mercoledì 28 dicembre 2016

Un mio commento critico è stato considerato un regalo di Natale


Da 5 anni, ormai, tento di contrastare la vulgata che è stato il Governo Monti a causare la recessione economica, e lo faccio opponendo le nude cifre, le quali attestano che, nella scorsa legislatura, in un quasi equivalente lasso di tempo, cioè un anno e mezzo, il Governo Berlusconi ha varato manovre correttive (maggiori tasse e minori spese, su più anni o permanenti) per un ammontare quadruplo di quelle di Monti. E’ come dire, tradotto in termini calcistici, che Berlusconi ha battuto Monti per 4 a 1, ma la vittoria viene assegnata a Monti!
Da 5 anni, faccio lo stesso con le riforme delle pensioni, dimostrando attraverso un esame puntuale delle norme e dei documenti, inclusi articoli di giornale pubblicati nel corso degli anni, che la più severa riforma delle pensioni Sacconi (2010 e 2011) è stata via via completamente obliterata, fino ad arrivare al punto che non solo i giornali, ma anche i siti dei sindacati e perfino l’INPS parlano soltanto della supposta severissima riforma delle pensioni Fornero, alla quale, per varie ragioni, inclusa una stesura fuorviante del testo della legge, il DL 201/2011, art. 24, da parte della sua promotrice, vengono attribuite erroneamente anche misure recate dalle riforme precedenti (Dini, 1995; Damiano, 2007; Sacconi, 2010 e 2011).
Da quasi 4 anni, svolgo un’analoga opera di divulgazione controcorrente sull’attività della BCE durante la crisi economica, evidenziando sia una quasi universale ignoranza dei suoi compiti, sia la violazione del suo statuto, sia la natura restrittiva della sua politica monetaria nel corso dei primi 6 anni della crisi.
Su questi tre argomenti, mi è capitato di scrivere un commento critico anche in calce ad un articolo del quotidiano on-line Gli Stati Generali, che il suo autore, con mia piacevole sorpresa poiché di solito debbo registrare reazioni negative, ha addirittura giudicato un regalo di Natale, dedicandogli un intero articolo.

REGALO DI NATALE
GIOVANNI PASTORE  -  26 dicembre 2016
Voglio con questo articolo ringraziare Vincesko un, a me, ignoto lettore degli Stati Generali che 18 ore fa, il giorno di Natale ha postato un commento al mio articolo del 24 dicembre: http://www.glistatigenerali.com/banche/un-new-deal-nei-rapporti-fra-banche-imprese-famiglie/.
Non si tratta da parte mia di un episodio di narcisismo “commentano un mio articolo, sono importante” ma di cogliere finalmente un piccolo segnale, la speranza che ritorni un minimo di approfondimento nel dibattito sulle questioni economiche ed in generale nel dibattito culturale. […]
ECCO PERCHÉ IL COMMENTO DI VINCESKO È STATO PER ME UN REGALO DI NATALE. A prescindere dal condividerne o meno i contenuti che mi costringono, prima di ogni risposta, ad un approfondimento.

Riporto il mio commento in calce.

La ringrazio, faccio del mio meglio. In effetti, cerco di fare CONTROINFORMAZIONE da 8 anni (da quando frequento Internet), basandomi rigorosamente sui dati e sui fatti, che è davvero difficile se si è intellettualmente onesti non condividere. In temi economici, da 5 anni, cerco di combattere – ma è una vera fatica di Sisifo - la DISINFORMAZIONE imperante, quasi universale, che include anche docenti universitari, in particolare su 3 temi importanti, dallo scoppio nella crisi economica:
1. CHI HA MESSO DI PIU’ LE MANI NELLE TASCHE DEGLI ITALIANI E TAGLIATO DI PIU’ LA SPESA PUBBLICA, CAUSANDO L’AUSTERITA’;
2. CHI HA RIFORMATO DI PIU’ LE PENSIONI; e
3. LE RESPONSABILITA’ DELLA BCE, della quale il 99% almeno degli Italiani (e forse Europei e mondiali), inclusi professori di Economia famosi, ignorano o non conoscono bene lo statuto.
Le rispettive risposte, in breve, sono: 1. Di gran lunga, Berlusconi; poi SB, coi suoi potentissimi megafoni, ha addossato tutta la colpa sul cattivissimo Monti, e 60 milioni di Italiani allocchi – che in stragrande maggioranza odiano i numeri e tengono in non cale i fatti e la logica - gli hanno creduto: Riepilogo delle manovre correttive (importi cumulati da inizio legislatura): - governo Berlusconi-Tremonti 266,3 mld (80,8%) - governo Monti 63,2 mld (19,2%); Totale 329,5 mld (100,0%), cfr., per il dettaglio, “Il lavoro ‘sporco’ del governo Berlusconi-Tremonti” http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2747515.html oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/05/il-lavoro-sporco-del-governo-berlusconi.html; 2. Di gran lunga, Sacconi (non Fornero!), cfr. Sacconi vs Fornero, qual è stato il ministro che ha riformato di più le pensioni” http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2828986.html oppure http://vincesko.blogspot.com/2015/05/sacconi-vs-fornero-qual-e-stato-il.html; e 3. La BCE ha disatteso per anni i suoi obiettivi statutari (che sono 2, non uno soltanto!) e aggravata e prolungata la crisi economica con la sua politica monetaria restrittiva: cfr. Replica alla risposta della BCE alla petizione sulla BCE” http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2845674.html oppure http://vincesko.blogspot.com/2016/04/replica-alla-risposta-della-bce-alla.html, con, all’interno, l’“Allegato alla petizione contro la BCE” (con il testo dello statuto BCE) e “Chi non conosce lo statuto della BCE (elenco in divenire)”. Per un’analisi complessiva della politica monetaria della BCE durante la crisi, corredata dalle prove, allego la modifica da me elaborata della relativa voce di Wikipedia (poi annullata da un volontario-amministratore per ragioni strampalate): (scorrere la lunga pagina fino all'indice e cliccare sul cap. 8) 8. Attività della BCE dopo il trattato di Lisbona: analisi critica https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Banca_centrale_europea&diff=83520825&oldid=835061.

PS: E’ curioso osservare che ad alimentare la DISINFORMAZIONE sul cosiddetto consolidamento fiscale (manovre correttive con più tasse e minore spesa pubblica) e sulle pensioni abbiano contribuito e contribuiscano tuttora lo stesso Prof. Monti (vedi post n. 243 del 04-12-12 “Il Prof. Mario Monti, il millantatore” http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2764086.html  oppure  http://vincesko.blogspot.com/2015/05/il-prof-mario-monti-il-millantatore.html) e la stessa Professoressa Fornero (v. post n. 669 del 10-11-16 “Lettera alla Professoressa Elsa Fornero su pensioni e manovre correttive” http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2851776.html  oppure  http://vincesko.blogspot.com/2016/11/lettera-alla-professoressa-elsa-fornero.html). Entrambi, evidentemente, pur di passare alla storia come i salvatori dell’Italia (fin dal nome del loro primo DL 201/2011-“Salva-Italia”), hanno la debolezza di millantare meriti esagerati, pagando il prezzo salato delle critiche feroci e delle maledizioni da parte di tanti Italiani.


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