mercoledì 1 aprile 2015

Appunto sui tipi di energia

A causa delle avarie frequenti della piattaforma IlCannocchiale, dove - in 4 anni e 5 mesi - il mio blog Vincesko ha totalizzato 700.000 visualizzazioni, ho deciso di abbandonarla gradualmente. O, meglio, di tenermi pronto ad abbandonarla. Ripubblico qua i vecchi post a fini di archivio, alternandoli (orientativamente a gruppi di 5 al giorno) con quelli nuovi.

Post n. 66 del 25-03-11 (trasmigrato da IlCannocchiale.it)
Appunto sui tipi di energia

Riassumo, qui di seguito, alcune note sparse sul tema dei vari tipi di Energia.

ENERGIA NUCLEARE A FISSIONE

15 Maggio 2010 a 16:08
Secondo la lettera riportata sopra, le 4 centrali da 1,650 GW, che sarebbero ultimate tra una decina d’anni, coprirebbero il 14% (?!) del fabbisogno elettrico nazionale, al costo di 4,5-5 miliardi ciascuna.
Sembra una percentuale sovrastimata, atteso che la potenza complessiva attuale è di quasi 60 GW e quella prevista tra 10 anni di circa 70 GW.

Carlo Rubbia ha affermato, infatti, che per coprire il 30% del fabbisogno sarebbero necessarie 15-20 centrali (da 1 GW), una per ciascuna regione (con un costo di 75-100 miliardi). Inoltre, sostiene che il costo unitario dell'energia ottenuta col nucleare non è affatto più economico.

Poi, c’è il problema quasi insolubile delle scorie radioattive. Ad oggi, in Italia, non si è ancora riusciti a trovare un solo sito-deposito per stoccare per centinaia d’anni le scorie radioattive prodotte dalle vecchie centrali già chiuse.

Per Rubbia esistono due strade: il nucleare ed il solare, purché innovativi, e quindi necessariamente il frutto di nuova ricerca e sviluppo. In ogni caso, già ora, egli propone:
a) un tipo di solare termodinamico, capace di accumulare energia e rilasciarla quando serve;
b) un tipo di nucleare al torio e non all'uranio (il torio è più abbondante – in un rapporto di 1 a 10 -, molto più efficiente – rapporto di 1 a 200 – e le sue scorie “decadono” in tempi molto più brevi – decine di anni anziché migliaia - ).

Rubbia: Il nucleare in Italia? Non risolverebbe il problema dei costi energetici
http://www.blogalileo.com/rubbia-il-nucleare-in-italia-non-risolver...

Rubbia: "L'errore nucleare. Il futuro è nel sole"
http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/ambiente/nucleare3/rubbia-...

Cambiamento del clima e salute dell'uomo, oncologo e Nobel per la fisica a confronto
Il protocollo di Kyoto è insufficiente, come evitare la catastrofe ambientale?
Veronesi: solo il nucleare ci salverà
Rubbia frena: non è l'unica alternativa

http://www.repubblica.it/2007/03/sezioni/ambiente/energie-pulite/ve...

Carlo Rubbia: Centrale nucleare al torio
http://www.google.it/url?sa=t&source=web&oi=video_result&am...

Lettera aperta a Bersani dagli scienziati, imprenditori e parlamentari italiani: Il PD non deve chiudere le porte al nucleare
http://www.google.it/url?sa=t&source=web&ct=res&cd=1&am...
N.B.:
Carlo Rubbia, in estrema sintesi, afferma che, qualunque sia la scelta, essa deve essere concretamente realizzabile (in Italia), congrua ed avere un saldo costi-benefici (tecnico-economici, ambientali, in fatto di fonte di approvvigionamento), il più positivo possibile: lapalissiano, mi sembra.

Osservazioni:
"Il ciclo del Torio è sicuramente interessante per diversi motivi. Intanto di Torio sembra ce ne sia molto molto di più.

Il secondo punto è che un reattore al Torio è certamente intrinsecamente stabile. Di fatto non può proprio esplodere. Viene usata una “spallation source” per produrre neutroni. Il Torio ne cattura uno ed emette un raggio beta, trasformandosi in uranio 234 (che è fissile). In un certo senso, la macchina si procura il materiale fissile, man mano che le serve. Come si spenge la spallation source, si spenge tutto.

Il terzo punto è che questa macchina non produce transuranici. Quindi niente Plutonio, niente proliferazione nucleare e niente scorie con vite medie di milioni di anni.

Il primo punto dolente è l’energia che ci vuole per far funzionare l’acceleratore di protoni che serve da spallation source. O si riesce a costruire un acceleratore con efficienza molto molto alta (>10%) o il sistema non funziona.

Il secondo neo è che tutte le altre scorie radioattive si formano esattamente come in un reattore ad Uranio."

