mercoledì 23 dicembre 2020

La resipiscenza tardiva del Governatore Ignazio Visco sugli obiettivi della BCE

 


Com’è noto ai lettori di questo blog, denuncio da sette anni la BUFALA, ormai mondiale, che la BCE ha un unico obiettivo statutario, la stabilità dei prezzi, bufala che ha come vittime quasi tutti gli economisti italiani e forse del mondo.[1]

Come forse è altrettanto noto, il protagonista assoluto della diffusione consapevole di questa BUFALA è l’ex presidente della BCE Mario Draghi.[2] Subito dopo viene il presidente della banca centrale tedesca Jens Weidmann.[3]

Voi non ci crederete, ma nel novero degli inconsapevoli propalatori sono incline a credere ci sia anche l’ex DG di Bankitalia Salvatore Rossi,[4] ma non sono sicurissimo che lo faccia inconsapevolmente.

In ogni caso, sono invece quasi sicuro che esponenti sia della BCE che della Banca d’Italia lo facciano inconsapevolmente, influenzati dai loro capi e dai documenti che sia la BCE che la Banca d’Italia diffondono periodicamente e che spiegano che la BCE abbia un unico obiettivo, e spesso lo fanno citando il vecchio testo superato dello statuto della BCE e non l’ultimo modificato dopo il Trattato di Lisbona.

Come è successo qualche mese fa alla Banca d’Italia.[5] Alla cui risposta molto deludente fui costretto a replicare manifestando la mia insoddisfazione.[6]

Leggo abbastanza assiduamente le dichiarazioni del Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, e perciò non mi risulta che egli abbia partecipato, assieme alla protagonista BCE, a propalare la bufala. Anzi, se gli si può addebitare qualcosa è proprio che non ha mai fatto chiarezza sugli obiettivi della BCE.

Fa eccezione soltanto un suo recente colloquio, il 28.09 scorso, con Repubblica, in cui egli ha finalmente precisato che la BCE in questa fase, come la FED, ha due obiettivi, non uno soltanto: la stabilità dei prezzi e la crescita.

Bce: Visco, in questa fase e' come la Fed, ha due obiettivi
(AGI) - Roma, 28 set. - La Bce? In questa fase "e' esattamente come la Fed: il nostro obiettivo e' accrescere la domanda e l'occupazione per ottenere una stabilita' dei prezzi in linea con i nostri obiettivi". Lo dichiara in un colloquio con Repubblica, a margine del Festival Economia di Trento, il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco, per il quale si dice sempre che gli Stati Uniti "hanno un obiettivo duale; noi singolo. Ma non e' cosi'. Noi abbiamo un obiettivo primario che e' la stabilita' dei prezzi. Ma poi abbiamo quello, scritto nel Trattato, in base al quale, pur soggetti alla stabilita' dei prezzi, dobbiamo fare di tutto per contribuire agli obiettivi dell'Unione europea". E gli obiettivi, semmai, "sono la piena occupazione con uno stato sociale soddisfacente, e la stabilita' finanziaria". Pertanto, "esattamente come la Fed". Percio' quello di dire che la Fed ha due obiettivi inflazione e occupazione e la Bce uno solo, per Visco "e' un falso dilemma". (AGI)Rm3/Gip.[7]

Che è esattamente ciò che sostengo io dal 2013[8] e, da ultimo, anche in un mio saggio del 2018.[9] Osservo, infatti, che è una fase (di deflazione o troppo bassa inflazione) che dura dal lontano 2013, talché nel novembre 2014 presentai una petizione al Parlamento Europeo contro la BCE per violazione del proprio statuto, che è ancora all’esame della Commissione PETI, dopo due tentativi del segretariato di commissione di archiviarla, a seguito della risposta evasiva, incoerente e insufficiente della BCE, come da me segnalato e motivato alla predetta Commissione,[10] i cui coordinatori decisero di mantenerla all’esame.

Infatti, la BCE di Draghi ha continuato a violare il proprio statuto, derivato dai Trattati, ed ha aspettato altri due anni per dare avvio al QE (marzo 2015), con esattamente 6 anni di ritardo rispetto alla FED e alla BoE, ed ancor più alla BoJ. Nel frattempo, in Italia, c'è stata una doppia, profonda recessione, con conseguenze negative equivalenti a quelle di una guerra. E per salvarsi la coscienza e nascondere le sue responsabilità ha occultato accuratamente il secondo obiettivo statutario (si vedano i miei post sotto), ingannando quasi tutti, inclusi gli esperti e premi Nobel.

