lunedì 11 giugno 2018

Immigrazione, i falsi scopi degli intelligentoni benaltristi di estrema sinistra che favoriscono la destra




I giornali e i blog di estrema sinistra sostengono a spada tratta l’immigrazione, e a proposito delle azioni giudiziarie contro le ONG che soccorrono gli immigrati in mare, dicono che l’Italia abbia inventato il reato di solidarietà.
Io penso che la materia sia estremamente delicata e vada affrontata in maniera non ideologica ma pragmatica, anche – e soprattutto - per non fare un assist ai partiti di destra come la Lega Nord, che finora hanno lucrato elettoralmente dal sentimento montante anti-immigrazione. Ora possiamo vedere all’opera il neo-ministro dell’Interno del governo Conte, il leghista Matteo Salvini, il cui successo elettorale si fonda anche su promesse mirabolanti e bugie (flat tax, che è un regalo di alcune decine di miliardi ai ricchi, forse a spese dei poveri, visto che tra le ipotesi di copertura, molto parziale, smentita poi dal ministro dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, si ventila l’aumento dell’IVA facendo scattare, il prossimo primo gennaio, la clausola di salvaguardia, che risale al governo Berlusconi-Tremonti nel 2011, con il DL 138 del 13.8.2011, convertito dalla Legge 148/2011, di 60 mld cumulati, la seconda delle due pesantissime manovre correttive estive chieste, o sarebbe meglio dire imposte, dall’Unione Europea al periclitante governo[1]), che è una misura regressiva poiché colpisce nella stessa misura i ricchi e i poveri; l’abolizione della riforma delle pensioni Fornero, ma ora parlano di revisione, con la mirabolante “quota 100”, che è di 12 mesi maggiore di quella che ci sarebbe stata se non avessimo avuto la riforma Fornero, e con età minima di 64 anni, mentre senza la riforma Fornero l’età di pensionamento, agganciata alla speranza di vita, sarebbe stata di 63 anni circa; e, appunto, il blocco dell’immigrazione e l'espulsione dei 600 mila immigrati clandestini, che suscita lo scetticismo del leghista ed ex ministro dell’Interno, Roberto Maroni), e vedremo che cosa riuscirà a fare in concreto, al di là della propaganda, condita di vere e proprie bugie, in cui è bravissimo.[2]   
Io ho già scritto in passato sul tema immigrazione,[3] quando il fenomeno ha cominciato a diventare macroscopico per l’Italia a causa della caduta di Muammar Gheddafi, dittatore della Libia.[4] Ed ho scritto che il problema va affrontato con una visione pragmatica. Ho conservato, come scrivevo all'inizio, tale visione, che ora dovrebbe includere nel novero delle variabili da considerare anche la riforma della cornice normativa (Convenzione di Dublino) e la sostanziale incapacità dell’Unione Europea di gestire il problema in un’ottica di solidarietà e condivisione effettive.
Riporto il breve dialogo tra me e uno degli organi di stampa di estrema sinistra, in calce ad un articolo del marzo scorso, che a mio avviso hanno invece un approccio troppo ideologico, che è un riflesso condizionato della tipica struttura psicologica degli intelligentoni di estrema sinistra, incuranti del sentire diffuso, che sta portando milioni di voti alla destra.

