venerdì 3 luglio 2015

Il trastullo dei parlamentari di maggioranza


A causa delle avarie frequenti della piattaforma IlCannocchiale, dove - in 4 anni e 5 mesi - il mio blog Vincesko ha totalizzato 700.000 visualizzazioni, ho deciso di abbandonarla gradualmente. O, meglio, di tenermi pronto ad abbandonarla. Ripubblico qua i vecchi post a fini di archivio, alternandoli (orientativamente a gruppi di 5 al giorno) con quelli nuovi.

Post n. 406 del 13-11-13 (trasmigrato da IlCannocchiale.it)
Il trastullo dei parlamentari di maggioranza


Service Tax, Pd-Pdl all'attacco della tassa sulla casa. Gli emendamenti alla legge di stabilità
Flavio Bini, Andrea Punzo, L'Huffington Post  |  Pubblicato: 11/11/2013 16:23 CET  |  Aggiornato: 11/11/2013 


Questa in corso, lo ripeto da 3 anni, è una guerra economica epocale, che durerà almeno 15 anni e che esigerebbe pertanto soluzioni 'rivoluzionarie', da economia di guerra, non i pannicelli caldi.

Capisco che i parlamentari del PDL del miliardario SB siano più preoccupati di lisciare il pelo ai loro residui elettori egoisti e con scarso senso civico; un po’ meno che lo facciano quelli sedicenti di sinistra del PD, che almeno in teoria dovrebbero rappresentare le istanze dei ceti meno abbienti, più colpiti dalla terribile crisi economica.

I due calabrache sull'IMU, Letta e Saccomanni, ora sono senza un € per la crescita e, poiché l'Europa si rifiuta di intervenire per il niet della Germania, non vogliono chiedere i soldi agli unici che, dopo gli enormi sacrifici scaricati in gran parte sulle classi media e bassa, con alta propensione al consumo, depressivi della domanda interna, ora li hanno: i ricchi; anzi, gli fanno pure risparmiare la prima e forse anche la seconda rata dell'IMU, e la storia, come si vede, continua.

Occorrerebbe, invece, da una parte, costringere la Germania (che finora ha deflazionato deprimendo la domanda interna ed accrescendo la sua competitività internazionale, tutto a scapito dei suoi competitori Eurozona, tra cui l'Italia, che non possono più utilizzare le svalutazioni competitive e in più sono stati costretti dall'UE, per volere della Germania, a varare pesantissime manovre correttive) a fare una politica economica espansiva.
Dall’altra, all’interno, varare un mix di misure severe per un ammontare dell’ordine di 200 mld, da chiedere in gran parte alla metà del decile più ricco delle famiglie, che in questa crisi si è ulteriormente arricchito, per agganciare la ripresa ed evitare che l'Italia declini ancor di più o affondi.

Ma, purtroppo, non si vede traccia né dell'una cosa né dell'altra. Il governo latita ed i parlamentari della maggioranza si trastullano con la TARI e la TASI.


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