giovedì 19 luglio 2018

Lettera al presidente dell'ANIEF (scuola) Marcello Pacifico sulla sua fake news sulla riforma Fornero




Lettera al presidente dell'ANIEF (scuola) Marcello Pacifico sulla sua fake news sulla riforma Fornero
Da  v
11/7/2018 14:45
A  segreteria@anief.net   Copia  grr@rai.it,    radio1@rai.it,    cisl.scuola@cisl.it  

ALLA C.A. DEL PRESIDENTE MARCELLO PACIFICO-ANIEF (SCUOLA)
P.C. GR1-ECONOMIA, RADIO1 E CISL SCUOLA (che sono da tempo tra i destinatari delle mie lettere circolari)

Egr. Presidente Pacifico,
L’ho ascoltata poco fa su Radio1-Economia, condotta da Gelsomina Testa, attribuire erroneamente l’età di pensionamento di 67 anni (vecchiaia) alla riforma Fornero. Poiché faccio CONTROINFORMAZIONE sulle pensioni da 6 anni, per contrastare la generale DISINFORMAZIONE che ha fatto in Italia quasi 60 milioni di vittime, oltre all’estero, mi permetto correggerla. L’età di pensionamento di vecchiaia a 67 anni è dovuto alla ben più severa riforma SACCONI (L. 122/2010, art. 12, più le integrazioni con L. 111/2011 e L. 148/2011, che estesero le norme della riforma Sacconi al comparto della scuola, che nel 2010 era stato escluso).
Per non ripetermi, allego la seconda lettera che ho inviato alla professoressa Elsa Fornero, che ha alimentato la vulgata, dove troverà anche la sua risposta e la mia replica.
Lettera n. 2 alla Professoressa Elsa Fornero sulla disinformazione mondiale sulla riforma Fornero
Data la sua importanza, evidenzio – allegata in essa alla nota 2 - la lettera che ho inviato al Ragioniere Generale dello Stato e alla Direttrice Generale Previdenza, che hanno il compito di emanare il decreto direttoriale relativo all’adeguamento periodico dell’età di pensionamento all’aspettativa di vita. Essi, a mio avviso, danno un’interpretazione errata della norma chiarissima della legge Fornero (L. 214/2011, art. 24,comma 13), che modifica la cadenza del meccanismo da triennale a biennale, ma a decorrere dal 2022, e non come essi la interpretano e cioè dal 2021.
Cordiali saluti,
V.

[1] PENSIONE DI VECCHIAIA
- L'età di pensionamento degli uomini salirà (da 65 nel 2010) a 67 anni nel 2019 e questi 2 anni in più sono di SACCONI, tranne 4 mesi in media di Damiano; quindi  la Fornero non c’entra, se non per la riduzione di 6 mesi per gli autonomi.
- L'età di pensionamento delle donne del settore pubblico salirà (da 60, quasi di botto a 65 deciso nel 2010 da SACCONI a seguito della Sentenza del 13 novembre 2008 della Corte di giustizia dell’Unione europea, ma che poteva avvenire a qualunque età tra 60 e 65 anni) + “finestra” di 12 mesi a 67 anni, e questi 7 anni in più sono tutti dovuti a SACCONI, tranne 4 mesi in media a Damiano; quindi  la Fornero non c’entra.
- L’allineamento dell'età di pensionamento delle donne del settore privato (da 60) a tutti gli altri (già regolati da SACCONI) a 65 anni più “finestra”, previsto da SACCONI gradualmente entro il 2026 (2023, includendo l'adeguamento automatico), è stato accelerato da Fornero gradualmente entro il 2018, ma in ogni caso 2 anni (da 65 a 67) sono di SACCONI, tranne 4 mesi in media di Damiano.
Va aggiunto (i) che la riforma Fornero ha ridotto da 18 (previsto dalla riforma SACCONI) a 12 mesi la “finestra” degli autonomi (uomini e donne); (ii) che la riforma Fornero ha aumentato l'età base di vecchiaia e di anzianità di 1 anno (rispettivamente da 65 a 66 e da 40 a 41), ma solo formalmente, poiché ha abolito contestualmente la “finestra” di 12 o 18 mesi, di Damiano (4 mesi in media) e SACCONI (8 o 14 mesi), ma senza evidenziarne il legame, così si è intestata entrambe le misure; (iii) che, dal 2022, in forza della legge Fornero (L. 214/2011, art. 24, comma 13), l'adeguamento automatico diverrà biennale (“13 Gli adeguamenti agli incrementi della speranza di vita successivi a quello [triennale, ndr] effettuato con decorrenza 1° gennaio 2019 sono aggiornati con cadenza biennale”), ma, appunto, è solo un'accelerazione del meccanismo deciso da SACCONI; e (iv) che la riforma Fornero ha soltanto esteso, pro rata dall’1.1.2012, il metodo contributivo – introdotto dalla riforma Dini nel 1995 – a coloro che ne erano esclusi, cioè coloro che, al 31.12.1995, avevano almeno 18 anni di contributi, quindi tutti relativamente anziani.

PS: La informo che pubblicherò questa mia lettera e la Sua eventuale risposta nel mio blog. 