***

Io
Un esperto su Radio1 ha spiegato che, studiando il tracciato della rotta, emerge che la nave spagnola, di stanza abitualmente a Malta, è andata all'appuntamento con la barca dei profughi, li ha presi a bordo e poi, dopo aver rifiutato di ottemperare all'ordine della Guardia Costiera libica di riconsegnarli, anziché portarli a Malta, porto più vicino, li ha portati in Italia.
Ci sono delle norme generali e delle disposizioni particolari che hanno carattere cogente per TUTTI e quindi anche per la nave spagnola.
Dallo stesso servizio di Radio1, risulta che a Malta le bellissime strutture d'accoglienza dei profughi sono completamente vuote.
Dunque, ricapitolando, la Libia ha giurisdizione esclusiva nel suo territorio e nelle sue acque territoriali, sull'ambito delle quali - come dovrebbe essere noto - dà un'interpretazione estensiva, sub iudice, ma tant'è. Malta ha giurisdizione nel proprio territorio, e rifiuta i profughi. La nave spagnola se ne è fottuta delle norme generali, delle disposizioni particolari e degli accordi, a giudicare dalla rotta, è andata all'appuntamento, non è che li ha incrociati per caso, il che integra un'ipotesi di dolo, e anziché portarli a Malta li ha portati come al solito in Italia. Peraltro, perché non li porta in Spagna? L'Italia, anche per il tramite della sua Magistratura, ha giurisdizione esclusiva sul proprio territorio, e deve far rispettare le norme generali e le disposizioni particolari, checché diciate voi intelligentoni di estrema sinistra, refrattari alle norme del vostro Stato, perché non avete risolto il rapporto edipico, che non è materia politica ma da psicanalisti. Peraltro, storicamente, quando gli intelligentoni sono andati al potere sono diventati tutti autoritari e guerrafondai...

Lui
Le 281 persone sono state soccorse in acque internazionali. Inoltre per farsi un'idea più corrispondente al vero le suggeriamo di guardare il video girato a bordo della Proactiva in cui si vede in che modo la guardia costiera libica abbia "invitato" a consegnare i profughi. Non occorre essere intelligentoni per prendere la decisione giusta anche a costo di rischiare la propria vita. A questo dovrebbe arrivarci anche lei. Certo, occorre essere di sinistra per restare umani e qui le cose si fanno più difficili...

Io
Mi dispiace, io sono da vari decenni un riformista razionale e pragmatico, non mi lascio soverchiare dal complesso edipico come gli intelligentoni di estrema sinistra, intrisi di ideologia benaltristica. Che aborrono le regole, perché rifiutano l'autorità paterna o materna. E se la prendono con sostituti e falsi scopi, come la TAV (che è un buco in una montagna, che servirà per i prossimi secoli), i gassificatori (che riducono il ricatto dei produttori di petrolio e gas), le trivelle (lasciando il gas agli adriatici dirimpettai, che inquinano lo stesso anche noi). Roba, ripeto, da psicoanalisti. Non c'entra niente la pietà, in un discorso politico. Voi, siete spietati - concretamente - perché, ostinatamente irrazionali, state portando alla maggioranza di governo uno sfaticato bugiardo e furbo come SALVINI.
Siamo in uno Stato di diritto, i 3 spagnoli dell'ONG sono indagati per complicità nel reato di immigrazione clandestina e per associazione a delinquere (oltre che per violazione del Codice di condotta Minniti). Il 31 marzo prossimo ci sarà la decisione del Gip.

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Note:

[1] L'assassinio della verità, chi ha davvero messo le mani nelle tasche degli Italiani e causato la grande recessione

[2] Immigrazione nel mare di Lampedusa

[3] Salvini è un contaballe furbo (il prof. Sapelli, di cui è stato uno studente universitario, forse per gratitudine per averlo Salvini indicato come candidato alla presidenza del Consiglio, lo considera molto intelligente) e sfaticato. Raccontando balle, essendo campione di assenteismo sul lavoro e di presenzialismo sui media, e muovendosi prima con furbizia e poi con spietatezza tra i maggiorenti della Lega Nord, è riuscito a diventare prima segretario del suo partito (cambiandogli il nome e la missione) e ora addirittura vice presidente del Consiglio e ministro dell'Interno. Perché dovrebbe ora cambiare e andare in ufficio a faticare? Delegherà il più possibile, occuperà stabilmente i media e i “social”, si venderà quel poco di buono che eventualmente riuscirà ad ottenere, e per il resto sopperirà con le balle, in cui eccelle.
Tre cose vale forse la pena di aggiungere: la prima, che oltre ai bar ha un filo diretto con i suoi "amici" di Facebook, le cui critiche severe lo hanno convinto alla fine a fare il governo con M5S; la seconda, che (a differenza di Berlusconi, lui sì bugiardo sincero, poiché - come diceva Montanelli - era il primo a credere alle sue menzogne) Salvini è un bugiardo sciente, in funzione del ritorno elettorale; la terza, che ho letto che i senatori (nel senso di anziani preminenti) della Lega Nord lo considerano una scheggia impazzita, il che rende il tutto, se possibile, ancora più preoccupante.

