Pubblico un recente dialogo tra il professor Giuliano Cazzola e me sulle pensioni, scaturito da un suo commento critico sul blocco
dell’indicizzazione delle pensioni maggiori di tre volte il minimo, deciso dall’attuale
governo. Informo che il “dialogo” tra lui e me è cominciato nel 2010, quando lui era
vice presidente della Commissione Lavoro della Camera e motivò in Aula il voto
favorevole alla manovra finanziaria più scandalosamente iniqua della storia
nazionale: il DL 78 del 31.5.2010, convertito dalla L. 122/2010, la prima
manovra correttiva dopo la crisi della Grecia, di 62 mld cumulati per il triennio 2011-13.
Vincesko
Il professor Cazzola soffre di memoria corta: dimentica che anche la
severissima riforma SACCONI, da lui votata, ha bloccato l’indicizzazione. Freud
direbbe che nessuna dimenticanza è casuale. Gli suggerirei più che una visita
neurologica una lunga serie di sedute psicanalitiche.
Traggo dal mio libro
“LE TRE PIU' GRANDI BUFALE DEL XXI SECOLO: La responsabilità della Grande
Recessione: Berlusconi o Monti. La Riforma delle pensioni più severa: Sacconi o
Fornero. Gli Obiettivi statutari della BCE.” (con prefazione di Carlo
Clericetti e commento finale di Elsa Fornero)
https://www.amazon.it/TRE-PIU-GRANDI-BUFALE-SECOLO-ebook/dp/B07L3B5N5M:
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La riforma Sacconi (DL
78/2009, art. 22ter, convertito dalla L. 102/2009; DL 78/2010, art. 12,
convertito dalla L. 122/2010; [LA PIU’ SCANDALOSAMENTE INIQUA DELLA STORIA
REPUBBLICANA] più modifiche e integrazioni con DL 98/2011, convertito dalla L.
111/2011, e DL 138/2011, convertito dalla L. 148/2011) ha introdotto,
principalmente:
“[…]
“[…]
7. Il blocco parziale o totale della perequazione (indicizzazione ai
prezzi) delle pensioni superiori a 5 volte il trattamento minimo per gli anni
2012–2013 (DL 98/2011, L. 111/2011, art. 18, comma 3, abrogato dalla Legge
214/2011, art. 24, comma 25 (Fornero), che lo sostituisce con un provvedimento
analogo ma più severo, che però è, a sua volta, dichiarato incostituzionale
dalla sentenza n. 70/2015 della Corte Cost. perché privo di ragionevolezza);
[…]
(iii) RGS ha accreditato alla riforma Fornero [come risparmi, ndr] 5 miliardi annui per 2 anni per il blocco della perequazione dal 2012 al 2013, ma la sentenza n. 70/2015 della Corte Cost. ha dichiarato incostituzionale il blocco della contingenza per le pensioni superiori a 3 volte il minimo deciso dal DL 201/2011 Salva-Italia (Governo Monti-Fornero), ma lo stesso DL abrogò un analogo provvedimento di blocco della perequazione per gli anni 2012-2013 recato dal DL 98/2011 (L. 111/2011)[166] del governo Berlusconi-Sacconi, meno severo, poiché il blocco riguardava le pensioni superiori a 5 volte il minimo, che forse avrebbe superato il vaglio della Corte Cost., com’era successo in passato per provvedimenti analoghi;”.
[…]
(iii) RGS ha accreditato alla riforma Fornero [come risparmi, ndr] 5 miliardi annui per 2 anni per il blocco della perequazione dal 2012 al 2013, ma la sentenza n. 70/2015 della Corte Cost. ha dichiarato incostituzionale il blocco della contingenza per le pensioni superiori a 3 volte il minimo deciso dal DL 201/2011 Salva-Italia (Governo Monti-Fornero), ma lo stesso DL abrogò un analogo provvedimento di blocco della perequazione per gli anni 2012-2013 recato dal DL 98/2011 (L. 111/2011)[166] del governo Berlusconi-Sacconi, meno severo, poiché il blocco riguardava le pensioni superiori a 5 volte il minimo, che forse avrebbe superato il vaglio della Corte Cost., com’era successo in passato per provvedimenti analoghi;”.
Vincesko
PS: Un paragrafo del mio libro citato è dedicato proprio alle “dimenticanze”
del professor Cazzola e di altri 6 (sei) illustri esperti di pensioni come lui,
che hanno collaborato a fare della riforma delle pensioni Fornero la “Seconda
più grande bufala del XXI secolo”.
Giuliano Cazzola
Vincesko, in verità non è stato possibile collaborare alla riforma fornero
perchè il parlamento l'approvò praticamente così come il governo l'aveva
presentata. io l'ho votata con convinzione e la rivoterei domani, l'ho sempre
difesa pubblicamente. quanto all'aggancio all'attesa di vita è vero che fu
opera di Sacconi e Tremonti (la Fornero la estese anche all'anzianità), cosa
che io non ho mai negato. anche perchè la condivido. ma che cosa c'entra
l'indicizzazione? l'hanno bloccata in tanti, a partire da Amato. non vedo
proprio quali siano le mie dimenticanze. dallo psichiatra ci vada lei, forse
riesce a risalire alle radici del suo odio in qualche episodio della sua
infanzia.