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martedì 10 luglio 2018

Le fake news di Byoblu su Mario Monti




Ho incrociato qualche giorno fa per caso questo video di Byoblu, sedicente video blog di controinformazione, di Claudio Messora, intitolato È VERO CHE MARIO MONTI HA SALVATO L'ITALIA? - Alessandro Greco, in cui vengono esposti correttamente i dati, si smonta giustamente la millanteria di Monti che abbia salvato l’Italia dal default (millanteria che io denuncio dal 2012, cfr. terzo commento, nota 3, e l'Appendice, in particolare il commento ribadito con l’e-mail a Raffaella Cascioli del quotidiano Europa), ma si trae una conclusione errata: che la recessione l’abbia causata Monti, che è del tutto infondata, si veda il mio post, riportato nel primo commento, L'assassinio della verità, chi ha davvero messo le mani nelle tasche degli Italiani e causato la grande recessione), dove ho anche raccontato, per quanto riguarda le fonti, che “Non ho ricavato le cifre dalle relazioni tecniche delle leggi, ma seguivo attentamente gli sviluppi normativi ed ho fatto semplicemente la somma degli ammontari delle manovre ricavandoli, come un qualsiasi lettore o telespettatore, dai media […] poi ho letto e utilizzato come fonte l’articolo citato del Sole 24 ore con i valori cumulati […] confermate, successivamente, da un’analisi della CGIA di Mestre (qui la tabella riepilogativa delle cifre), che forse è precedente all’articolo del Sole 24 ore. Il tutto poi è stato confermato e arricchito da questa analisi dell’ISTAT del 2014: I CONTI PUBBLICI NEGLI ANNI DELLA CRISI - POLITICHE FISCALI E REDISTRIBUZIONE.
Poiché seguii passo passo, da semplice lettore ed osservatore, ciò che successe legislativamente nelle questioni economiche nella XVI legislatura e faccio su di esso controinformazione dal 2010, cercando di informare correttamente il maggior numero possibile tra i 60 milioni di vittime della DISINFORMAZIONE berlusconiana e del centrodestra (che è ovviamente una fatica di Sisifo), scoperto che il video era del giorno prima, ho ritenuto opportuno partecipare alla discussione che si è sviluppata in calce, di un livello medio davvero mediocre e in massima parte consentanea e perfino fideistica con le tesi del video, pubblicando una serie nutrita di commenti. Ne riporto qui solo tre. Faccio rilevare che Claudio Messora ha risposto soltanto ad uno, il secondo, dove l’ho accusato di diffondere fake news sull’intervista di Monti alla CNN, in cui lo stesso Monti si accusò di avere “distrutto la domanda interna”, ma… Accusa rilanciata strumentalmente, e lavorando di forbici, oltre che da tutti i media di destra, non solo da Byoblu ma da tutta la galassia dei No-Euro, sia di destra che di estrema sinistra (ad esempio Sollevazione), che del gruppo di persone – economisti e vari - gravitanti attorno al blog Scenari Economici, che è uno dei blog più diffusi, ma che non si perita di propalare bufale, sui quali ho ingaggiato vari duelli dialettici sul tema con propalatori indefessi ed ostinati di fake news, su Monti (Prodi,[i] ecc.), troncati dalla censura o, in parte o in toto, censurati successivamente[ii] (si veda anche un unico esempio, tra i tanti, riportato nell’appendice).

[i] Dialogo con un intelligentone di estrema sinistra su Prodi (e l’Euro) troncato dalla censura
[ii] Dialogo acceso sulla paranoia verso Monti, l’UE e l’Euro


***

Primo commento
Anche Alessandro Greco - come Byoblu, al quale credo di avere già scritto - è vittima della potentissima DISINFORMAZIONE  berlusconiana e del centrodestra. 1. E' vero che Monti non ha salvato l'Italia (questo io lo scrivevo nel 2012[1]). 2. E' altresì vero che non l'ha salvata perché non c'era nulla da salvare. 3. Tuttavia, ciò che sia Alessandro Greco che Byoblu ignorano, come 60 milioni di Italiani, inclusi - pare - tutti i professori di Economia[1], oltre all'estero, è che a salvare l'Italia e a causare la recessione è stato Berlusconi,  in maniera scandalosamente iniqua, e quindi con effetti ancor più recessivi, varando manovre correttive per un importo cumulato di 267 mld, contro "appena" 63 di Monti, molto più equo (vedi IMU, patrimonialina sui depositi, TTF).[2] Cioè Berlusconi batte Monti 4 a 1. Un discorso analogo vale per la riforma delle pensioni Fornero rispetto alla ben più severa riforma SACCONI, i cui risparmi di spesa (la grandissima parte di 700 mld) cifrano quasi il doppio della riforma Fornero (350 mld originari, scesi a 280 dopo i vari interventi legislativi successivi).[3]

[1] Anche gli economisti sono stati vittime del pifferaio magico Berlusconi
 [2] Riepilogo delle manovre correttive (importi cumulati da inizio legislatura):
- governo Berlusconi-Tremonti 266,3 mld (80,8%);
- governo Monti 63,2 mld (19,2%);
Totale 329,5 mld (100,0%).
L'assassinio della verità, chi ha davvero messo le mani nelle tasche degli Italiani e causato la grande recessione
 [3] Lettera n. 2 alla Professoressa Elsa Fornero sulla disinformazione mondiale sulla riforma Fornero

Secondo commento
C'è un errore: o si dice "We HAVE actually destroyed" oppure "We are actually DESTROYING". Non so se l'errore è di Monti stesso o un refuso di chi ha riportato la citazione.