[4] La cricca libica

[5] Differenza tra ‘destri’ e ‘sinistri’


Post e articoli collegati:

Analisi quali-quantitative/13/TAV

Lettera n. 2 all’On. Matteo Salvini sulle sue notizie false-fake news-bufale sulla riforma delle pensioni Fornero

Su cosa si basano le accuse alla nave di soccorso Open Arms
22 marzo 2018 - MARINA PETRILLO, LORENZO BAGNOLI E CLAUDIA TORRISI

Caso Open Arms parte seconda: le nuove carte e Malta
4 aprile 2018 - MARINA PETRILLO E LORENZO BAGNOLI

Dissequestrata la nave Proactiva Open Arms: "La Libia non è in grado di accogliere migranti"
L'imbarcazione è ormeggiata a Pozzallo dal 18 marzo dopo il salvataggio di 218 persone. Secondo il gip di Ragusa l'equipaggio ha agito in "stato di necessità"
di ALESSANDRA ZINITI  -  16 aprile 2018

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Il 2 agosto la decisione del gip. Intanto l'indagine catanese su Open Arms prosegue nonostante la competenza sia stata trasferita a Ragusa
di ALESSANDRA ZINITI  -  24 aprile 2018

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Messaggio alle autorità maltesi: "Il porto più sicuro è il vostro". La risposta è negativa: "Il soccorso è stato coordinato da Roma". Il premier Conte: "Inviamo motovedette con medici". Alle 22.50 arrivano nuove istruzioni: fermarsi in mezzo al mare a 35 miglia dalla Sicilia
di CARMELO LOPAPA  -  10 giugno 2018

Aquarius, il premier di Malta: "Il governo italiano non rispetta le regole e crea una situazione pericolosa"
Joseph Muscat conferma che non farà attraccare la nave ong con 629 persone a bordo. I consulenti della Difesa de La Valletta: "Roma sta cercando l'incidente"
di GIULIANO FOSCHINI  -  11 giugno 2018

Contributo dell’UE all’Italia per i migranti
Poco rispetto alla spesa complessiva, ma ci ha autorizzati a sforare il deficit (aumentando il debito pubblico).

Quanto spendono Italia ed Europa per l’immigrazione
Pubblicato: 09.08.2017
Il verdetto
Luigi Di Maio ha dichiarato che le spese per gestire l’attuale aumento dei flussi migratori sono di 4,5 miliardi di euro. Si tratta di una stima contenuta nel DEF per il 2017, che oscilla tra i 4,2 e i 4,6 miliardi a seconda dell’aumento o meno degli arrivi rispetto allo scorso anno (al momento, il totale è leggermente in calo). Non è dunque una cifra sicura. Di Maio ha aggiunto che l’Unione Europea vi contribuisce solo per 100 milioni di euro. In effetti, la partecipazione alle spese italiane è di 91 milioni per il 2017, anche se bisogna precisare che quei soldi non sono il totale dell’impegno finanziario UE per gestire la situazione migratoria. “C’eri quasi” per il vicepresidente della Camera.

Profughi: 7 miliardi di fondi Ue, ma all'Italia solo pochi milioni
di Cristiana Mangani  -  20 Marzo 2018
Poiché l’articolo del Messaggero è riservato agli abbonati, allego quest’altro del Giornale che ne cita i dati.