 

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[1] Chi non conosce lo statuto della BCE (elenco in divenire)
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2825230.html oppure
http://vincesko.blogspot.it/2015/03/chi-non-conosce-lo-statuto-della-bce.html

[2] Mario Draghi confessa che la BCE vìola il suo statuto
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2831066.html oppure
http://vincesko.blogspot.com/2015/04/mario-draghi-confessa-che-la-bce-viola.html

[3] Il bugiardo e imbroglione Jens Weidmann e la massima di Goebbels
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2845940.html oppure
http://vincesko.blogspot.com/2016/04/il-bugiardo-e-imbroglione-jens-weidmann.html

[4] Lettera al Dottor Salvatore Rossi e al Professor Jean Paul Fitoussi sulla BCE
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2866297.html oppure
https://vincesko.blogspot.com/2019/06/lettera-al-dottor-salvatore-rossi-e-al.html 

[5] L’ignoranza dello Statuto della BCE sembra aver fatto un’altra vittima illustre: la Banca d’Italia. Come istituzione, poiché era già successo col suo ex direttore generale (v. appresso). Pubblico la lettera che ho inviato pochi giorni fa alla nostra banca centrale, dopo aver letto un suo documento in cui è stato commesso un errore di citazione del predetto statuto. Errore che mi è servito per sviluppare un esame critico dello statuto, della sua scarsissima conoscenza, alimentata dalla stessa BCE, e delle conseguenze della sua errata interpretazione ed applicazione. Esame che ho concluso con questo invito: Pertanto, sarebbe benvenuta una Vostra analisi critica dell’art. 2 Statuto BCE, fedele alla lettera e allo spirito dello Statuto BCE, derivato dai Trattati, a beneficio soprattutto del tedesco Jens Weidmann e dell’olandese Klaas Knot. Rispettivamente, presidente della banca centrale tedesca e presidente della banca centrale olandese.

Lettera alla Banca d’Italia sulla sua errata citazione dello Statuto BCE
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2868142.html oppure
https://vincesko.blogspot.com/2019/12/lettera-alla-banca-ditalia-sulla-sua.html

[6] Replica alla risposta della Banca d’Italia sugli obiettivi e i poteri-doveri statutari della BCE
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2868821.html oppure
https://vincesko.blogspot.com/2020/03/replica-alla-risposta-della-banca.html

[7] Non voglio pensare che nella “conversione a U” del governatore Visco abbia influito il mio invito a fare chiarezza sull’art. 2 dello Statuto BCE, ma ripeto ciò che ho scritto nella mia lettera alla Banca d’Italia, alla quale ha poi fatto seguito la sua risposta deludente. Come fu deludente la risposta della BCE alla mia petizione al Parlamento Europeo contro la BCE.

Pertanto, sarebbe benvenuta una Vostra analisi critica dell’art. 2 Statuto BCE, fedele alla lettera e allo spirito dello Statuto BCE, derivato dai Trattati, a beneficio soprattutto del tedesco Jens Weidmann e dell’olandese Klaas Knot. Rispettivamente, presidente della banca centrale tedesca e presidente della banca centrale olandese.

Per chi è abbonato segnalo il link a Repubblica:
https://rep.repubblica.it/pwa/generale/2020/09/27/news/visco_bce_come_la_fed_punta_alla_crescita_e_all_occupazione_-268743908/

Bce: Visco, in questa fase e' come la Fed, ha due obiettivi
lunedì 28 settembre 2020
http://www.regioni.it/ue-esteri/2020/09/28/bce-visco-in-questa-fase-e-come-la-fed-ha-due-obiettivi-619216/

[8] Bce, troppo poco e troppo tardi
di Nicola Melloni 08/11/2013
http://old.sbilanciamoci.info/Sezioni/globi/Bce-troppo-poco-e-troppo-tardi-20880.html 

[9] Dal quale traggo:
Ne discende che, in deflazione o con tasso d’inflazione sensibilmente inferiore al target (fissato a poco sotto il 2 per cento), la condizione sospensiva («fatto salvo» - «without prejudice», nella versione inglese -), costituita dal raggiungimento dell’obiettivo principale, è (più che) soddisfatta, quindi il rapporto duale-gerarchico tra i due obiettivi si modifica e diventa, come per la FED, paritario. Pertanto, la BCE è obbligata dal suo statuto (art. 2) a sostenere il raggiungimento del secondo obiettivo - «crescita economica» e «piena occupazione». E poiché l’inflazione dell’Eurozona è stata per cinque anni sotto zero (deflazione) o prossima allo zero o molto sotto il target (che rende necessaria una politica monetaria espansiva) il secondo obiettivo era (è tuttora) del tutto concordante, convergente e complementare con l’obiettivo principale, che è quello di riportare l’inflazione, da sotto zero o quasi zero o molto inferiore, a poco sotto il 2 per cento.

- Ne deriva come corollario che, in situazioni di deflazione o di tasso d’inflazione sensibilmente inferiore al target, come per la FED, i due obiettivi – controllo dei prezzi e crescita economica e dell’occupazione - sono su un piano paritario e la BCE ha i medesimi poteri-doveri della FED.

[10] Replica alla risposta della BCE alla petizione sulla BCE
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2845674.html oppure
http://vincesko.blogspot.com/2016/04/replica-alla-risposta-della-bce-alla.html

 

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http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2871353.html 

 

 


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