In realtà è una fake news, diffusa anche da Byoblu (al quale ho già scritto tempo fa), poiché, se ascolti l'intervista intera, è vero che Monti dice che hanno distrutto la domanda interna (non intenzionalmente, poiché il suo programma è la famigerata lettera del 5/8/2011 della BCE, in contropartita degli acquisti di titoli di Stato italiani da parte della BCE, come peraltro era già successo con Berlusconi, bloccato però dal veto di Bossi per quanto concerne il COMPLETAMENTO della riforma delle pensioni), ma continua chiedendo una speculare politica espansiva dell’Europa, confidando ingenuamente – e perciò colpevolmente - nella generosità degli ottusi ed egoisti Tedeschi.

Fake news un paio di balle. Ha distrutto la domanda interna scientemente e consapevolmente. E lo dice. Punto. Lo sappiamo tutti quello che voleva fare; ma sfortunatamente non ci è riuscito. Quindi alla fine ha distrutto la domanda interna e fine. Se voleva qualcosa in cambio dall'Europa, prima se la faceva dare, e poi distruggeva... Ma poi... ce l'ha chiesto, se volevamo portare i nostri salari al livello di quelli dell'Europa dell'Est per compiacere l'idea di Europa della Trilaterale, con l'Italia a fare la manodopera di basso livello??

Mi spiace, tu diffondi fake news, o per ignoranza o per malafede (decidi tu), visto che 1. non sei neppure in grado di capire un'intervista chiarissima, di cui tu furbescamente riporti solo una frase, interpretandola per giunta "stupidamente" come farebbe un computer; e 2. soprattutto, non sei in grado di capire che 63 mld è solo il 19,2% del totale delle manovre finanziarie varate nella XVI legislatura, peraltro molto più equi (vedi IMU, patrimonialina sui depositi e TTF) e considerando la polpetta avvelenata dei 20 mld della clausola di salvaguardia lasciatagli in eredità da Tremonti. PS: E non mi parlare degli esodati, ché - scommetto - tu non sai neppure quanti sono, quale ne è stata la causa, ecc. PPS: Perché tu e l'intervistato non rispondete al mio commento qui sotto con i dati, ché avete fatto un'analisi monca e, soprattutto, errata per quanto concerne i nessi causali?

Terzo commento
Pubblico anche qui la mia lunga, articolata e circostanziata risposta a 1965Cataldo (e Byoblu).
1965Cataldo, Fesseria cosmica. Mi scuso anticipatamente per la lunghezza, ma è necessario per fornire le prove documentali. Ripeto per l'ennesima volta: il video dà una spiegazione per metà vera (dicendo cose che io scrivo - pressoché inascoltato[1] - dal 2012[2]) e per META' FALSA. La metà falsa riguarda la responsabilità della recessione, imputata a Monti, che ha varato soltanto il 19,2% del totale di 330mld cumulati delle manovre finanziarie, contro l'80,8% di Berlusconi, ed è stato molto più equo (vedi IMU, patrimonialina sui depositi, TTF).
L'assassinio della verità, chi ha davvero messo le mani nelle tasche degli Italiani e causato la grande recessione
Infine, debbo aggiungere che io considero Monti (e la Fornero) un millantatore. L'ho scritto nel 2012, quando era sulla cresta dell'onda e ad entrambi direttamente.[3]

PS: Ti faccio notare che Messora, pur avendolo io sollecitato, si guarda bene dal rispondermi sulle CIFRE, ignorate da (quasi) TUTTI, inclusi lui e i docenti di Economia.
_____________________

Note:
[1] cclericetti 22 maggio 2018 alle 12:37
Caro Vincesco, anche se non c'entra con l'argomento di oggi volevo segnalarle uno studio fatto dall'economista Massimo D'Antoni su quello che lei sostiene da anni, è cioè che la maggior parte delle misure di austerità sono frutto dei governi Berlusconi e non di Monti. Lo trova qui: http://www.ragionidiscambio.it/posts/2018/04/non-solo-Monti.html

Le mie risposte, evidenzianti che il prof. D'Antoni è uno dei destinatari delle mie lettere circolari:

[2] a. Il lavoro ‘sporco’ del governo Berlusconi-Tremonti

b. da magnagrecia inviato il 21/6/2012 alle 1:49
“E questa criminalità finanziaria sarebbe messa in un angolo da un’Europa forte e coesa”
E soprattutto da misure concrete.
Ri-osservo che, in Italia, il grosso del lavoro sporco lo ha già fatto Berlusconi (Tremonti), varando in un anno e mezzo, a partire dalla crisi greca dell’aprile 2010, manovre finanziarie per un ammontare complessivo di 200 mld, addossandone il grosso sul ceto medio-basso e persino sui poveri. Un’ulteriore parte la sta facendo Monti. Ma il prossimo governo di centrosinistra dovrà completare l’opera, avendo come stella polare la giustizia sociale. [...]

