martedì 23 aprile 2019

Lettera n. 2 al Sen. Alberto Bagnai sulla sua censura di un mio commento sulla correlazione spuria e sulle sue bufale sul Governo Monti




Pubblico la lettera che ho inviato in data 18 aprile al senatore Alberto Bagnai, della Lega Nord, presidente della Commissione Finanze del Senato, sulla sua censura di un mio commento nel suo blog sulla correlazione spuria e sulle sue ennesime bufale sul Governo Monti. Ad oggi non ho ricevuto nessuna risposta.



Lettera n. 2 al Sen. Alberto Bagnai sulla sua censura di un mio commento sulla correlazione spuria e sulle sue bufale sul Governo Monti
Da:  v
18/4/2019  20:31

Egr. Sen. Bagnai,
Come Le avevo promesso, Le invio il mio commento sulle Sue bufale sul Governo Monti, che ha censurato. Di seguito, c’è la spiegazione del perché il Suo post mi ha fatto sganasciare dal ridere.
Distinti saluti,
V.


martedì 9 aprile 2019
The awanagana approach to monetary theory and policy (chapter 1)

Vincesko ha detto...
Non frequento questo sito di adepti, stamattina questo post mi è arrivato sul telefonino tra la selezione di Google, e l’ho letto, ma arrivato a questa frase ”solo che uno che non capisce cosa sia una correlazione spuria cosa volete ne capisca di etichetta!?”, ho pensato subito a questi Suoi post precedenti, che affermano che il millantatore Monti avrebbe causato la recessione e aumentato i poveri, ed allora mi sono sganasciato dal ridere.

venerdì 11 marzo 2016
Fukushima vs. Monti (offerta vs. domanda)
http://goofynomics.blogspot.com/2016/03/fukushima-vs-monti-offerta-vs-domanda.html
giovedì 1 giugno 2017
QED74: "Dottò, è 'a frizzione! Come 'a tocchi sossòrdi..."
Ora, c’è una cosa da apprezzare in questo QED. Certo, in termini giornalistici (e anche in termini fattuali) è interessante sottolineare l’enormità della pedita che Monti ci ha inflitto (i famosi 300 miliardi). Ma in termini scientifici, intellettuali, ci sono cose più stuzzicanti da rilevare.
http://goofynomics.blogspot.com/2017/06/qed74-dotto-e-frizzione-come-tocchi.html
Alberto Bagnai: "Il governo Monti ci ha lasciato un buco di 400 miliardi. Questa è la sua eredità, i poveri"
1 Ottobre 2018
C'è poco da criticare la manovra, spiega il leghista Alberto Bagnai, ospite ad Agorà su Raitre. Perché se le condizioni economiche e finanziarie sono queste non è certo colpa di questo governo. "Due anni fa il Def fatto da Pier Carlo Padoan riportava che con l'austerità del governo Monti avevamo avuto un buco di circa 400 miliardi". E questa, sottolinea il presidente della commissione Finanze del Senato, "è l'eredità che lasciamo ai nostri figli, i poveri. Noi stiamo intervenendo su questa eredità. Il tema è il lavoro e la povertà".
https://tv.liberoquotidiano.it/video/politica/13383140/alberto-bagnai-governo-mario-monti-ci-ha-lasciato-un-buco-di-400-miliardi-questa-e-la-sua-eredita-i-poveri.html

PS: Spero che non lo censuri, è antipatico sobbarcarmi alla fatica di risegnalare ai Suoi colleghi che anche Lei ha il vizietto della censura (che accomuna i professori di sinistra, di centro e di destra come Lei).
9 aprile 2019 11:57

Traggo dall’Appendice al capitolo 1 del mio libro LE TRE PIU’ GRANDI BUFALE DEL XXI SECOLO, dove sono riportati 40 esempi clamorosi (quasi tutti economisti, tra cui un premio Nobel, o giornali economici prestigiosi) vittime della Prima Più Grande Bufala.

Berlusconi, non Monti. Le manovre finanziarie correttive del governo Berlusconi, in un quasi equivalente lasso di tempo (circa un anno e mezzo), sono state ben il quadruplo di quelle del governo Monti.
Riepilogo delle manovre correttive (importi cumulati da inizio legislatura):
- governo Berlusconi-Tremonti 266,3 mld (80,8%);
- governo Monti 63,2 mld (19,2%);
Totale 329,5 mld (100,0%).
[...]