Quanto spende davvero l'Italia per l'accoglienza dei migranti?
E qual è il reale contributo dell'Unione Europea? Abbiamo verificato le ultime affermazioni del ministro dell'Interno, Matteo Salvini
di PAGELLA POLITICA DI AGI 
05 giugno 2018

Aggiornamento

Segnalo volentieri questa puntata di Radio1-Zapping di ieri, con gli interventi di Juan Fernando Lopez Aguilar, che rileva le inadempienze dell’UE sia rispetto all’art. 80 del Trattato europeo (TFUE)*, sul principio di solidarietà (vedi anche il fondamentale art. 3 del TUE), sia rispetto alla legge sull’asilo emanata dal Parlamento Europeo; e di Francesco Cancellato, che osserva che sia la Convenzione di Dublino, sia gli altri accordi e la legge Bossi-Fini (approfondimento), che costringe alla clandestinità, sono stati sottoscritti o emanati dal governo Berlusconi-Bossi.
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* Articolo 80 Le politiche dell'Unione di cui al presente capo e la loro attuazione sono governate dal principio di solidarietà e di equa ripartizione della responsabilità tra gli Stati membri, anche sul piano finanziario. Ogniqualvolta necessario, gli atti dell'Unione adottati in virtù del presente capo contengono misure appropriate ai fini dell'applicazione di tale principio.
Crisi migranti, la Spagna accoglierà l'Aquarius. Ne discutiamo con Marco Bertotto, responsabile advocacy di Medici senza Frontiere, Francesco Cancellato, direttore de Linkiesta e Juan Fernando Lopez Aguilar, professore di diritto costituzionale, eurodeputato del gruppo "Alleanza progressista di Socialisti e Democratici " al Parlamento europeo. È stato deputato socialista e ministro della Giustizia tra il 2004 e il 2007 del governo Zapatero. 


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sabato 9 giugno 2018

Osservazioni al documento “Dalla parte del lavoro: il nodo Italia-Ue-Eurozona - contributo in progress alla costruzione di LeU”





Pubblico la lettera che ho inviato tre giorni fa a fiuggi.maggio2018@gmail.com e p.c. a  redazione@eguaglianzaeliberta.it, dopo aver letto un documento di Stefano Fassina, pubblicato dal sito Eguaglianza&Libertà.   

Osservazioni al documento “Dalla parte del lavoro: il nodo Italia-Ue-Eurozona - contributo in progress alla costruzione di LeU”
Da:  v
6/6/2018 13:20

Buongiorno,
Ho letto con interesse il documento “Dalla parte del lavoro: il nodo Italia-Ue-Eurozona - contributo in progress alla costruzione di LeU. Non sono un esperto, ma ho letto i Trattati UE e lo Statuto della BCE (credo di essere uno dei pochi ad averlo fatto, su 500 milioni di Europei) e rifletto su di essi da alcuni anni, discutendone anche sui siti con sedicenti esperti. In passato, ho provato anche ad esplicitare osservazioni analoghe in calce al blog di Stefano Fassina su Huffington Post, ma vedo invano (come, peraltro, succede per la normativa pensionistica in cui anche Fassina fa confusione tra la riforma Fornero e la ben più severa riforma Sacconi).
Fatta questa doverosa premessa, mi permetto di formulare alcune brevi osservazioni puntuali sul documento.

1.      Di conseguenza, in relazione a tali principi, la nostra ragione fondativa dovrebbe essere un patriottismo costituzionale come articolazione del nesso nazionale-sovranazionale alternativa sia alla declinazione nazionalista della de-globalizzazione in corso, sia all’europeismo liberista dominante nel consolidato assetto regolativo e di policy dell’Ue e dell’eurozona.
I Trattati ospitano molteplici e mutualmente contraddittori principi, in un apparente sincretismo. Ma i principi prevalenti sono la concorrenza e la stabilità dei prezzi. (pag. 5)

E’ vero che i Trattati dicono tutto e il contrario di tutto, ma la missione dell’UE è definita ed esplicitata, oltre che nel preambolo, nel fondamentale art. 3 del TUE http://register.consilium.europa.eu/pdf/it/08/st06/st06655-re07.it08.pdf. E’ l’art. 3 del TUE la bussola di qualunque lavoro di interpretazione ed applicazione dei Trattati. Non è vero che la stabilità dei prezzi sia un principio prevalente della politica economica, esso lo è soltanto della politica monetaria (BCE, cfr. art. 2 statuto https://www.ecb.europa.eu/ecb/legal/pdf/c_32620121026it._protocol_4pdf.pdf). Peraltro, la stabilità dei prezzi diventa un obiettivo (sub-obiettivo, vedi appresso) dell’UE soltanto col trattato di Lisbona (2007, in vigore dal 2009).