Vincesko
Giuliano Cazzola, Non proietti i suoi difetti. E non esageri con la sua
incontinenza verbale, come al solito. Lei evidentemente (come ho scritto anche
nel mio libro) ignora che ogni esagerazione rinvia infallibilmente a coda di
paglia (per senso di colpa). Io "odio" solo le BUFALE e chi le
propala scientemente (bruttissimo vizio). E, come ho scritto nel mio libro, i
peggiori sono coloro – pochissimi - che conoscendo le norme e i dati alimentano
le BUFALE mondiali su Monti e su Fornero. E lei – mi spiace - ne fa parte, se
non altro non citando MAI la riforma SACCONI, da lei votata, che è molto più
severa e incisiva della riforma Fornero, ma è oggetto di una sorta di damnatio
memoriae da parte di voi esperti di pensioni che ha fatto anche vittime
illustri (ad esempio, INPS, RGS e UPB), purtroppo con l’aiuto anche della
professoressa Fornero. Ed essendo lei un indubbio esperto di previdenza si deve
dedurre che lo fa consapevolmente, assieme a pochissimi altri (si contano sulle
dita di due mani), poiché tutti gli altri, in Italia (60 milioni, inclusi
docenti di Lavoro e Previdenza) e all’estero, sono vittime della
DISINFORMAZIONE berlusconiana e del cdx. Un vero caso di scuola. Anche le mezze
verità sono bugie intere, trova le spiegazioni e le prove documentali nel mio
libro (capitolo 2, sotto-sottoparagrafo 9.2.1), che - detto per inciso - ha
ricevuto un commento positivo di Elsa Fornero sotto il profilo dell’aderenza
alle norme e ai dati, nonostante le mie critiche severe al suo.
PS: “la Fornero la estese anche all'anzianità”. In 6 parole è riuscito a fare ben 2 errori. Freud ne inferirebbe una spiegazione chiara e univoca… Dovrebbe fare ammenda scrivendo d’ora in poi esclusivamente della severissima riforma delle pensioni SACCONI, che conosce benissimo, quasi più di me...
PS: “la Fornero la estese anche all'anzianità”. In 6 parole è riuscito a fare ben 2 errori. Freud ne inferirebbe una spiegazione chiara e univoca… Dovrebbe fare ammenda scrivendo d’ora in poi esclusivamente della severissima riforma delle pensioni SACCONI, che conosce benissimo, quasi più di me...
Giuliano Cazzola
Vincesko, mi pare che quanto ad incontinanza verbale lei non sio in grado
di dare lezioni. quanto a Freud chiamerebbe la sua nevrosi “Surriscaldamento
dell'IO”. del suo libro non ho mai sentito parlare. quanto alla riforma Sacconi
non riesco a capire di cosa parla se non dell'aggancio automatico all'attesa di
vita, poi rispreso da Fornero ed esteso anche all'anzianità.
se poi si riferisce alla onerosità delle ricongiunzioni quello fu
sicuramente un errore, poi riconosciuto, dal govero su suggerimento dell'Inps.
e quindi anche di chi lo votò (tutta la maggioranza col voto di fiducia sul
maxiemendamento), compreso il sottoscritto. Ricordo bene che quella norma fu
messa solo nel testo che arrivò direttamente in aula, senza passare per le
commissioni. non fu semplice accorgersi subito del problema perchè la relazione
tecnica scriveva in proposito che non vi erano oneri quantificabili. ce ne
accorgemmo solo in seguito ed operammo per cambiare quella norma scontrandoci
contro il vincolo delle coperture. agli atti c'è una mozione bipartisan a mia
prima firma che denuncia l'errore e chiede di cambiare la norma.. poi
nell'ambito della stessa legislatura, insieme alla Fornero, salvammo la
ricongiunzione gratuita almeno per la vecchiaia.
Vincesko
Giuliano Cazzola, Lei continua a proiettare i suoi difetti.
Venendo alla questione che mi interessa, lei continua a “dimenticare” ostinatamente ciò che ha deciso la severissima riforma delle pensioni SACCONI, che non è soltanto l’introduzione dell’infernale adeguamento triennale all’aspettativa di vita, sia sulle pensioni di vecchiaia (portando l’età di pensionamento a 67 anni nel 2019 e poi oltre), sia sulle “quote”, o la ricongiunzione onerosa.
Adeguamento poi reso biennale ed esteso alle pensioni anticipate (ex anzianità) dalla riforma Fornero.
Rinviandola di nuovo all’esame puntuale ed approfondito che ne ho fatto nel mio libro (appena pubblicato in ebook Amazon), anche con un confronto tra la riforma SACCONI e la riforma Fornero (che ha superato il vaglio della… professoressa Fornero), osservo soltanto che dei 1.000 mld di risparmi pensionistici stimati da RGS al 2060 dalle 4 riforme dal 2004 (Maroni, 2004, la cui misura principale, lo ‘scalone’, fu abrogato da Damiano prima che andasse in vigore; Damiano, 2007, le cui “quote” furono abolite da Fornero; Sacconi, 2010 e 2011; e Fornero, 2011), al lordo dell’errata attribuzione delle norme, soltanto 350 (poi calati a 280 dopo i vari interventi legislativi) vengono ascritti alla riforma Fornero, i cui effetti peraltro si esauriscono nel 2045. Secondo lei a chi vanno ascritti i residui 700 mld?