c. da magnagrecia inviato il 12/5/2012 alle 12:14
Tre osservazioni fattuali:
1) Importi delle manovre ed Equità. Il governo Monti ha varato una manovra di circa 30 mld lordi (10 sono stati “restituiti”) ed è stato più equo del precedente governo distribuendo i sacrifici su TUTTI gli Italiani (infatti ora si lamentano tutti). Manca solo un’imposta patrimoniale sui grandi patrimoni.
Il governo Berlusconi ha varato manovre per 200 mld in un anno e mezzo (a partire dalla crisi greca dell’aprile 2010), addossandone il grosso sui ceti più deboli, senza voce o con una voce flebile per le orecchie crudeli dei Tremonti e dei Sacconi, e persino sui poveri, avendo tagliata del 90% la spesa sociale dei Comuni e delle Regioni (disabili, disoccupati, anziani, minorenni a rischio, ragazze-madri, matti, ex drogati, ex carcerati, LSU, ecc.); ha tagliato della metà la spesa per il personale precario della pubblica amministrazione, congelato gli stipendi pubblici e procrastinato di 12 mesi l’erogazione della pensione, anche per i 65enni inattivi (a reddito zero). Senza toccare (tranne per il ripristino delle norme antievasione fiscale che aveva subito abrogato nel 2008) tutti i redditi privati, inclusi quelli dei miliardari e quelli dei giornalisti (i vari Belpietro, Sechi, Porro, Bechis, coadiuvati persino da alcuni di sinistra come Mineo e Menichini, scatenarono una vera e propria canea contro il contributo straordinario di solidarietà sui redditi maggiori di 90 mila €, che avrebbe colpito le loro tasche, ed infatti. a differenza dei poveri cristi che non hanno santi in paradiso, colpiti ferocemente dai vari provvedimenti di risanamento, ottennero che la soglia di reddito venisse elevata a 300 mila €).
2) Disinformazione. Quello italiano è un popolo di allocchi, che quasi sempre si ferma alla superficie. Il governo Berlusconi-Tremonti-Sacconi era maestro di DISINFORMAZIONE (menzogne, reticenze, ribaltamento della verità). Sacconi e Tremonti non a caso capeggiavano la classifica dei ministri per gradimento degli Italiani con oltre il 60%. Il governo Monti (forse) dice persino troppo (in particolare alcuni ministri…). Non conta balle. E non scalda i cuori (Placebo di Peter: Un grammo di immagine vale più di un chilo di fatti). [...]

[3] a. [...] Il premier Monti, professore universitario, non è un’eccezione. Ma quello che mi colpisce di più di lui, persona seria e sincera, è la – come dire? – debolezza di attribuirsi come Capo dell'attuale governo, con grande improntitudine, meriti che oggettivamente travalicano quelli suoi.
Per il risanamento dei conti: i 4/5 li aveva già realizzati Berlusconi.
Per il livello dello spread: come non era colpa di Monti, nei mesi scorsi, o di Berlusconi, dopo le sue 2 manovre correttive del 2011 (80+60 mld), così non è merito ora di Monti.
Il Prof. Mario Monti, il millantatore

b. Lettera al Prof. Sen. Mario Monti sulle manovre correttive, le pensioni e lo statuto della BCE

c. Lettera n. 2 alla Professoressa Elsa Fornero sulla disinformazione mondiale sulla riforma Fornero
(in essa, è linkata la lettera n. 1).


Appendice

EURO CRISIS gennaio 12, 2016 posted by Maurizio Gustinicchi
MONTI AL CORSERA: MI SONO SACRIFICATO IO, AL POSTO DELLA TROIKA, PER LA UE DURANTE IL COMPLOTTO…..DEL DESTINO

Mi spiace constatare che anche Scenari Economici fa DISINFORMAZIONE.
Sono 4 anni che mi tocca contrastarla (è una fatica di Sisifo!).
Quando si scrive un articolo o si commenta, bisognerebbe farlo a ragion veduta, conoscendo tutti i dati, i nessi e le correlazioni. Ma questo errore, ho notato, lo fanno anche docenti universitari, che dal 2011 ho dovuto debitamente "bastonare".
Premesso che io sono antimontiano (oltre che antiberlusconiano) e ho scritto nel mio blog ben 8 post di critica severa contro il "millantatore" Monti, cominciando quando era sulla cresta dell’onda (qui l’ultimo, in calce gli altri 7 “Tre misfatti quasi sconosciuti del fu governo dei tecnici” (31/05/2013)http://vincesko.ilcannocchiale... ),
1. Segnalo che le manovre correttive del governo Berlusconi, in un equivalente lasso di tempo (circa un anno e mezzo), sono state il quadruplo di quelle del governo Monti.
Riepilogo delle manovre correttive (importi cumulati da inizio legislatura):
- governo Berlusconi-Tremonti 266,3 mld;
- governo Monti 63,2 mld;
Totale 329,5 mld.
LE CIFRE. Le manovre correttive, dopo la crisi greca,
sono state: • 2010, DL 78/2010 di 24,9 mld; • 2011 (a parte la legge di stabilità 2011), due del governo Berlusconi-Tremonti (DL 98/2011 e DL 138/2011, 80+60 mld), (con la scopertura di 15 mld, che Tremonti si riprometteva di coprire, la cosiddetta clausola di salvaguardia, con la delega fiscale, – cosa
che ha poi dovuto fare Monti – aumentando l’IVA), e una del governo Monti (DL 201/2011, c.d. decreto salva-Italia), che cifra 32 mld “lordi” (10 sono stati
“restituiti” in sussidi e incentivi); • 2012, DL 95/2012 di circa 20 mld.
Quindi in totale esse assommano, rispettivamente: - Governo Berlusconi: 25+80+60 = tot. 165 mld; - Governo Monti: 22+20 = tot. 42 mld. Se si
considerano gli effetti cumulati da inizio legislatura (fonte: “Il Sole 24
ore”), sono: - Governo Berlusconi-Tremonti 266,3 mld; - Governo Monti 63,2 mld. Totale 329,5 mld. Cioè, per i sacrifici imposti agli Italiani e gli effetti
recessivi Berlusconi batte Monti 4 a 1. Per l'equità e le variabili
extra-tecnico-contabili (immagine e scandali), è anche peggio.
(Cfr. Il lavoro ‘sporco’ del governo Berlusconi-Tremonti
http://vincesko.ilcannocchiale...
oppure (se in avaria)
http://vincesko.blogspot.com/2....
E’ tale la dimensione del rapporto quali-quantitativo tra i governi Berlusconi e Monti (267 mld cumulati contro 63, cioè 4 a 1, 80% contro 20%, anche per l’equità), che è almeno curioso per non dire del tutto infondato e indebito attribuire a Monti gli effetti recessivi e la moria di imprese, obliterando completamente Berlusconi.
Presumibilmente i dati del grafico sono in gran parte gli effetti delle manovre correttive molto inique e recessive del governo Berlusconi, fatte in gran parte di misure strutturali ( =permanenti), almeno in un rapporto di 4 a 1.
(continua)