2.      Domina il principio della concorrenza, non tra imprese, ma tra ordinamenti costituzionali e tra welfare state. (pag. 5)

Interpretazione “stirata”. Il principio della concorrenza attiene alla politica economica. Estenderlo meccanicamente al welfare appare, almeno a me, un modo surrettizio ed aprioristico di rifiutare il principio della sostenibilità finanziaria, dell’equità intergenerazionale e dell’efficacia ed efficienza della spesa.

3.      È un europeismo consapevole del primato della concorrenza e della stabilità dei prezzi scolpito delle normative della UE e nella fisiologia dell'eurozona e il primato del lavoro e della solidarietà sociale affermato nella nostra Carta fondamentale. (pag. 6)

Se non si fa l’errore di estrarre ciò che è coerente soltanto con la tesi che si intende affermare, non c’è dualismo assoluto tra la missione dell’UE definita dall’art. 3 del TUE e la nostra Costituzione. A ben vedere, è in gran parte un problema di interpretazione e di applicazione delle regole, influenzate abnormemente dalla Germania. Occorre accogliere la tesi che spesso sono la Commissione e la BCE a violare i Trattati, come conferma il Prof. Daniele Ciravegna dell’Università di Torino.

4.      i Trattati che prevedono "una moneta unica, l'euro, nonché la definizione e la conduzione di una politica monetaria e del cambio uniche, che abbiano l'obiettivo principale di mantenere la stabilità dei prezzi e, fatto salvo questo obiettivo, di sostenere le politiche economiche generali dell'Unione conformemente al principio di un'economia di mercato aperta e in libera concorrenza" (Tuef, art. 119, comma 2). (pag. 6)

Osservo: (i) l’art. 119 TFUE ha un incipit che fa riferimento agli obiettivi indicati nell’art. 3 del TUE (“Ai fini enunciati all'articolo 3 del trattato sull'Unione europea,”); (ii) la stabilità dei prezzi – ribadisco - è l’obiettivo principale soltanto della politica monetaria; e (iii) la politica monetaria, di pertinenza esclusiva della BCE, ha, appunto, anche un secondo obiettivo, anche se subordinato al primo, cioè di “sostenere le politiche economiche generali dell’Unione al fine di contribuire alla realizzazione degli obiettivi dell'Unione definiti nell'articolo 3 del trattato sull'Unione europea” cfr. art. 2 Statuto BCE https://www.ecb.europa.eu/ecb/legal/pdf/c_32620121026it._protocol_4pdf.pdf, che, quindi, fa anch’esso riferimento al fondamentale art. 3 del TUE (vedi anche punto 5).

5.      “è difficile accettare con animo leggero il fatto che l'obiettivo della stabilità dei prezzi sia indicato senza alcun riferimento al livello occupazionale e, dunque, al benessere delle comunità che si sono date questa Costituzione monetaria.” (pag. 7)

Il riferimento – ripeto - c’è (cfr. art. 2 statuto BCE, vedi sopra), anche se indiretto e subordinato a quello principale, a meno che non si sia in deflazione o con tasso di inflazione sensibilmente inferiore al target (poco sotto il 2%), quando i due obiettivi sono assolutamente concordanti, convergenti e complementari, e il secondo ha le stesse dignità e cogenza del primo”.

6.      4. Va ampliato il mandato della Bce, in analogia a quanto scritto nello statuto della Federal Reserve degli Stati Uniti, al fine di includere l'obiettivo di un tasso di occupazione qualificato, a pari rilevanza con l'obiettivo di inflazione. Perché? Perché il diritto al lavoro è un diritto fondamentale. Non può essere sotto-ordinato all'inflation target. (pag. 8)

Va bene l'allineamento della BCE allo statuto della FED, ma, per quanto riguarda la missione dell'UE, questo è già scritto nell’art. 3 del TUE. Anzi, in esso è scritto che la stabilità dei prezzi è anch’esso un sub-obiettivo che, assieme agli altri, “mira alla piena occupazione e al progresso sociale”, che è l’obiettivo strategico (missione) dell’UE (cfr. link al punto 3).