Tabella n. 3 - Valori delle cinque manovre correttive varate dal 2010 al 2012
Governo Berlusconi: DL 78/2010, DL 98/2011 e DL 138/2011; Governo Monti: DL 201/2011 e DL 95/2012 (milioni di euro)
DL
2010
2011
2012
2013
2014
TOTALE
%
DL78/2010
      36
12.131
25.068
  25.033
 -
  62.268
22,8
DL98/2011
          -
  2.108
  5.577
  24.406
49.973
  82.064
30,1
DL138/2011
          -
    732
22.698
  29.859
11.822
  65.111
23,8
Tot.Gov.B.
      36
14.971
53.343
  79.298
61.795
    209.443
76,7
DL201/2011
          -
 -
20.243
  21.319
21.432
  62.994
23,1
DL95/2012*
          -
 -
     603
         16
      27
      646
  0,2
Tot.Gov.M.
          -
 -
20.846
  21.335
21.459
  63.640
23,3
TOTALE
      36
14.971
74.189
    100.633
83.254
    273.083
100,0
      %
          -
           5,5
         27,2
         36,9
         30,5
100,0

 *Minori spese per 20.326 milioni nel triennio 2012-14 sono compensate da minori entrate per 19.680.
(Fonte: elaborazione mia su dati del Servizio Studi della Camera o del Senato)

2. Anche gli economisti sono stati vittime del pifferaio magico Berlusconi
[…] Si tratta di un fenomeno di obnubilamento della quasi intera classe degli economisti (oltre che degli esperti di previdenza), che (a) o/e sbagliano la paternità delle manovre; (b) o/e applicano una teoria economica strampalata: considerano gli effetti delle stesse come farebbe il cemento a presa rapida; (c) o/e confondono la correlazione con la causalità (anche se, in realtà, tutto nasce – vittime anch’essi della potente disinformazione berlusconiana e del centrodestra come una qualunque casalinga - dalla ignoranza dei dati).
«Nella ricerca scientifica si confondono spesso due concetti: la correlazione e la causalità. La correlazione si riferisce ad una relazione tra due (o più) variabili che cambiano insieme. Una correlazione può essere positiva o negativa.
• Una correlazione positiva vuole dire che se una variabile aumenta (per es., il consumo di gelato) anche l'altra aumenta.
• Una correlazione negativa funziona all'opposto: se una aumenta l'altra diminuisce.
La causalità si riferisce ad una relazione tra due (o più) variabili dove una variabile causa l'altra. Devono essere soddisfatti tre criteri perché si abbia causalità:
• le variabili devono essere correlate;
• una variabile deve precedere l'altra variabile;
• deve essere dimostrato che una terza variabile non stia provocando alcun cambiamento nelle due variabili di interesse (assenza di correlazione spuria).»
Ecco 40 esempi davvero clamorosi (tra i meno clamorosi, c’è l’onorevole Claudio Borghi, ndr).
[…]
Riporto ciò che ha scritto nel 2016 e 2017, e poi dichiarato recentemente già ricoprendo il ruolo di presidente della Commissione Finanze del Senato, il sedicente di sinistra, eletto con la Lega Nord, professore di Economia, Alberto Bagnai, su Monti come solo responsabile della recessione, coadiuvato – udite, udite – dal Ministero dell’Economia e dal ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan: (a) sbagliano la paternità delle manovre; (b) applicano la teoria economica strampalata del cemento a presa rapida, quando è noto, soprattutto agli economisti, che dall’emanazione di una legge a che questa esplichi i suoi effetti passano al minimo sei mesi. Come è il caso anche del decreto “Salva-Italia”, le cui principali misure sono state l’IMU (reintroduzione sulla casa principale e aggravamento sugli altri cespiti), che, com’è noto, viene pagata in due rate semestrali posticipate; e, ancor più, la riforma delle pensioni Fornero, che, come ormai è noto ai lettori di questo libro, esplica i suoi effetti a decorrere dal 2013, con un trend crescente fino al 2020; e (c) confondono la correlazione con la causalità.
Ora, anche volendo considerare l’effetto delle aspettative, a me pare che questo triplice concorso di “colpa” di errata attribuzione delle responsabilità della recessione sia del tutto clamoroso.
Il professor Bagnai imputa tutto a Monti, prima (i) comparando il Giappone con l’Italia di Monti e quantunque il secondo grafico attesti che la curva del PIL è in flessione già prima che arrivasse Monti; poi (ii) portando come fonte di un suo post quanto ha scritto il Ministero di Economia e Finanze nel Programma Nazionale di Riforma, la terza parte del Documento di Economia e Finanza 2017, senza capire che questo – dimentico di ciò che il medesimo ministero aveva scritto nel 2011 - attribuisce erroneamente a Monti anche le manovre, molto più corpose, decise da Berlusconi; e, infine, (iii) citando il ministro dell’Economia ed anch’egli economista, Pier Carlo Padoan, che commette lo stesso errore. Tra i primi due interventi e il terzo, i miliardi crescono da 300 a 400.
17. venerdì 11 marzo 2016
Fukushima vs. Monti (offerta vs. domanda)
giovedì 1 giugno 2017
QED74: "Dottò, è 'a frizzione! Come 'a tocchi sossòrdi..."
Ora, c’è una cosa da apprezzare in questo QED. Certo, in termini giornalistici (e anche in termini fattuali) è interessante sottolineare l’enormità della pedita che Monti ci ha inflitto (i famosi 300 miliardi). Ma in termini scientifici, intellettuali, ci sono cose più stuzzicanti da rilevare.
Alberto Bagnai: "Il governo Monti ci ha lasciato un buco di 400 miliardi. Questa è la sua eredità, i poveri"
1 Ottobre 2018
C'è poco da criticare la manovra, spiega il leghista Alberto Bagnai, ospite ad Agorà su Raitre. Perché se le condizioni economiche e finanziarie sono queste non è certo colpa di questo governo. "Due anni fa il Def fatto da Pier Carlo Padoan riportava che con l'austerità del governo Monti avevamo avuto un buco di circa 400 miliardi". E questa, sottolinea il presidente della commissione Finanze del Senato, "è l'eredità che lasciamo ai nostri figli, i poveri. Noi stiamo intervenendo su questa eredità. Il tema è il lavoro e la povertà".
Anche il presidente della Commissione Finanze e Tesoro del Senato, professor Alberto Bagnai, sedicente-di-sinistra-eletto-dalla-Lega-Nord, ha il vizietto della censura.
Lettera al Sen. Alberto Bagnai, presidente della Commissione Finanze del Senato, sulla sua censura di un mio commento