(segue)

2. Discorso più o meno analogo per le pensioni: Sacconi batte Fornero 3 a 1.
A riprova della DISINFORMAZIONE generale, che include espertoni, sindacati, tutti i media e perfino l’INPS, oltre alla millantatrice Fornero, allego:
Lettera ai media, al Governo, al PD e ai sindacati: le pensioni e Carlo Cottarelli
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2833739.html
oppure (se in avaria)
http://vincesko.blogspot.com/2015/06/lettera-ai-media-al-governo-al-pd-e-ai.html .

PS:
Cercando con Google, ho scoperto che avevo già riportato qui i dati 7 mesi fa, in calce a:
Austerità per voi, baby pensioni per noi: firmato Unione Europea
giugno 11, 2015posted by Fabio Lugano
(commenti censurati molto successivamente)

Dopo i due commenti inclusi nel terzo commento (antecedenti all’articolo del Sole 24 ore), riporto altri commenti su Europa.

da magnagrecia inviato il 8/9/2012 alle 13:58 
1) Vorrei far osservare alla brava, entusiasta “montiana” Raffaella Cascioli, espertissima di numeri, che, mi spiace rilevarlo, l’Italia – guardando le nude cifre - l’ha salvata più Berlusconi che Monti.
Ripropongo il mio commento del 6/9 (http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/136953/la_distanza_da_monti 
link sostituito da:
da magnagrecia inviato il 6/9/2012 alle 13:21
Un po’ di CONTROINFORMAZIONE, a beneficio anche di @silvano cecchini.
Nel silenzio assordante dei media (inclusa “Europa”), sono diversi mesi, ormai quasi un anno, che sto scrivendo qui, nel mio blog e altrove che il governo Berlusconi ha varato in un anno e mezzo, a partire dalla crisi della Grecia, manovre per ben 200 mld (la prima fu il DL 78/2010).
Poi, ho letto finalmente l’analisi meritoria del “Sole 24 ore” (ripresa pari pari poi da “Repubblica”, senza citare la fonte, e commettendo perciò gli stessi errori per le pensioni, talché ho inviato all’autrice il ‘post’ allegato in fondo), dalla quale ho ricavato l’importo cumulato di 330 mld delle manovre correttive, ma che è carente per i dati sulle pensioni (cfr. il ‘post’ “Il lavoro ‘sporco’ del governo Berlusconi-Tremonti” allegato più sopra).
Il grosso delle riforme pensionistiche è stato fatto prima del governo Monti, [1] con risparmi di centinaia di mld nell’arco di alcuni decenni. L’età di pensionamento per vecchiaia (tranne le donne del settore privato) era già il linea addirittura col “benchmark” UE. La riforma Fornero, aderendo, come per tutto il resto, alle richieste-diktat della lettera della BCE, ha adeguato il settore femminile privato a tutti gli altri, introdotto il metodo contributivo a valere dall’1.1.2012 per tutti, eliminato subito senza alcuna gradualità (v. “esodati”, ecc.) le pensioni di anzianità, effettivamente disallineate rispetto agli altri Paesi OCSE. Non ha però potenziato il sistema degli ammortizzatori sociali, ancorché richiesto dalla BCE.
In conclusione, se si guarda alle nude cifre, e mi spiace dirlo, l’Italia è stata salvata non da Monti, ma da Berlusconi (anche se colpevolmente chiedendo sacrifici in maniera molto, molto iniqua), il quale è stato vittima – incredibile ma vero – soprattutto di una carenza di comunicazione [2] (inclusa l’espressione volgare rivolta alla potentissima Merkel, che ne ha deciso per questo la defenestrazione), oltre che, beninteso, di un deficit drammatico di immagine, il cui costo ingente è ricaduto purtroppo sulle spalle di noi Italiani (in maniera diseguale!). [3]
[1] APPUNTO DOPO LE LETTERE DELLA BCE AL GOVERNO E DEL GOVERNO ALL’UE
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2695770.html
[2] Fu fatto persino un grossolano errore, proprio riguardante le pensioni di vecchiaia, nella risposta del governo alla lettera dell’UE, poi corretta nelle precisazioni (perciò scrissi a Olli Rehn http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2697319.html ). Ma lo stesso errore fu fatto (presumibilmente per colpa dell’ANSA), praticamente da tutti i media italiani (inclusa “Europa”) e persino da alcuni parlamentari; in questo mio commento su “Repubblica” (22 novembre 2011 alle 16:58, nickname Vincesko), l’elenco dei destinatari della mia e-mail di precisazione:
Disinformazione sulle pensioni.
La disinformazione voluta o l’informazione erronea riguarda tutti gli organi d’informazione, sia di destra che di sinistra.
Negli ultimi 20 giorni, ho dovuto scrivere: all’ANSA, a “Repubblica” (Ezio Mauro, Francesco Bei, Marco Ruffolo, Roberto Petrini ed Elena Polidori), al “Corriere della Sera” (De Bortoli, Paolo Mieli, Francesca Basso, Giovanni Stringa ed Enrico Marro), a “Europa”, al TG3 (Bianca Berlinguer), al GR3 (direttore Antonio Preziosi), a “Ballarò” ed ai politici Rocco Buttiglione, Pierferdinando Casini, Mario Baldassarri (che mi ha risposto, chiarendo l’equivoco) e Italo Bocchino, nonché al vice presidente UE Olli Rehn, tutti a favore dell’ennesima riforma delle pensioni e/o diffusori di dati falsi sulle pensioni. […]
http://rivara.blogautore.repubblica.it/2011/11/22/la-mina-della-patrimoniale/comment-page-1/
[3] “L’Europa riparte da qui”
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2745490.html
2) L’agenda Monti è insufficiente. Ieri, a Bari, lo stesso Monti ha criticato le sue stesse misure, prese singolarmente, perché asfittiche.  Il governo Monti è arrivato al capolinea nel momento in cui il suo ministro principale, quello dell'Economia, Vittorio Grilli, già direttore generale del medesimo ministero quando era retto da Tremonti, autore delle manovre pesanti e molto inique del governo Berlusconi (quella di Monti è molto più equa), in 2 interviste al Corriere e a Repubblica ha dichiarato che lui le indispensabili risorse per finanziare la crescita economica, per ridurre celermente l’enorme debito pubblico e per finanziare, ad esempio, come "suggerito" dalla Lettera della BCE, il potenziamento degli ammortizzatori sociali, unica misura della Lettera finora non attuata (osservo che nessun Euro degli ingentissimi risparmi derivanti dalle riforme Sacconi e Fornero delle pensioni è rimasto nel capitolo di spesa "welfare") NON intende chiederle agli unici che, dopo manovre finanziarie correttive per ben 330 mld addossate in gran parte sul ceto medio-basso e persino sui poveri, oggi le hanno, cioè il 10% che possiede quasi la metà della ricchezza nazionale, attraverso un'imposta patrimoniale e/o un prestito forzoso. Lo potrà e dovrà fare soltanto un governo di centrosinistra. […]
http://europa.118.aws.dol.it/dettaglio/137016/effetto_supermario_sul_voto