7.      senza incorrere in conseguenze “punitive”. (pag. 9)

E’ inutile sperarlo se, privi della difesa da parte della BCE stanti i vincoli dei Trattati, non si affronta con coraggio e determinazione il problema dell’elevato debito pubblico, con un mix di misure che contemplino un’imposta patrimoniale sui ricchi, che si sono arricchiti con la terribile crisi, anche perché hanno contribuito poco al mastodontico risanamento dei conti pubblici (manovre correttive per 330 mld cumulati varate nella XVI legislatura, e le misure strutturali valgono tuttora, l’81% da Berlusconi, scandalosamente inique, e il 19% da Monti, molto più eque (vedi IMU, patrimonialina sui depositi e TTF). Ma, nel caso la si decida, occorrerà essere saggi nel messaggio sulla patrimoniale, perché milioni di poveri appoggiano misure che vanno contro il proprio interesse (cfr. il dialogo tra Einstein e Freud in “Perché la guerra”) o sono istintivamente e pervicacemente contrari a quelle che colpiscono i ricchi.

Cordialmente,
V.

Allego:
-         gli URL del mio blog, dove sono reperibili decine di post sui temi accennati all’inizio (BCE, Trattati e pensioni): http://vincesko.ilcannocchiale.it oppure, se in avaria, http://vincesko.blogspot.it;
-         tra i quali questo, che riguarda la BCE e la sua politica monetaria: 
Replica alla seconda risposta della BCE alla petizione sulla BCE http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2859155.html oppure (se in avaria) http://vincesko.blogspot.com/2017/12/replica-alla-seconda-risposta-della-bce_20.html


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Crisi di governo, un’imposta patrimoniale sui ricchi per liberare il gioco democratico


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lunedì 28 maggio 2018

Crisi di governo, un’imposta patrimoniale sui ricchi per liberare il gioco democratico



Carlo Clericetti  -  28 MAG 2018
Eurodisastro

Sono d'accordo con Carlo Clericetti. Sia sul giudizio su M5S e Lega Nord e sui rispettivi leader, due contaballe, sia sui loro programmi contraddittori, insostenibili e iniqui, sia sul veto del presidente Mattarella  al professor Paolo Savona come ministro dell'Economia, perché critico verso l'Euro e la Germania. Critica del tutto condivisibile, poiché l'attuale assetto dell'Euro è monco e squilibrato a favore della Germania (e suoi satelliti) e svantaggioso per i Paesi deboli dell'EUZ, inclusa l'Italia.[1 o 2
Ma ritengo vada aggiunto che l'Italia è oggettivamente un Paese a sovranità limitata. Prima, dal dopoguerra, a causa del dominio USA; e, dal 1992, anche a causa dell'adesione all'Unione Europea, con i noti vincoli economico-finanziari “stupidi” perché prociclici, resi via via, su pressione della arrogante ed egoistica Germania, più stringenti e penalizzanti per i Paesi deboli dell'UE, tra cui l'Italia, appesantita dal fardello del Sud.
Io penso che ci sia un solo modo per uscire dal cul-de-sac ed è rappresentato dall'affrancamento da un debito pubblico di 2.300 mld, detenuto per un terzo da investitori esteri, che - come si è visto sia nel 2011, sia in questi giorni - con la dinamica automatica dello spread inficia e condiziona il gioco democratico.
Di norma, potendo contare sulla protezione di una banca centrale degna di questo nome, il debito pubblico non costituisce, per un Paese come l'Italia che fa registrare da 27 anni un avanzo primario,   talvolta consistente, un grosso problema. Purtroppo, questa protezione non è assicurata dalla BCE, che opera con limiti statutari dettati dai trattati.[1 o 2Occorre quindi realizzare per altra strada questa precondizione perché la vita democratica si possa dispiegare pienamente, o almeno in misura molto meno condizionante di quella attuale.
Ci sono vari modi per ridurre il debito pubblico, differenti per i tempi di attuazione. Ad esempio, la proposta di Carlo Cottarelli (analoga a quella della Banca d'Italia) è quella di aumentare per 10 anni l'avanzo primario al 4%, in maniera che si possa mettere il rapporto debito/Pil su un sentiero di graduale riduzione fino al 100% e sotto al 100%.
Ma questo rischierebbe di sottrarre ancor più risorse all'economia reale, con effetti recessivi.
Se si vuole fare in fretta ed evitando gli effetti recessivi, a mio avviso occorre pensare ad altri strumenti, come ad esempio l'introduzione di un'imposta patrimoniale sui ricchi, a bassa propensione al consumo, e che si sono arricchiti con la crisi economica, anche perché hanno contribuito pochissimo al risanamento mastodontico dei conti pubblici.[1 o 2]   
Ma sono consapevole che è una strada impervia, visto che i ricchi controllano i media, influenzano i decisori politici e possono contare sull'ausilio autolesionistico di milioni di poveri.[1 o 2