Francamente, mi sembra incredibile che il NYT pubblichi una notizia, a detta dell'ENEL, così palesemente infondata. Comunque, questi sono gli articoli a confronto:
Un articolo del New York Times su uno studio americano
Il solare costa meno del nucleare
Il sorpasso al prezzo di 0,16 dollari a chilowattora. L'energia atomica costerà sempre di più
27 luglio 2010 (ultima modifica: 28 luglio 2010)
La replica
Enel: «Conti falsati»
Vengono tolte dall'effettivo costo dell'energia elettrica prodotta con il solare gli ingenti incentivi forniti
28 luglio 2010

Ogni giorno che passa l'energia solare diventa più conveniente , http://www.sc.doe.gov/bes/reports/files/SEU_rpt.pdf" target="_blank...  . Secondo il  dipartimento dell'energia USA il sorpasso avverrà fra il 2013 ed il 2023 (gli asterischi si riferiscono alla proiezione del sorpasso):
scoop_image002
Secondo i tecnici potrebbe esserci lo slittamento di 12 mesi sulle centrali
Scorie nucleari, ecco le aree. Pronta una lista con 52 siti
Ma per il piano Palazzo Chigi chiede di aspettare l'Agenzia
Roberto Bagnoli
24 settembre 2010

Il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, ha presentato oggi la prossima manovra finanziaria, che ha al primo punto l'energia nucleare.
Il fotovoltaico più economico dell’energia atomica, ma l’Italia non vuole cambiare strada
Secondo il rapporto della Duke University in North Carolina i costi dei sistemi solari sono scesi a un punto che è ormai inferiore a quelli previsti per la costruzione di nuove centrali nucleari
di Andrea Bertaglio
14-10-10


NUCLEARE
Agenzia per la Sicurezza: Veronesi nominato presidente
Il Consiglio dei ministri comunica la composizione del consiglio direttivo. Oltre all'oncologo e senatore del Pd, ci sono gli esperti di energia atomica Cumo e Ricotti e il magistrato Stefano Dambruoso. Si dimetterà da senatore
05 novembre 2010


SOLARE TERMODINAMICO  O  A CONCENTRAZIONE

Ripropongo le informazioni sugli impianti basati sulla tecnologia della energia solare a concentrazione, e lo faccio riportando i 'post' da me pubblicati in un altro forum.

1.Il solare termodinamico a concentrazione risale ad Archimede (tra l'altro, è il nome del progetto Rubbia-ENEA); il primo impianto risale al 1981 (USA), ma non funzionava bene; in Italia (2004) e in Spagna sono già stati inaugurati i primi impianti con la nuova tecnologia di Rubbia, altri sono in costruzione.
2. Come si vede, siamo ben oltre “prototipi da testare”.
3. E' quasi superfluo notare che: a) è fondamentale il modo in cui si definisce il piano energetico strategico nazionale e poi si appostano i correlati stanziamenti di bilancio; b) tale piano può ben contemplare tecnologie diverse.

Obiezioni:
- il solare a concetrazione e' forse "delicato" nelle condizioni di funzionamento. Segnalo questo bel post di Ugo Bardi a riguardo:  http://www.aspoitalia.it/blog/nte/2009/09/18/fotovoltaico-a-concent...

Risposta:
dallo scritto risulta che:
a) il capogruppo del PDL al Senato, Gasparri, vuole togliere i finanziamenti (decisi dal governo Prodi) al solare termodinamico di Rubbia: sai la novità... Il governo di centrodestra cacciò Rubbia dalla presidenza dell'ENEA perché s'era permesso di criticare il governo Berlusconi, che lesinava sulla ricerca. Inoltre, chiaramente, avendo fatto ora la scelta nucleare (costosissima), deve reperire le risorse finanziarie e lo fa dove può farlo e con più piacere: nelle fonti alternative e nei progetti di Rubbia già finanziati;
b) Aspoitalia critica questa decisione del PDL, ma nello stesso tempo anche il solare termodinamico di Rubbia.
Poi, tuttavia, se si fa una ricerca nel sito di Aspoitalia di critiche al progetto “Archimede” di Rubbia-ENEA (vedi allegato, davvero interessante e di buona qualità, la cui lettura suggerisco a tutti), si può rilevare che: 1) è solo un tecnologo, uno solo – il Dott. Domenico Coiante, ex ricercatore ENEA, propugnatore appassionato del fotovoltaico – a criticare il solare termodinamico; 2) alle sue critiche risponde puntualmente il Dott. Massimo Falchetta, ricercatore ENEA impegnato nella ricerca sul solare termodinamico, che inizia così:
“Ho recentemente letto i commenti del dr. Coiante, cui gradirei rispondere, avendo una conoscenza diretta della materia trattata. Nel commento di Coiante emerge chiaramente una “vis polemica” tesa a individuare i punti deboli di un progetto che, per varie ragioni, viene periodicamente trattato sui media con modalità strumentali”. (…).
http://www.aspoitalia.it/archivio-articoli/140-il-progetto-archimed...