da magnagrecia inviato il 28/9/2012 alle 1:10
Immagine e sostanza.
Evidentemente, neppure il presidente Obama sa che i 4/5 dei 330 mld di lacrime e sangue addossati sugli Italiani (il grosso sui meno abbienti e sui poveri) da inizio legislatura sono stati decisi dal governo Berlusconi-Tremonti.
Quando egli conoscerà il nostro futuro premier, liberamente e democraticamente eletto - il segretario gentiluomo Bersani - cambierà idea. 
"Il lavoro ‘sporco’ del governo Berlusconi-Tremonti"
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2747515.html
link sostituito da:

da magnagrecia inviato il 28/9/2012 alle 22:41
Che balle! Con questa storia dell'Agenda Monti, ormai "Europa" rasenta il ridicolo. Ha risanato in 10 mesi? E' un miracolo, Monti santo subito!
Eppure non è difficile, è un problema elementare (nel senso che sono in grado di risolverlo i ragazzini di Scuola Elementare). Risanare i conti pubblici, secondo l'impegno assunto da Berlusconi (non da Monti) nel 2011, significa realizzare il pareggio di bilancio (al lordo degli interessi e al netto delle misure anticicliche) nel 2013, il che vuol dire ri-costituire l'avanzo primario (azzeratosi sotto il governo Berlusconi) almeno di 4-5 punti percentuali (ogni punto di PIL vale 16 mld) per poter coprire gli interessi sul debito. Come possa Monti essere riuscito a risanare con una manovra di appena 30 mld 'lordi' è un mistero che soltanto una fanatica "fede" montiana è in grado di spiegare. O peggio.
Lo ripeto per l'ennesima volta: IL RISANAMENTO - ALMENO IN TERMINI CONTABILI - LO HA FATTO PER 4/5 BERLUSCONI. MONTI HA SOLTANTO COMPLETATO L'OPERA.
“Il lavoro ‘sporco’ del governo Berlusconi-Tremonti”
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2747515.html
Traggo da “Il lavoro ‘sporco’ del governo Berlusconi-Tremonti”:
Riepilogo [delle manovre finanziarie correttive da inizio legislatura, valori cumulati]:
- governo Berlusconi-Tremonti 266,3 mld;
- governo Monti 63,2 mld.
Guardando le nude cifre, e mi dispiace molto dirlo, l’Italia l’ha “salvata” più Berlusconi (in maniera molto iniqua) che Monti.
http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/137445/ce_il_vaccino_per_il_contagio
link sostituito da:

Per essere sicuro che lo leggesse, l’ho ribadito via email.