Mi dispiace, lei oblitera scientemente da 7 anni la severissima riforma SACCONI, che votò, per tacitare la sua coscienza, contribuendo a fare, purtroppo, in Italia 60 milioni di vittime, inclusi il Parlamento (vedi le tre ultime Leggi di Bilancio), l’INPS (vedi, da ultimo, il Rendiconto sociale 2017), l’RGS (vedi la decorrenza della periodicità biennale dell’adeguamento all’aspettativa di vita, e, da ultimo, la NADEF https://vincesko.blogspot.com/2018/10/lettera-n-2-alla-ragioneria-generale.html) o l’UPB, oltre all’estero (OCSE, FMI, ecc.).
Egr. Prof. Cazzola, la sua citazione ossessiva della riforma Fornero è soltanto un diversivo. Si passi una mano sulla coscienza (anche lei ne ha una) e contribuisca con me – che conto molto meno di lei - a fare finalmente un’opera di verità sulle pensioni e sulle manovre della XVI legislatura.[*]
[*]“LE TRE PIU’ GRANDI BUFALE DEL XXI SECOLO: La responsabilità della Grande Recessione – Berlusconi vs Monti. La Riforma delle pensioni più severa – Sacconi vs Fornero. Gli Obiettivi statutari della BCE.” (con prefazione di Carlo Clericetti e commento finale di Elsa Fornero)
https://www.amazon.it/TRE-PIU-GRANDI-BUFALE-SECOLO-ebook/dp/B07L3B5N5M
Venendo alla questione che mi interessa, lei continua a “dimenticare” ostinatamente ciò che ha deciso la severissima riforma delle pensioni SACCONI, che non è soltanto l’introduzione dell’infernale adeguamento triennale all’aspettativa di vita, sia sulle pensioni di vecchiaia (portando l’età di pensionamento a 67 anni nel 2019 e poi oltre), sia sulle “quote”, o la ricongiunzione onerosa.
Adeguamento poi reso biennale ed esteso alle pensioni anticipate (ex anzianità) dalla riforma Fornero.
Rinviandola di nuovo all’esame puntuale ed approfondito che ne ho fatto nel mio libro (appena pubblicato in ebook Amazon), anche con un confronto tra la riforma SACCONI e la riforma Fornero (che ha superato il vaglio della… professoressa Fornero), osservo soltanto che dei 1.000 mld di risparmi pensionistici stimati da RGS al 2060 dalle 4 riforme dal 2004 (Maroni, 2004, la cui misura principale, lo ‘scalone’, fu abrogato da Damiano prima che andasse in vigore; Damiano, 2007, le cui “quote” furono abolite da Fornero; Sacconi, 2010 e 2011; e Fornero, 2011), al lordo dell’errata attribuzione delle norme, soltanto 350 (poi calati a 280 dopo i vari interventi legislativi) vengono ascritti alla riforma Fornero, i cui effetti peraltro si esauriscono nel 2045. Secondo lei a chi vanno ascritti i residui 700 mld?
Mi dispiace, lei oblitera scientemente da 7 anni la severissima riforma SACCONI, che votò, per tacitare la sua coscienza, contribuendo a fare, purtroppo, in Italia 60 milioni di vittime, inclusi il Parlamento (vedi le tre ultime Leggi di Bilancio), l’INPS (vedi, da ultimo, il Rendiconto sociale 2017), l’RGS (vedi la decorrenza della periodicità biennale dell’adeguamento all’aspettativa di vita, e, da ultimo, la NADEF https://vincesko.blogspot.com/2018/10/lettera-n-2-alla-ragioneria-generale.html) o l’UPB, oltre all’estero (OCSE, FMI, ecc.).
Egr. Prof. Cazzola, la sua citazione ossessiva della riforma Fornero è soltanto un diversivo. Si passi una mano sulla coscienza (anche lei ne ha una) e contribuisca con me – che conto molto meno di lei - a fare finalmente un’opera di verità sulle pensioni e sulle manovre della XVI legislatura.[*]
[*]“LE TRE PIU’ GRANDI BUFALE DEL XXI SECOLO: La responsabilità della Grande Recessione – Berlusconi vs Monti. La Riforma delle pensioni più severa – Sacconi vs Fornero. Gli Obiettivi statutari della BCE.” (con prefazione di Carlo Clericetti e commento finale di Elsa Fornero)
https://www.amazon.it/TRE-PIU-GRANDI-BUFALE-SECOLO-ebook/dp/B07L3B5N5M
PS: Ho chiesto da tempo la stessa opera di verità alla coraggiosa
millantatrice professoressa Elsa Fornero (vedi anche la postfazione nel mio
libro).
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