ENERGIA
Rubbia: "L'errore nucleare. Il futuro è nel sole"
Parla il Nobel per la Fisica: "Inutile insistere su una tecnologia che crea solo problemi e ha bisogno di troppo tempo per dare risultati". La strada da percorrere? "Quella del solare termodinamico. Spagna, Germania e Usa l'hanno capito. E noi..."
29 novembre 2009
http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/ambiente/nucleare3/rubbia-...

Vicino a Siracusa un impianto all'avanguardia: oggi l'inaugurazione, parla il Nobel che lo ha progettato
Rubbia e la centrale di Archimede "Così catturerò l'energia del sole"
È la terza via delle rinnovabili. Una fonte pulita perfettamente competitiva, abbondante e sicura
di Elena Dusi


Riesumo questo vecchio thread per allegare la notizia dell'inaugurazione in Sicilia di un nuovo impianto solare a concentrazione.
Francamente, non ho verificato - visto che il primo fu inaugurato, mi pare, nel 2004 - se questo è il secondo o il terzo o il quarto della serie, anche se dal tono dell'articolo si può avere il dubbio che si tratti ancora del primo.

ENERGIA
Inaugurato a Priolo il "solare di Archimede"
La centrale Enel si avvale di un'intuizione dello scienziato vissuto 23 secoli fa, attualizzata da Carlo Rubbia. L'impianto rimarrà in funzione anche di notte o con le nuvole. "Unico nel suo genere, punta di diamante del progresso"
di Valerio Gualerzi
 14 luglio 2010

Intervista di Radio3 Scienza a Mauro Vignolini
 responsabile Fonti rinnovabili dell'ENEA, sulla centrale solare termodinamica, inaugurata lo scorso 14 luglio a Priolo (SR).

Ecco il link per vedere l'edizione speciale sull'inaugurazione:

Nota: Ho telefonato all'ENEA/Casaccia (Tel. 06/30481; 8:30-16) per chiarire se si tratti dell'impianto già inaugurato nel 2004. Il responsabile era assente, la segreteria mi ha detto che sì, è lo stesso impianto, smontato (aggiornato, presumo, per renderlo il più avanzato del mondo) e rimontato nella nuova centrale ENEL a ciclo combinato (solare e gas). Ogni commento appare superfluo.
19-07-10

Tre giorni fa, ho ritelefonato all'ENEA ed ho parlato con il responsabile del progetto “Archimede”, l'Ing. Mauro Vignolini.
Mi ha detto che si tratta non del vecchio, ma del prototipo di un impianto completamente nuovo, iniziato nel 2008, perché dopo la partenza del Prof. Rubbia, erano stati tagliati i fondi e l'ENEL ha aspettato che il progetto fosse rifinanziato.
L'impianto ha una potenza di 5 Megawatt (originariamente era previsto di 20 MW) a ciclo combinato a gas e solare termodinamico, basato su una tecnologia fortemente innovativa elaborata dall’Enea: invece dell'olio diatermico, che raggiunge una temperatura massima di 450°C, nei tubi vengono utilizzati dei sali (nitrati di sodio e potassio), che raggiungono una temperatura massima di 550°C, che ne aumenta l'efficienza, ne abbatte i costi e rende possibile la produzione di energia anche in assenza di sole.
I tubi con i sali vengono prodotti da una azienda italiana, la Solar Energy del Gruppo Angelantoni Industrie S.p.A., partecipata dalla Siemens (interessata alla tecnologia italiana) al 45%; gli specchi e gli altri componenti da altre aziende.
L'Ing. Vignolini, su mia domanda, mi ha detto che il Prof. Carlo Rubbia sta sviluppando una tecnologia che utilizza, invece dei sali, l'anidride carbonica (CO2).
24-07-10


Aggiornamento:

Solare a concentrazione di piccole dimensioni: inaugurati quattro impianti in Italia e Medioriente
È una novità assoluta visto che i sistemi a concentrazione solare sono prevalentemente di grande taglia, dal MW in su
Venerdì 20 Maggio 2016


FUSIONE NUCLEARE




Parla il direttore dell’European Fusion Development Agreement
Accelera la fusione nucleare: «Fra 15 anni energia dalle stelle»
Il professor Francesco Romanelli: «Stiamo lavorando per consegnare al mondo il reattore ITER»
Franco Foresta Martin
24 settembre 2010

Fusione nucleare a freddo "A Bologna ci siamo riusciti"
Per la prima volta in Italia, davanti ad esperti, è stato realizzato il processo utilizzando nichel ed idrogeno. E' la strada per ottenere energia pulita. Andrea Rossi, ingegnere e Sergio Focardi, fisico, spiegano: "Dietro questo processo non c'è una base teorica, per quale motivo avvengono questi risultati lo abbiamo solo ipotizzato"
di ILARIA VENTURI
14 gennaio 2011


ENERGIE ALTERNATIVE

L'IDEA DI UNO STUDENTE INGLESE
Lo sciacquone genera energia elettrica
Il sistema HyDro-Power usa anche l'acqua della doccia e del lavandino. Nei condomini promette grandi risparmi
Eva Perasso
26 luglio 2010


Nessun commento:

Posta un commento