Il "miracolo" di Monti
Da:  v    28/9/2012 23:00
@ Raffaella Cascioli

E' davvero strano che "Europa" continui con la disinformazione. Con questa storia dell'Agenda Monti, ormai "Europa" rasenta il ridicolo. Monti ha risanato in 10 mesi? E' un miracolo, Monti santo subito!
Eppure non è difficile, è un problema elementare (nel senso che sono in grado di risolverlo i ragazzini di Scuola Elementare). Risanare i conti pubblici, secondo l'impegno assunto da Berlusconi (non da Monti) nel 2011, significa realizzare il pareggio di bilancio (al lordo degli interessi e al netto delle misure anticicliche) nel 2013 (anticipandolo dal 2014), il che vuol dire ri-costituire l'avanzo primario (azzeratosi sotto il governo Berlusconi) almeno di 4-5 punti percentuali (ogni punto di PIL vale 16 mld) per poter coprire gli interessi sul debito. Come possa Monti essere riuscito a risanare con una manovra di appena 30 mld 'lordi' è un mistero che soltanto una fanatica "fede" montiana è in grado di spiegare. O peggio.
Lo ripeto per l'ennesima volta: IL RISANAMENTO - ALMENO IN TERMINI CONTABILI - LO HA FATTO PER 4/5 BERLUSCONI. MONTI HA SOLTANTO COMPLETATO L'OPERA, NELLA MISURA DI 1/5.
“Il lavoro ‘sporco’ del governo Berlusconi-Tremonti”
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2747515.html
Traggo da “Il lavoro ‘sporco’ del governo Berlusconi-Tremonti”:
Riepilogo [delle manovre finanziarie correttive da inizio legislatura, valori cumulati]:
- governo Berlusconi-Tremonti 266,3 mld;
- governo Monti 63,2 mld.
Guardando le nude cifre, e mi dispiace molto dirlo, l’Italia l’ha “salvata” più Berlusconi (in maniera molto iniqua) che Monti.
Cordialmente,
V.

da magnagrecia inviato il 29/9/2012 alle 1:22
Secondo una logica NON stortignaccola (che sfortunatamente non si studia a scuola), 1) le primarie servono a stabilire il candidato della coalizione di centrosinistra; 2) è probabile che le primarie le vinca Bersani (ma il ragionamento varrebbe anche nel caso le vincesse Renzi); 3) dunque, il candidato premier alle prossime elezioni sarà il segretario del PD, Pierluigi Bersani; 4) NON certamente Mario Monti (che non è né candidato, né del PD, né del centrosinistra), come pretende Stefano Menichini; 5) poiché Menichini è direttore di "Europa" ed "Europa" è un quotidiano del PD, la logica NON stortignaccola vorrebbe che "Europa" e Menichini sostenessero la candidatura del segretario Bersani (o di Renzi), non quella di Monti, che è invece, non a caso, sostenuta dai banchieri - et pour cause - e da Obama, che non conosce Bersani.
Il Monti-bis non è difficile, è allo stato (una democrazia matura - l'Italia - e con una leadership competente, Bersani, e non un incapace fuori di testa, Berlusconi) un'offesa alla normalità democratica oltre che alla logica e quindi una soluzione impossibile. Bisognerebbe che "Europa" ed il suo direttore, abbandonando il comodo velo-alibi dei “giovani turchi” (che poi tanto estremisti non sono), se ne facessero una ragione e non continuassero (affiancati dalla minoritaria, esigua schiera dei “montiani” del PD) a diffondere disinformazione attribuendo a Monti - che peraltro, essendo una persona onesta e consapevole, palesa, lui sì, un'ambiguità da politico consumato - il "miracolo" di aver salvato l'Italia, cosa smentita dalle nude cifre, poiché i 4/5 dei 330 mld delle manovre finanziarie correttive da inizio legislatura li ha decisi Berlusconi (o meglio Tremonti); Monti ha soltanto completato l'opera, nella misura di 1/5. Non è difficile capirlo (anche un bambino di Scuola Elementare, se glielo si spiega, ne è in grado), salvo che non si abbia qualche problema con il principio di realtà, patologia che affligge – come ormai dovrebbe esser noto – l’ex premier e l’ex ministro dell’Economia, e che non ha portato molto bene né a loro, né soprattutto a noi Italiani meno abbienti.

da magnagrecia inviato il 29/9/2012 alle 13:14
@ vito cassano
Eppure è facile come fare 2+2, non c’è bisogno di molto riposo.
Equilibrio? Dove lo vedi l’equilibrio, se “Europa” – facendo peraltro il proprio mestiere di organo della minoranza ex Popolari – ha sposato in pieno la politica dell’esigua schiera della corrente dem o “montiana” del PD?
Dove lo vedi l’equilibrio, se “Europa” da mesi gabella per salvatore della Patria un premier che – lo dicono le nude cifre, che ho innumerevoli volte allegato – ha soltanto completato l’opera del risanamento nella misura di 1/5, poiché i rimanenti 4/5 erano stati già varati dal precedente governo Berlusconi-Tremonti?
Dove lo vedi l’equilibrio, se “Europa”, organo del PD, nascondendosi dietro il manto di un’ineluttabilità imposta dalla situazione economica, dei conti pubblici, dei famigerati mercati finanziari, sostiene slealmente la candidatura a premier dell’esterno Monti e non del segretario onesto e competente Bersani (o di Renzi)?
Dove lo vedi l’equilibrio se “Europa” non chiama Monti – come ha fatto “Il Sole 24 ore”, quotidiano della Confindustria – a rispondere del mancato accordo con la Svizzera per la tassazione dei capitali illegalmente esportati che potrebbe dare un introito di ben 37 mld, molto utili per finanziare l’indispensabile crescita?
Dove lo vedi l’equilibrio, se “Europa”, non solo non diffonde – come ho dovuto fare io –, ma non tiene in nessun conto le cifre elaborate sempre dal predetto “Sole 24 ore” sugli importi cumulati delle manovre correttive rispettive dei governi Berlusconi (266,3 mld) e Monti (63,2 mld)?
E’ facile come fare 2+2, ma purtroppo la stragrande maggioranza del popolo italiano (si veda l’evoluzione dei sondaggi o del gradimento sul vecchio e sull’attuale governo e sui ministri) non viene educata a farlo, per cui impera una logica stortignaccola che fa scambiare spesso il fumo per l’arrosto e indicare la pagliuzza nell’occhio altrui e non la trave nel proprio.
http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/137459/sorpresa_anche_il_pse_e_montiano
link sostituito da:

