martedì 14 luglio 2015

Analisi quali-quantitativa/27 - Dichiarazioni dei redditi delle persone fisiche (IRPEF) relative al 2012


A causa delle avarie frequenti della piattaforma IlCannocchiale, dove - in 4 anni e 5 mesi - il mio blog Vincesko ha totalizzato 700.000 visualizzazioni, ho deciso di abbandonarla gradualmente. O, meglio, di tenermi pronto ad abbandonarla. Ripubblico qua i vecchi post a fini di archivio, alternandoli (orientativamente a gruppi di 5 al giorno) con quelli nuovi.

Post n. 438 del 27-03-2014 (trasmigrato da IlCannocchiale.it)
AnalisiQQ/27 - Dichiarazioni dei redditi delle persone fisiche (IRPEF) relative al 2012


- Numero di contribuenti
Hanno presentato la dichiarazione più di 41,4 milioni di contribuenti (modelli di dichiarazione Unico e 730, ovvero indirettamente attraverso la dichiarazione dei sostituti d’imposta, Modello 770), +0,2% rispetto all’anno precedente.
- Reddito complessivo dichiarato
Il reddito complessivo dichiarato è pari a 800 miliardi di euro mentre il reddito medio è pari a 19.750 euro (+0,5% rispetto all’anno precedente). Il reddito totale  sale a circa 816 miliardi di euro (+1,4% rispetto al 2011), se si considerano il reddito da abitazione principale ed i redditi fondiari di immobili non locati.
Il reddito complessivo dichiarato dal contribuente mediano (che rispetto alla media non è influenzato da valori particolarmente elevati) scende a 15.654 euro.
L’analisi della distribuzione dei redditi evidenzia che l’ultimo ventile, ossia il 5% dei contribuenti con i redditi più alti, detiene il 22,7% del reddito complessivo, ossia una quota maggiore a quella detenuta complessivamente dalla metà dei contribuenti con i redditi più bassi.
Il 90% dei soggetti dichiara invece un reddito complessivo fino a 35.819 euro.
L'analisi territoriale conferma che la regione con reddito medio complessivo più elevato è la Lombardia (23.320 euro), seguita dal Lazio (22.100 euro), mentre la Calabria ha il reddito medio più basso con 14.170 euro; nel 2012 il reddito medio nelle regioni del centro cresce meno della media nazionale.

- Tipologie di redditi dichiarate
Dall’analisi per tipologia di reddito, emerge che i lavoratori autonomi hanno il reddito medio più elevato, pari a 36.070 euro, mentre il reddito medio dichiarato dagli imprenditori è pari a 17.470 euro. Il reddito medio dichiarato dai lavoratori dipendenti è pari a 20.280 euro, quello dei pensionati pari a 15.780 euro e, infine, il reddito medio da partecipazione in società di persone ed assimilate è pari a 15.850 euro.
E’ opportuno ribadire che per “imprenditori” nelle dichiarazioni Irpef si intendono i
titolari di ditte individuali, escludendo pertanto chi esercita attività economica in forma societaria; inoltre la definizione di imprenditore non può essere assunta come sinonimo di “datore di lavoro” in quanto tra gli imprenditori sono compresi coloro che non hanno personale alle loro dipendenze.
Il confronto con l’anno d’imposta precedente mostra una crescita dei redditi medi da
pensione (+1,7%) e da lavoro dipendente (+1,3%, che diventa +0,3% considerando i premi di produttività). Calano invece tutti i redditi legati alle attività imprenditoriali e professionali: impresa (-8%), lavoro autonomo (-14,7%) e partecipazione (-4,9%).
- Confronto con i livelli precedenti alla crisi economica
In termini di numero soggetti, rispetto all’anno prima della crisi, ci sono ora circa 350 mila lavoratori dipendenti in meno, 190 mila pensionati in meno (anche per effetto delle misure normative sui pensionamenti introdotte negli ultimi anni), 32 mila imprenditori in meno e 138 mila soggetti in meno che dichiarano reddito da partecipazione. Al contrario si assiste ad un aumento dei lavoratori autonomi (+128 mila).
In termini di redditi medi dichiarati, tenendo conto dell’inflazione, in quattro anni il reddito medio degli autonomi è calato in termini reali del 14,3% (evidenziando che l’aumento del numero dei soggetti in questa categoria è anche effetto della crisi del mercato del lavoro), quello degli imprenditori è calato dell’11% e quello dei dipendenti è calato del 4,6%, mentre il reddito medio da pensione è aumentato del 4,6%.
- Addizionale Regionale e Comunale
L’addizionale regionale Irpef ammonta nel 2012 a più di 11 miliardi di euro (+0,46% rispetto al 2011). Il 50% dell’addizionale regionale totale proviene da quattro regioni: Lombardia (20%), Lazio (12%), Emilia Romagna (10%) e Campania (8%). L’addizionale regionale media è pari a 360 euro, quella più alta si registra nel Lazio (460 euro), seguito dalla Campania (440 euro), in relazione agli automatismi fiscali previsti in caso di deficit sanitario, quella più bassa si registra in Basilicata (250 euro).
L’addizionale comunale ammonta invece complessivamente a 4 miliardi di euro, in forte aumento rispetto all’anno precedente (+20%) con un importo medio pari a 160 euro, contro i 130 dell’anno precedente.
MEF
Statistiche sulle dichiarazioni dei redditi delle persone fisiche (IRPEF) relative all'anno d'imposta 2012


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