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sabato 26 maggio 2018

Lettera a Der Spiegel: il solito vizio dei furbi Tedeschi




Il solito vizio dei furbi Tedeschi: imbrogliare, chiagnere e fottere, e sentirsi superiori, proiettando le loro colpe sugli altri, preferibilmente gli Italiani. Ah, Herr Freud…

Pubblico il commento che ho inviato ieri a Der Spiegel. Non potendo commentare in calce all'articolo di Jan Fleischhauer, ho utilizzato la funzione Contatti:
Kontakt - - > Ihre Nachricht wurde versandt (Your message has been sent).

Good evening,
How clever and tough you Germans! And what a long straw tail [guilty conscience]! Now that you fear that some Italian minister will tell you on the nose, that you are the scroungers of the Eurozone being able to profit on the structural imbalances of the Euro, put your hands on, and pull out the usual cosmic lies: that Italy lives above its possibilities or that it receives aid from other EU partners or does not intend to honor its debts. Italy has a primary surplus, at times substantial, for 25 years; and is a net contributor to both the EU and the state-saving funds, whose money was also used to pay Greece's debts to French, German and Dutch private banks; so far he has always paid. Apart from the cretin of the crazy splinter Borghi, economic manager of the Northern League (which in any case concerned the debt held by the ECB, which then 80% is held by the Bank of Italy), no one said that it does not intend to pay interest on the debt. Shut up!

(Traduzione:
Che furbi e faccia tosta Voi Tedeschi! E che lunga coda di paglia! Ora che temete che un ministro italiano vi dica sul muso che siete gli scrocconi dell’Eurozona potendo lucrare sugli squilibri strutturali dell’Euro, mettete le mani avanti, e tirate fuori le solite bugie cosmiche: che l'Italia vive al di sopra delle sue possibilità o che riceve aiuti dagli altri partner UE o che non intende onorare i suoi debiti. L'Italia ha un avanzo primario, talora consistente, da 25 anni; è contributrice netta sia dell'UE che dei fondi salva-Stato, i cui soldi sono serviti anche per pagare i debiti della Grecia verso le banche private francesi, tedesche e olandesi; finora ha sempre pagato. A parte la cretinata della scheggia impazzita Borghi (che comunque riguardava il debito detenuto dalla BCE, che poi all'80% è detenuto dalla Banca d'Italia), nessuno ha detto che non intende pagare gli interessi sul debito. State zitti!).


Aggiornamento

E-mail all’Ambasciata italiana di Berlino_Messaggio ad articolo di Der Spiegel

Messaggio di commento all'articolo di Der Spiegel.
Da: v
26/5/2018 23:02
A segreteria.berlino@esteri.it

Buonasera,
Nel complimentarmi, da riformista di sinistra, con l’Ambasciatore per il messaggio inviato al settimanale Der Spiegel, del quale ho ricavato la notizia dal quotidiano “La Repubblica”, ma di cui non ho trovato traccia nel sito di Codesta Ambasciata, trasmetto, qui di seguito, il messaggio che ho inviato ieri a Der Spiegel e al giornalista Jan Fleischhauer, autore dell’articolo vergognoso (per la Germania e lui stesso) contro l’Italia, chiarissimo indizio - come tutte le esagerazioni - di coda di paglia.
Distinti saluti,
V.