da magnagrecia inviato il 2/10/2012 alle 15:34
@Vito Cassano
Vediamo di fare chiarezza una volta per tutte, evitando di ripeterci e di limitarci ad un’analisi superficiale, approssimativa. Mi scuso se non sarò breve.
1) Cifre. No, non lo possiamo dire (ed io sono anti-berlusconiano e anti-leghista… viscerale), il problema è un po’ più complesso: a) dal punto di vista qualitativo, le misure varate dal governo Berlusconi-Tremonti-Bossi sono state molto inique; b) dal punto di vista quantitativo, esse invece sono state congrue; c) gli effetti sono stati insufficienti, ma per motivi in buona parte – diciamo così – “irrazionali”, non tecnici. Riporto dal mio ‘post’ “L’Europa riparte da qui” (http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2745490.html, con in calce altri ‘post’ sullo stesso tema dello ‘spread’) questo ampio stralcio:
“Lo ‘spread’ [1] è un fatto complesso, le cui determinanti non sono sotto il controllo di nessun singolo governo (neppure della potente Germania, che peraltro ne sta beneficiando), ma dell’UE o almeno dell’Eurozona, inclusa ovviamente la BCE o un meccanismo che la surroghi, visto il suo limite statutario imposto dalla Germania. [2]
La credibilità sul piano internazionale di Berlusconi, deriso apertamente da colleghi potenti, era prossima allo zero, per cui manovre correttive per ben 200 mld ed il pareggio di bilancio nel 2014 non erano bastate ai mercati e lo spread era arrivato ad oltre 550 punti ed era crescente, nonostante gli interventi della BCE.
Con Monti, dopo una manovra di appena 30 mld lordi, è sceso di 200 punti ed ora, sotto la spinta della bulimica e sregolata speculazione internazionale che può manovrare capitali mega-galattici e praticamente senza il rischio di pagare pegno, di 100 punti, senza interventi della BCE, ma può e deve calare.
Infatti, sul piano strettamente dei fondamentali (deficit/PIL più basso che in quasi tutti gli altri Paesi, pareggio di bilancio nel 2013, debito sostanzialmente invariato rispetto a quando lo spread era a 150) non si giustifica (neppure con Berlusconi si giustificava)”;
d) anche uno studente di Scuola Media (o forse persino di Scuola Elementare) capisce che un aggiustamento dei conti pubblici di 4/5 – e di quella portata (in totale 330 mld gli importi cumulati da inizio legislatura, di cui forse almeno 250 a partire dalla crisi della Grecia nel 2010 - è ben 4 volte maggiore di un aggiustamento di 1/5 è quindi ben più determinante; e) quindi le cifre attestano che è falso quello che affermano i “montiani”, che Berlusconi non abbia ottemperato alle richieste della BCE (lettera del 5 agosto 2011) e dell’UE, questo è successo, a causa del niet di Bossi, soltanto per la riforma del lavoro e delle pensioni di anzianità (quelle di vecchiaia, tranne le donne del settore privato, e contrariamente a quanto scritto erroneamente persino nella lettera di risposta del governo all’UE (!), errore poi corretto nella successiva lettera di precisazioni, erano già addirittura in linea col “benchmark” UE; [1]
ma in quel periodo tutti i media fecero confusione in tema di pensione, per cui scrissi a mezzo mondo [2]). […]
http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/137511/il_premier_si_dimette_da_passepartout
link sostituito da:

da magnagrecia inviato il 3/10/2012 alle 11:46
Bastava fare 2+2. Ricavo dal mio ‘post’ del 27-08-2012 "Il governo Monti al capolinea"
http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2751835.html
“Dato a Cesare quel che è di Cesare, il CdM inconcludente di venerdì 24 agosto è la dimostrazione plastica del fatto che l’attuale governo Monti – sostenuto dalla troppo eterogenea maggioranza Csx-Cdx - è arrivato al capolinea. Per decisione di Monti e di Grilli, [2] contrari a reperire le indispensabili risorse per la crescita attraverso il varo – accanto alla “spending revuew” ed all’alienazione di parte del patrimonio pubblico – dell’imposta patrimoniale sui patrimoni superiori ad una certa soglia (oltre ad un prestito forzoso per la diminuzione celere del debito). [3] [4] Unica misura oggi possibile – ed equa – poiché i quasi 330 mld cumulati delle manovre correttive varate finora hanno colpito soprattutto il ceto medio-basso (solo le pensioni stanno procurando un risparmio di oltre 22 mld l’anno [5]; io, detto per inciso, ho "contribuito" con 20 mila € in un solo anno) e persino i poveri (taglio del 90% della spesa sociale dei Comuni e delle Regioni)”.
http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/137535/il_rigore_di_monti_finisce_sotto_accusa
link sostituito da:


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