cui non conosco l'indirizzo email.

___________________________


Note:
[1] Lettera n. 2 all’On. Matteo Salvini sulle sue notizie false-fake news-bufale sulla riforma delle pensioni Fornero
[3] In questo documento di 18 pagine ho ricostruito le vicende politico-economiche della scorsa legislatura, con notizie e nessi forse sorprendenti, contro le bufale sul governo Berlusconi e il governo Monti propalate da sette anni.
L'assassinio della verità, chi ha davvero messo le mani nelle tasche degli Italiani e causato la grande recessione
[4] Questo articolo mi è stato chiesto da un sito dopo una mia segnalazione rettificativa, il titolo e alcune piccole modifiche sono redazionali.
Pensioni: l’estremismo di Bankitalia e Corte dei Conti
di Vincesko
Ad integrazione (Davide Colombo è uno dei tanti giornalisti, cui ho scritto, che diffondono bufale sulla riforma Fornero e obliterano la riforma SACCONI, cfr. il mio blog):
Lettera a Davide Colombo del Sole 24 ore su un suo articolo con qualche fake news sulle pensioni
[5] Pensioni, la congiura del silenzio di sette noti esperti di previdenza contro Elsa Fornero

Nessun commento:

Posta un commento