Rif. articolo “Die Schnorrer von Rom” http://www.spiegel.de/politik/ausland/italien-die-schnorrer-von-rom-kolumne-a-1209266.html.
Good evening,
How clever and tough you Germans! And what a long straw tail [guilty conscience]! Now that you fear that some Italian minister will tell you on the nose, that you are the scroungers of the Eurozone being able to profit on the structural imbalances of the Euro, put your hands on, and pull out the usual cosmic lies: that Italy lives above its possibilities or that it receives aid from other EU partners or does not intend to honor its debts. Italy has a primary surplus, at times substantial, for 25 years; and is a net contributor to both the EU and the state-saving funds, whose money was also used to pay Greece's debts to French, German and Dutch private banks; so far he has always paid. Apart from the cretin of the crazy splinter Borghi, economic manager of the Northern League (which in any case concerned the debt held by the ECB, which then 80% is held by the Bank of Italy), no one said that it does not intend to pay interest on the debt. Shut up!

(Traduzione:

Che furbi e faccia tosta Voi Tedeschi! E che lunga coda di paglia! Ora che temete che un ministro italiano vi dica sul muso che siete gli scrocconi dell’Eurozona potendo lucrare sugli squilibri strutturali dell’Euro, mettete le mani avanti, e tirate fuori le solite bugie cosmiche: che l'Italia vive al di sopra delle sue possibilità o che riceve aiuti dagli altri partner UE o che non intende onorare i suoi debiti. L'Italia ha un avanzo primario, talora consistente, da 25 anni; è contributrice netta sia dell'UE che dei fondi salva-Stato, i cui soldi sono serviti anche per pagare i debiti della Grecia verso le banche private francesi, tedesche e olandesi; finora ha sempre pagato. A parte la cretinata della scheggia impazzita Borghi (che comunque riguardava il debito detenuto dalla BCE, che poi all'80% è detenuto dalla Banca d'Italia), nessuno ha detto che non intende pagare gli interessi sul debito. State zitti!).




I: Messaggio di commento all'articolo di Der Spiegel.
Trapassi Lorenzo<lorenzo.trapassi@esteri.it>(lorenzo.trapassi@esteri.it)
29/5/2018  11:24
Gentile Signor V,
sono lieto di ringraziarla, a nome dell’Ambasciatore Pietro Benassi, per la sua cortese mail in calce.
Con molti cordiali saluti
Lorenzo Trapassi



Post collegati:

N. 20 post sulla Germania, lo spread ed altro

(1) Le promesse da marinaio della “bottegaia” Merkel
(2) Il solito Olli Rehn, l’amico del giaguaro
(3) L’Europa riparte da qui
(4) Le determinanti dello spread
(5) Il chiagne e fotte dei furbi “bottegai” tedeschi
(6) I facitori dello spread
(7) Lo spread e gli ‘amici del giaguaro’
(8) Lo ‘schiaffo’ benvenuto di Draghi alla cancellieraMerkel
(9) L’egoismo e l’arroganza dei Tedeschi ed i compiti a casa nostra
(10) Dialogo sulle pensioni d’oro, gli ammortizzatori sociali e il caso tedesco
(11) Dialogo su crisi economica, deflazione e arroganza della Germania
(12) Dialogo sulla furbizia degli Italiani e dei Tedeschi
(13) L’arroganza della Corte Costituzionale tedesca
(14) Eliminare l’Euro o ridurre lo strapotere della Germania?
(15) Dialogo sull’Euro, la Lira e la sovranità monetaria
(16) False opinioni sull’Italia e la Germania
(17) Tedeschi, anche i popoli hanno una psicologia
(18) La supposta superiorità e l’arroganza degli Europei del Centro-Nord
(19) L’arrogante predominio tedesco, il salvataggio della Grecia e l’abuso delle stupide regole UE  http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2828301.html  oppure  
(20) Dialogo sul surplus commerciale eccessivo e il taglio dei salari


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