Naturalmente, la bufala del Ministero del Tesoro fa strage tra i media.


Destinatari:

Commissione Finanze e Tesoro del Senato
(n. 25)

Commissione Bilancio del Senato
(n. 25)

Commissione Bilancio della Camera
(n. 48)

Commissione Finanze della Camera
(n. 46)

(n. 50)√

Gruppo parlamentare Lega Nord Senato
(n. 50)

Gruppo parlamentare PD Senato
(n. 50)

Media

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Parlamentari nazionali
(n. 37)

Parlamentari europei
isabella.adinolfi@europarl.europa.eumarco.affronte@europarl.europa.eulaura.agea@europarl.europa.eudaniela.aiuto@europarl.europa.eutiziana.beghin@europarl.europa.eubrando.benifei@europarl.europa.eugoffredo.bettini@europarl.europa.eumara.bizzotto@europarl.europa.eusimona.bonafe@europarl.europa.eumario.borghezio@europarl.europa.eudavid.borrelli@europarl.europa.eumercedes.bresso@europarl.europa.eurenata.briano@europarl.europa.eunicola.caputo@europarl.europa.eufabiomassimo.castaldo@europarl.europa.eulorenzo.cesa@europarl.europa.eucaterina.chinnici@europarl.europa.eusalvatore.cicu@europarl.europa.eu, angelo.ciocca@europarl.europa.eualberto.cirio@europarl.europa.eusergio.cofferati@europarl.europa.eulara.comi@europarl.europa.euignazio.corrao@europarl.europa.eusilvia.costa@europarl.europa.euandrea.cozzolino@europarl.europa.eu, rosa.damato@europarl.europa.eunicola.danti@europarl.europa.eupaolo.decastro@europarl.europa.euisabella.demonte@europarl.europa.euherbert.dorfmann@europarl.europa.eueleonora.evi@europarl.europa.eu, laura.ferrara@europarl.europa.euraffaele.fitto@europarl.europa.eueleonora.forenza@europarl.europa.eu, elisabetta.gardini@europarl.europa.euenrico.gasbarra@europarl.europa.euelena.gentile@europarl.europa.eumichela.giuffrida@europarl.europa.euroberto.gualtieri@europarl.europa.eukashetu.kyenge@europarl.europa.eugiovanni.lavia@europarl.europa.eucurzio.maltese@europarl.europa.eufulvio.martusciello@europarl.europa.eubarbara.matera@europarl.europa.eugiulia.moi@europarl.europa.euluigi.morgano@europarl.europa.eualessia.mosca@europarl.europa.eualessandra.mussolini@europarl.europa.eu, pierantonio.panzeri@europarl.europa.eu, massimo.paolucci@europarl.europa.eu
(n. 50) 


(n. 25)


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